In viaggio con i libri: In Cina con L’ombra di Mao di Federico Rampini

Un Paese pieno di storia, cultura ed energia, una passeggiata attraverso luoghi senza tempo. La completa perdita dell’orientamento tra hutong e templi antichi per innamorarsi di una Cina maestosa.

Curiosità dalla Cina

Capitale: Pechino
Valuta: Yuan
Lingua: Mandarino
Abitanti: 1,41 miliardi

La Repubblica Popolare Cinese detta anche solo Cina, è il paese più popoloso al mondo nonostante si trovi al quarto posto tra i paesi più grandi per estensione. Offre un paesaggio vastissimo e diversificato: steppe, deserti, foreste subtropicali, catene montuose e coste lungo l’Oceano Pacifico.

La storia della Cina è divisa in 4 macro-blocchi temporali, che vanno dal 2100 a.C. ad oggi: Cina antica, imperiale, repubblicana e comunista, con tantissime civiltà e dinastie che si sono susseguite tra loro.

Per farvi vivere un assaggio di Cina, ecco le 3 curiosità che mi hanno incantata e che mi hanno fatta innamorare di questo antico paese:

La settima “triste” meraviglia del mondo: La Grande Muraglia Cinese

La Muraglia Cinese è una delle sette meraviglie del mondo ed è stata costruita per volere dell’imperatore – tiranno Qin, infatti, è anche tristemente chiamata il Cimitero più lungo della Terra. Questo perché durante la sua costruzione morirono oltre un milione di persone che lavoravano all’opera.

Ma è anche stata lo sfondo della tormentata storia d’amore tra Marina Abramović (artista e attrice) e Ulay. Nel 1988, dopo 12 anni di relazione, i due decidono di progettare un’ultima performance insieme: partire dai due estremi della muraglia e incontrarsi a metà.

Si incontrarono dopo 90 giorni: un viaggio che doveva essere un “cammino per ritrovarsi come coppia”, ma nel frattempo Ulay si era innamorato (e aveva messo incinta) la sua interprete cinese.

La performance si chiama: The Lovers!

Muraglia cinese

Storia di una celebrità: un occidentale in Cina

Un’altra curiosità sul mondo dei cinesi, che sicuramente può sembrare molto strana a primo impatto, è il fatto che tutte le persone che non hanno gli occhi a mandorla e capelli corvini, vengono trattati da vere e proprie star hollywoodiane. I cinesi, infatti, hanno l’abitudine di fotografare le persone occidentali che si trovano nel loro paese.

Durante un viaggio in Cina è molto comune incontrare sconosciuti per strada che chiedono di fare foto insieme, questo perché non sono abituati alla presenza di turisti, soprattutto se alti, biondi e con gli occhi azzurri.

Insomma, se avete bisogno di una botta di autostima, un viaggio in Cina è proprio quello che fa per voi! 😉

La Venezia di Shangai: Zhujiajiao Ancient Town

Ad un ora di metro da Shangai si arriva a Zhujiajiao, un pittoresco villaggio sull’acqua, chiamato anche La Venezia di Shanghai. Qui è possibile respirare un’atmosfera di pace e tranquillità, lontano dai grattacieli e dal traffico della città.

Il villaggio è stato costruito circa 1700 anni fa ed è costituito da ponti, canali e casette in stile classico ed è possibile fare una splendida passeggiata tra negozietti, templi, giardini e ristoranti tipici.

L’intero villaggio è costantemente circondato da una fitta nebbia che gli regala un’aria surreale, mistica e quasi spettrale, ma si respira un’atmosfera zen che ci regala un imperturbabile tranquillità.

Zhujiajiao

L’ombra di Mao

Partiamo dal principio: Mao Tse Tung è stato una delle figure dominanti della storia del Novecento. Nato nello Hunan nel 1893 in una famiglia di contadini. Durante i suoi studi inizia ad abbracciare idee rivoluzionarie, con l’obiettivo di liberare la Cina da potenze straniere e dallo sfruttamento.

Nel 1921 fu tra i fondatori del Partito comunista cinese, nel 1926-27 teorizzò che in Cina la rivoluzione comunista non avrebbe potuto seguire lo schema classico di Marx; ma avrebbe potuto vincere solo grazie ai contadini poveri e scatenando la lotta di classe nelle campagne. Agli inizi degli anni 30’, divenne il capo del partito. Quando il Giappone invase la Cina, nel 1937, Mao stabilì un’alleanza con i nazionalisti ma sfociò in una guerra civile.

La sua rivoluzione cambiò radicalmente il paese, trasformando le condizioni di vita di milioni di persone, ma allo stesso tempo la Cina ha dovuto affrontare sofferenze atroci. Il bilancio ammonta a circa 70 milioni di morti, ma nonostante tutto, la Cina contemporanea rimpiange ancora il mito del Grande Timoniere.

L’ombra di Mao è un viaggio che ripercorre i luoghi e le vicende di questo periodo storico, il periodo di un mito patriottico sovrastimato. Un viaggio dall’Hunan fino al Tibet, in compagnia di personaggi che hanno vissuto alcuni degli eventi più tragici del secolo scorso.

Grazie a conversazioni con monaci Tibetani, sopravvissuti ai campi di rieducazione, anziani barbieri di Pechino e occupanti Giapponesi ci fa percorrere uno straordinario excursus delle “gesta”, non molto eroiche, di una figura che purtroppo ha ispirato alcuni suoi mostruosi successori come Pol Pot o Kim Jong-un.

Possiamo dire però, che ha restituito la dignità ad uno Stato che era piegato da un degrado e da una corruzione devastanti.

Libro

Federico Rampini

Nato a Genova il 25 marzo 1956, è un giornalista e saggista italiano naturalizzato statunitense; editorialista del Corriere della Sera da New York, vicedirettore de Il Sole 24 Ore e dal 1997 al 2021 corrispondente estero per La Repubblica.

Ha seguito come inviato i vertici internazionali (G-7, G-20, Nato, Apec-Asean, World Economic Forum di Davos) e diversi viaggi di Barack Obama e Donald Trump, in quanto accreditato presso la Presidenza degli Stati Uniti d’America come corrispondente alla Casa Bianca.

Negli anni, ci ha regalato libri di approfondimento su Paesi e culture che ci hanno permesso di avvicinarci a vicende storiche per noi molto lontane. Grazie ai suoi libri, ci ha fatto viaggiare per numerosi paesi come: Stati Uniti, Cina, India, Tibet, Corea e tanti altri.

Un libro consigliato a tutti coloro che vogliono intraprendere un viaggio per conoscere, riempirsi gli occhi ma anche aprirli, per comprendere, ancora una volta, quanto una cultura diversa così lontana dalla nostra possa essere tanto contraddittoria, ma meravigliosa.