Utopia e Distopia: Il mondo nuovo di Aldous Huxley

Come scrive il filosofo Nikolaj Berdjaev: Le utopie appaiono oggi assai più realizzabili di quanto non si credesse un tempo. E noi ci troviamo attualmente davanti a una questione ben più angosciosa: come evitare la loro realizzazione definitiva? Le utopie sono realizzabili. La vita marcia verso le utopie.

La cosa più angosciante è che, quando si pensa a libri come “Il mondo Nuovo” di A. Huxley o a “1984” di G. Orwell, ci si chiede sempre come gli autori siano riusciti ad immaginare con così tanta accuratezza un futuro distopico, ma non troppo lontano da quello che è effettivamente il nostro presente. Questi capolavori visionari e utopici sono stati scritti rispettivamente nel 1932 e nel 1948; eppure, all’interno di entrambi i libri ci sono tantissimi dettagli che all’epoca potevano sembrare solo impossibili, ma che ora, a distanza di ottanta anni, ci appaiono abbastanza scontati. Telecamere agli angoli delle strade? Inseminazione artificiale? Produzione in serie? Disumanizzazione provocata dal progresso scientifico? Ingegneria genetica?

[Curiosità su A. Huxley: Era un convinto Pacifista. È stato professore di Orwell. Nel 1938 è diventato induista e vegetariano, oltre a cominciare a imbottirsi di mescalina e altre droghe psichedeliche. Sul letto di morte ha chiesto che gli iniettassero LSD e gli leggessero il Libro tibetano dei morti.]

Autore: Aldous Huxley

Casa editrice: Mondadori

Anno di pubblicazione: 2016 (1a edizione 1932)

Numero di pagine: 344

ALERT
La recensione sviscera in maniera completa il testo (anche il finale), perciò se avete intenzione di leggerlo non continuate la lettura di questo articolo!

Il mondo nuovo e l’educazione infantile

Il mondo nuovo è ambientato nell’anno di Ford 632 in una società il cui motto è “Comunità, Identità, Stabilità.” L’industriale automobilistico, e inventore della produzione in serie, Henry Ford viene considerato il Dio della comunità. Il funzionamento della società è, infatti, basato sulla produzione in serie e il consumismo.

Il libro si apre con la presentazione di una Fabbrica di Riproduzione, ossia un centro in cui vengono create nuove vite in provetta (la produzione in serie viene applicata anche alle nascite, in quanto non viene più accettata l’idea che gli umani siano vivipari). Dopo che i governatori hanno obbligato tutta la comunità ad una contraccezione di massa, gli embrioni vengono prodotti e fatti sviluppare in sede extrauterina, così da non far esistere più vincoli familiari e affetti. I genitori e le famiglie non esistono più e le ovaie vengono asportate volontariamente da tutte le donne fertili, in cambio di sei mesi di stipendio.

La società è suddivisa in caste, designate da un proprio nome e colore. L’appartenenza ad una casta è condizionata e predestinata da processi biochimici all’interno delle fabbriche di riproduzione, quando il vivente è ancora un embrione. Gli appartenenti alle caste inferiori subiranno un ritardo controllato del loro sviluppo tramite una crescente privazione di ossigeno, in modo da influenzarne il futuro sviluppo fisico e intellettivo. Le caste sono così classificate: alfa, beta, gamma, delta ed epsilon. Ovviamente, dalla prima all’ultima si hanno un decrescente grado di intelligenza e di condizione di vita. Come dice il direttore, “nel tipo Epsilon non c’è nessun bisogno di umana intelligenza”, così da creare una forza lavoro ignorante e inconscia delle proprie condizioni.

Una volta nati, i bambini subiscono sistemi di educazione chiamati “condizionamento neoPlavoviano” e “Ipnopedia”. Per condizionamento neoPlavoviano si intente quel processo di condizionamento cruento in cui si fa associare un oggetto ad una sensazione negativa.

[Per esempio nel reparto infantile descritto nel secondo capitolo, si pongono libri e fiori davanti a dei neonati. Quando i neonati si avvicinano a questi oggetti, le bambinaie attivano prima dei rumori molto acuti e poi delle forti scosse elettriche dal pavimento tali da provocare dolore, urla e pianti nei neonati. Ripetendo un po’ di volte questa azione, si ottiene un rinforzo negativo che rimarrà impresso per sempre nelle menti dei neonati. Così, i bambini proveranno terrore e repulsione per i fiori e i libri per tutta la loro vita.]

Il condizionamento viene considerato una pratica normale in questa società, tanto che gli individui usano il termine ‘condizionato’ al posto di ‘educato’.

