Inoue Yasushi: Amore e Il fucile da caccia

Inoue Yasushi (井上靖) ha iniziato la sua carriera da scrittore all’età di quarant’anni, dopo la fine della seconda guerra mondiale, scrivendo i racconti La lotta dei tori (Tyōjū) e Il fucile da caccia (Ryōjū), e aggiudicandosi il Premio Akutagawa. È ricordato principalmente per i suoi romanzi storici ambientati nel Cinquecento asiatico, ma si è anche dedicato a racconti autobiografici e ricchi di tematiche delicate come i sentimenti, le passioni e la morte.

Con la speranza di incuriosirvi e di riuscire a presentarvi al meglio un autore non abbastanza conosciuto in Italia, oggi ho deciso di parlarvi di due sue opere che ho molto apprezzato: Amore e Il fucile da caccia.

Il fucile da caccia (Ryōjū 猟銃), 1949

È il romanzo di esordio di Inoue Yasushi, in cui si indaga poeticamente e profondamente sull’animo umano e su ciò che si nasconde dietro le apparenze. Si tratta di un racconto epistolare in cui si respira il senso dell’amore impossibile, quello che non si può vivere perché troppo illogico e fuori dalle regole, e ci pone l’eterna domanda: è meglio amare o essere amati? Quale tra le due può renderci felici, e per quale ci vuole più coraggio?

Quando, giunte alla fine della loro vita, serenamente distese, volgeranno il loro viso al muro della morte, tra la donna che ha goduto appieno della felicità di essere amata e la donna che può dire di avere avuto poche gioie ma di avere amato, a quale delle due Dio vorrà concedere il tranquillo riposo?

Trama

Un uomo pubblica una poesia su una rivista di caccia, senza alcuna aspettativa, sotto richiesta di un amico. Qualche mese più tardi riceve inaspettatamente una lettera da uno sconosciuto, tale Misugi Josuke. In questa lettera l’uomo scrive di aver apprezzato la poesia e di essere sicuro di riconoscersi nel protagonista narrato, inoltre, aggiunge di avere una storia da raccontargli. A tale scopo allega tre lettere, scritte da tre donne diverse, chiedendo al poeta di leggerle per farsi un’idea su di lui.

  • La prima lettera è scritta da Shoko, nipote di Josuke, dopo la morte di sua madre.
  • La seconda lettera è scritta da Midori, moglie di Josuke.
  • La terza lettera è scritta da Saiko, personaggio principale dell’opera. Lei è la madre di Shoko, la sorella di Midori e l’amante di Josuke (suo cognato).

Considerazioni

Il fucile da caccia è un libro che ti lascia con l’amaro in bocca e la sensazione che non si potrà mai conoscere tutta la verità della vita di un uomo, perché ci saranno sempre segreti tenuti all’oscuro di tutti e cose che nessuno saprà mai. Viene raccontata la tormentata storia d’amore di un uomo e una donna che non dovrebbero stare insieme, ma che nonostante tutto continueranno a peccare fino alla morte.

Le tre autrici delle lettere sono analizzate perfettamente in prima persona, lasciando percepire completamente i loro tormenti e tutta la loro complessa psicologia. Vengono affrontati tutti i drammi interiori con cui si interrogano sulle scelte prese nella loro vita, i desideri, le speranze e i sentimenti. Spesso, nel libro, l’autore si sofferma sulla consapevolezza di non aver fatto una scelta al momento giusto, per mancanza di coraggio, e ovviamente, ci mostra le sue conseguenze. Yasushi riesce, con una naturalezza estrema, a trattare temi angoscianti e tristi senza però appesantire il racconto; facendo rientrare le situazioni tragiche nelle cose naturali e inevitabili della vita.

Una delle cose che ho amato particolarmente è stata la poesia e l’accuratezza con cui sono stati descritti i luoghi e gli ambienti (specialmente quello innevato), resi facilmente immaginabili visivamente. Ma, in generale, tutto il metodo di scrittura è meravigliosamente poetico e scorrevole, sembrando quasi una favola.

Lo stesso traduttore, Giorgio Amitrano, scrive sulla quarta di copertina:

Inoue trova nella brevità una misura ideale; e nell’oscillazione fra il detto e il non detto raggiunge un miracoloso equilibrio narrativo. Un equilibrio impervio come il gioco amoroso che tiene legati i destini dei quattro personaggi, un uomo e tre donne, e che, pur appeso a un filo sottilissimo, li accompagna nel corso degli anni senza mai ledere la calma ritualità delle loro esistenze. E tuttavia il romanzo è attraversato da una tensione costante, da una rabbia sorda e trattenuta che non esplode neanche alla fine, quando ogni menzogna è stata svelata, ogni passione consumata, e a regnare è la consapevolezza che ogni essere è abitato da una vita segreta, inavvicinabile.

