Il mondo nascosto de L’enciclopedia delle fate di Emily Wilde

L’enciclopedia delle fate di Emily Wilde, edito Mondadori, è il primo volume della trilogia firmata dalla scrittrice canadese Heather Fawcett.

Si tratta di un historical fantasy ambientato nel Novecento, che spazia tra il cozy – quella sezione del genere dall’atmosfera accogliente e dai connotati rassicuranti e confortevoli – e un humor dalle tinte decisamente dark, dove si intrecciano avventure rocambolesche, ironia e giusto un pizzico di romance.

L'enciclopedia delle fate di Emily Wilde

Trama

Emily Wilde è brava in molte cose: è la massima esperta di fate; è una studiosa geniale, una ricercatrice meticolosa e sta scrivendo la prima enciclopedia al mondo dedicata alle leggende su queste creature. Ma Emily Wilde non è brava con le persone. E infatti, quando, nell’autunno del 1909, arriva nel remoto villaggio di Hrafnsvik, non ha alcuna intenzione di fare amicizia con i burberi abitanti. Né tanto meno le interessa trascorrere del tempo con l’altro nuovo arrivato: Wendell Bambleby, suo rivale accademico, in grado di ammaliare chiunque. Ma mentre Emily si avvicina sempre più ai segreti dei Nascosti, le fate più sfuggenti, si ritrova anche sulle tracce di un altro mistero: chi è davvero Bambleby? E cosa sta cercando? Per trovare la risposta, Emily dovrà sciogliere l’enigma più grande di tutti: il suo cuore.

Due rivali e un segreto

Il romanzo è impostato interamente in forma diaristica, narrato in prima persona dalla protagonista, Emily Wilde, una ricercatrice accademica che arriva nel villaggio scandinavo di Hrafnsvik per studiare una particolare categoria del Popolo fatato, i Nascosti. Emily è meticolosa e determinata, e ha il forte desiderio di costruirsi una carriera e dimostrare il proprio talento. Ciò che la rende particolarmente interessante, diversa e alquanto atipica, è il fatto che la sua goffaggine nei rapporti interpersonali non deriva da insicurezze o da traumi, ma da un forte distacco verso tutto ciò che non riguarda i suoi obiettivi. Inizialmente, questo atteggiamento la rende decisamente poco popolare tra gli abitanti del villaggio, anche se necessita del loro aiuto per trovare le creature magiche, e ciò le crea quindi non pochi problemi e disagi. Ma quando arriva Wendell Bambleby, le cose iniziano a cambiare.

Infatti, Bambleby è l’esatto opposto: carismatico, affascinante, eclettico e con un’etica piuttosto discutibile. È un alleato e un collega, ma anche un rivale, che attira e irrita Emily allo stesso tempo. Quando Wendell inaspettatamente si unisce a lei con l’idea di collaborare alla stesura dell’enciclopedia, Emily comincia a sospettare della sua vera identità e dei segreti che nasconde.

Alla ricerca degli Hidden One, un viaggio all’interno del fairy folklore

Questa è solo una delle incognite presenti nella trama, poiché la loro ricerca viene continuamente ostacolata dalla complessa dinamica tra fate ed esseri umani, presenze più o meno oscure che si aggirano nei dintorni. Non è una coincidenza che nella stessa zona vi sia un changeling, che avvengano rapimenti periodici e che vi siano alberi maledetti, lotte, misteri e complotti, oltre che ammalianti melodie che, come canti di sirene, nascondono insidie e pericoli che possono condurre in luoghi da cui spesso non c’è ritorno. Per scoprire la verità, Emily dovrà andare oltre la mera ricerca accademica e ascoltare le leggende locali, cominciando a instaurare un rapporto più profondo con chi la circonda.

La mia vita è stata un’unica, lunga successione di momenti in cui ho scelto la razionalità invece dell’empatia, in cui ho deciso di mettere sotto chiave i miei sentimenti e partire per qualche impresa intellettuale, e non ho mai rimpianto quelle scelte, ma di rado me le sono trovate di fronte così brutalmente come in questo momento

Una protagonista atipica, autentica e ambiziosa

La scrittura di Heather Fawcett in L’enciclopedia delle fate di Emily Wilde è scorrevole e arricchita dalle note a piè di pagina di Emily, che contengono una raccolta affascinante di aneddoti e approfondimenti. Sebbene il focus sia principalmente sulla protagonista, alcuni eventi chiave sono raccontati anche dalla prospettiva di Bambleby, mettendo in luce il fatto che entrambi condividono l’ambizione e un certo opportunismo, spesso alla base dei loro comportamenti scorretti.

Tuttavia, l’evoluzione del rapporto tra i due non è il vero catalizzatore del cambiamento di Emily; è piuttosto la consapevolezza di aver trovato una sorta di famiglia atipica ma coesa tra gli abitanti del luogo. Questo senso di appartenenza la spinge infatti verso una lenta, ma costante evoluzione che la porterà a mettere da parte l’interesse personale, soprattutto quando è in gioco la sicurezza dell’intera comunità.

Considerazioni

Questo è il cuore dell’opera di Heather Fawcett, un fantasy che sa essere tenero, intimo e divertente, ma anche violento, folle, brutale e tagliente, fondendo elementi che ricordano la trilogia de Il Principe Crudele di Holly Black, con vibes light academia e cottagecore, in un equilibrio squisito e ben congegnato.

Nelle storie sul Popolo fatato, a prescindere dall’origine, non esiste vittoria o sconfitta definitiva. C’è sempre una scappatoia, una vita d’uscita che puoi trovare se sei abbastanza intelligente. Un colpo di scena.