Il vecchio barone inglese di Clara Reeve

Il vecchio barone inglese fu pubblicato per la prima volta in forma anonima nel 1777, con il titolo di The Champion of Virtue ed è considerato ancora oggi uno dei romanzi che ispirarono la stesura del capolavoro della letteratura gotica, Frankestein di Mary Shelley.

Trama

Nell’Inghilterra di Enrico VI, Sir Philip Harclay, rientrato in patria dopo una lunga assenza, si mette in viaggio verso il castello dei Lovel per rivedere un suo vecchio amico che da tempo non risponde più alle sue lettere. Sir Philip non solo scopre che Sir Lovel è venuta a mancare, ma anche che il castello è passato dapprima nelle mani di un cugino e poi venduto al cognato, il barone Fitz-Owen. All’arrivo di Sir Philip a palazzo veniamo a conoscenza degli altri abitanti, tra i quali si presenta a noi il giovane Edmund Twyford, figlio di una famiglia di contadini del paese, che vive stabilmente a palazzo, sotto l’ala protettiva del barone. Edmund è il vero protagonista della storia, descritto come un giovane di bell’aspetto, generoso e altruista, seppur non del tutto benvoluto dagli altri componenti della famiglia.

L’astio della famiglia nei confronti di Edmund è tale che il barone decide di dimostrarne il valore sottoponendolo ad una prova di coraggio: passare tre notti nell’ala abbandonata del palazzo, che si dice sia infestata da fantasmi

Allora posò il lume sul pavimento e, usando tutta la forza, riuscì ad aprire la porta; nel medesimo istante il soffio di vento che ne uscì spense il lume, ed egli si trovò immerso nella più profonda oscurità. Contemporaneamente udì un rumore sordo e frusciante, come se una persona attraversasse uno stretto passaggio

Un classico della letteratura gotica

Clara Reeve, con una scrittura elegante e scorrevole, racconta la storia di un personaggio dall’animo gentile, virtuoso e intrepido, posto dinanzi ad una prova di coraggio e volenteroso di portare a galla gli oscuri segreti che avvolgono il castello e che si celano proprio nelle sue stanze abbandonate.

La Reeve racconta questa storia inserendo il tutto in una cornice di mistero, dove aleggia onnipresente il ricordo dei fantasmi del passato, che attendono di essere vendicati. Essi si palesano nella mente dello scrittore sotto forma di cigolii, travi che si muovono, porte che sbattono e stanze apparentemente infestate, che fungono da mezzo per giungere alla verità.

Nel romanzo ritroviamo diversi elementi che rievocano un altro importante romanzo gotico, Il castello di Otranto, di Horace Walpole, seppur è assente in questo caso quella vena comica che lo contraddistingue.

Il vecchio barone inglese è assolutamente un piccolo gioiello della letteratura gotica, e un volume imperdibile per gli amanti del genere.