Amore (Ai ), 1950

È una raccolta di tre racconti dal tema facilmente intuibile: l’amore, nelle sue diverse forme. Yasushi ci descrive l’amore perduto e fragile, l’amore semplice e quotidiano, e gli amori complessi fino ad arrivare all’amore della vita, lasciandoci esplorare l’indecifrabile e ingannevole universo che si trova dietro questo sentimento.

I titoli dei racconti sono: Il giardino di rocce, Anniversario di matrimonio e La morte, l’amore, le onde. Le tre storie sono unite fra loro attraverso il sentimento dell’amore e dalla presenza di analessi, ossia flashbacks dei protagonisti.

Trama

Nel Giardino di rocce viene raccontata la storia di una coppia in viaggio di nozze che decide di andare a visitare, per l’appunto, un giardino di rocce zen a Kyoto. Una volta arrivati alla meta, il marito si ritrova in contemplazione nei suoi ricordi pensando a quando si è lasciato sfuggire in passato, proprio in quel luogo, sia il suo migliore amico che la sua ex ragazza. Nel frattempo, la moglie sprofonda in un lungo silenzio, fino a sentirsi male; ma grazie a questo riuscirà a prendere una decisione.

Nell’Anniversario di matrimonio conosciamo una coppia povera, e quindi parsimoniosa, che vive una vita misera e piena di litigi e invidie. Un giorno, però, i protagonisti vengono investiti dalla fortuna vincendo molti soldi, grazie al lavoro in banca del marito. La moglie proporrà di fare finalmente il viaggio di nozze che non si sono mai potuti permettere. Questa idea scatenerà una discussione casalinga in cui, alla fine, si deciderà di concedersi il viaggio anziché risparmiare, ma le cose non andranno come da progetto.

Nel La morte, l’amore, le onde troviamo un uomo che dopo tanti fallimenti e il rischio del disonore decide di recarsi in un hotel sul mare per 3 giorni e dedicarsi alla lettura di un lungo libro, alla fine del quale ha intenzione di prre fine alla sua vita gettandosi da una scogliera. In quello stesso albergo conosce una ragazza, con il suo stesso intento, morire. Tra loro nascerà un rapporto silenzioso tramite il quale riusciranno ad aiutersi, nei loro ultimi giorni di vita, a farsi coraggio per vivere o morire.

Considerazioni

Ho trovato molto scorrevole lo stile dei tre racconti grazie alla presenza di dialoghi, dettagli e ambientazioni ben descritte. A differenza de “il fucile da caccia”, in questo libro Yasushi rimedia alla tematiche delle scelte, ed inserisce almeno un paio di esempi positivi in cui i protagonisti faranno la scelta più giusta per loro.

Il primo racconto è quello che mi ha lasciata con più quesiti. Il finale, che non vi svelerò, ci pone un grande punto interrogativo; una domanda a cui spetta noi rispondere, avendo pochissime informazioni. Il significato che gli ho dato, personalmente, è collegato all’aridità delle pietre e alle quiete del giardino zen, che sono riusciti a rivelare, alla moglie, una silenziosa e dolorosa verità.

Nel secondo racconto ho faticato ad empatizzare con i protagonisti, probabilmente per la troppa taccagneria; ma ho apprezzato una scena in particolare, in cui i due sposi si incamminano su due sentieri paralleli, sfidandosi al “chi arriva prima”, ma arrivati alla fine non si trovano più a vicenda ed entrano in un profondo stato di ansia credendo di aver perso per sempre l’altro.

Personalmente ho trovato meraviglioso il terzo racconto (la morte, l’amore, le onde) per la descrizione del mare e della scogliera, ma soprattutto perché l’autore riesce a parlare di un tema così grave, come il suicidio, senza però trasmetterne uno stato di angoscia, anzi, facendolo sembrare quasi un atto naturale e inevitabile.

Spero di avervi incuriositi abbastanza e di avervi fatto venire voglia di leggere e recuperare questo grande autore, che parla di uomini e sentimenti veri, con una delicatezza affascinante.

3 thoughts on “Inoue Yasushi: Amore e Il fucile da caccia

  1. Anche questo post è molto bello. L’ho trovato una lettura piacevole e interessante. Mi piace come parli dei libri che ti appassionano!
    Mi stai dando diversi spunti di lettura e ormai la mia lista dei desideri si sta facendo bella lunga…

  2. Hai scritto un articolo bellissimo, amo il tuo modo di scrivere! Bravissima!

Comments are closed.