Non molto tempo prima le persone venivano condizionati ad amare i fiori e l’aperta natura in generale. L’intenzione era di far loro desiderare di andare in campagna in ogni occasione che si presentasse, e perciò costringerli a far uso di mezzi di trasporto. Ma non consumavano molto. Le primule e i paesaggi hanno un grave difetto: sono gratuiti. L’amore per la natura non fa lavorare le fabbriche. Si decide così di abolire l’amore per la natura, almeno nelle classi inferiori. Abolire l’amore per la natura, ma non la tendenza ad adoperare i mezzi di trasporto. Noi condizioniamo le masse a odiare la campagna, ma contemporaneamente la condizioniamo ad amare ogni genere di sport all’aria aperta. Nello stesso tempo facciamo in modo che tutti gli sport all’aria aperta rendano necessario l’uso di apparati complicati. In questo modo si consumano articoli manufatti e si adoperano mezzi di trasporto. Ecco la ragione delle scosse elettriche.

L’ipnopedia invece è un tipo di educazione morale inconscia in cui si fanno ascoltare, centinaia di volte, slogan ai bambini mentre dormono, per far entrare inconsciamente questi concetti nella loro mente e condizionarli a pensare esattamente quello che hanno sentito mentre dormivano. Slogan tipo:

Sono contento di essere un beta. Noi siamo superiori ai gamma e ai delta. I gamma sono stupidi. […] Oh no, non voglio giocare con i delta. E gli epsilon sono peggio. Sono troppo stupidi.

Tutto questo per indottrinare ogni esser vivente ad amare la collocazione sociale, il colore dei vestiti e la vita a cui verrà assegnato. Inoltre, è inaccettabile la solitudine, la monogamia ed esprimersi liberamente, infatti, come cura ad un’eventuale infelicità, alla popolazione viene fornita una droga-medicinale chiamata soma (la cui somministrazione non può essere rifiutata), che garantisce un’azione antidepressiva e allucinogena. In questo modo si ha un controllo a 360gradi della popolazione.

Da un punto di vista oggettivo si potrebbe pensare che un tipo di società del genere sia utopica e ideale, essendo priva di preoccupazioni, povertà e guerre, sana e costantemente felice. Purtroppo però, questa condizione ideale è stata creata sacrificando tutto ciò che l’umanità ritiene importante: famiglia, amore, libertà di scelta, l’arte, la lettura, la religione e la propria soggettività.

I personaggi e la storia

Dopo una prima parte in cui ci si immerge completamente nella società del mondo nuovo, il romanzo entra nel vivo della storia.

Iniziamo col conoscere Bernard, un Alfa-minus con qualche difetto fisico, che vive la sua differenza dagli altri come la causa del suo isolamento sociale. In realtà si scopre essere un po’ diverso da chi lo circonda perché, a differenza degli altri, lui pensa, giudica, critica e qualche volta si lascia andare alla tristezza. Poi conosciamo Lenina, una tipica ragazza Beta interessata solo al soma, al giudizio degli altri, al sesso e alle regole.

Man mano che la storia prosegue, si scopre che alcune zone del mondo vivono ancora in una società pre-moderna mantenuta per ragioni di studio sociale e di turismo (tipo safari). Qui conosciamo John, figlio di due cittadini del mondo nuovo, partorito e lasciato crescere in una riserva pre-moderna nel New Mexico. È stato educato alla lettura grazie a un libro di Shakespeare e alla scrittura e alla società civile grazie ai racconti materni. Anche John vive in una condizione di isolamento sociale perché i selvaggi della riserva lo ritengono un forestiero non degno.

Bernard e Lenina, in visita alla riserva trovano talmente interessante il selvaggio da decidere di portarlo nel mondo nuovo, come utile fonte di studio per gli scienziati. Così John viene introdotto alla civiltà e ne rimane spaventosamente inorridito. Infatti, percepisce la felicità utopica della società di Ford come manipolata, sterile e artefatta a causa della privazione di sentimenti, di libertà d’espressione e di intelligenza.

Si innamorerà romanticamente di Lenina ma scoprirà presto che l’amore con una civile non è esattamente come quello declamato da Shakespeare. Questo lo farà soffrire terribilmente provocando un forte disgusto per tutto ciò che lo circonda. Questa repulsione per la società civilizzata lo porterà alla scelta di condurre una vita da eremita, autoinfliggendosi punizioni corporali per reprimere pulsioni passionali per la donna che ama e tutti i pensieri associati al mondo nuovo. Ma in un presente così progredito, onnipresente e automatizzato non risulterà molto facile isolarsi e restare solo.

Ritorno al mondo nuovo

Nel Ritorno al mondo nuovo, (scritto circa 25 anni dopo) Huxley riprende, in maniera discorsiva, i temi del mondo nuovo analizzandoli alla luce delle nuove scoperte scientifiche succedutesi nell’arco di tempo che separa le due opere: Sovrappopolazione, moralità, propaganda, la produzione in serie, il consumismo, l’arte di vendere, indottrinamenti psichici e chimici, la disumanizzazione e la libertà.