Il libro di tutti gli amori, di Augustìn Fernàndez Mallo
Un po’ romanzo, un po’ poesia, un po’ saggio, A. F. Mallo pubblica le mille sfumature dell’amore in un volume che somiglia a scatole cinesi. Il libro di tutti gli amori, edito Utopia Editore, è in tutte le librerie dal 7 Novembre 2025. Una serie di riflessioni sull’amore, e sugli infiniti aspetti che può assumere. Perché l’amore, non è mai una cosa sola.

Tra forme di amore, e dialoghi distopici
A distanza di anni da un misterioso blackout, in un futuro distopico, una coppia di sopravvissuti dialoga esplorando le molteplici sfaccettature dell’amore fino a delineare, attraverso scambi poetici e filosofici, un orizzonte di senso in un mondo al collasso. A fare da controcanto a questo dialogo, una sorta di enciclopedia sentimentale che attraversa scienza, politica, linguistica, con riferimenti all’intelligenza artificiale, tracciando una mappa radicalmente nuova dell’amore.
Innamorarsi consiste nel permettere a qualcuno di abitarti la testa. Una volta entrato, resti lì per sempre: intrappolato nei suoi sogni, modellato dalla sua memoria, trasformato in ciò che desidera o teme. Diventi un archivio vivente, custodito nel corpo di un altro. Si parla spesso di archivi, di informazioni da preservare e trasmettere, di memorie destinate a sopravvivere al tempo. Ma che dire dell’oblio? Non esiste archivio capace di contenerlo. Non perché ciò che viene dimenticato non possa riaffiorare, ma perché l’oblio è smisurato, eccede il nostro mondo di molti ordini di grandezza. Siamo fatti soprattutto di ciò che abbiamo perso: oggetti, persone, vite intere scivolate via. Siamo fatti di una perdita di memoria che, paradossalmente, ci fonda. E così, quando trasmettiamo qualcosa di noi, senza comprenderlo davvero, trasmettiamo anche tutti i mondi dimenticati. Quell’oblio sono io nella testa degli altri: la mia vita rinchiusa lì dentro, accessibile solo a chi, nell’esperienza amorosa, mi ha contenuto nel proprio cervello. Anche se quella persona – lo so – mi ha già dimenticato per sempre (Amore oblio)
Anni prima, in una Venezia sospesa nel tempo, una scrittrice e un professore di latino si aggirano tra calli e canali, ignari dei segnali che preannunciano un imminente collasso globale. Mentre la donna lavora a un saggio sull’amore, l’uomo si concede un anno sabbatico: due esistenze ordinarie destinate a intrecciarsi con l’eccezionalità di un mondo al tramonto.
Lei gli disse:
Se, vedendo le nuvole e le pietre, se, vedendo i vortici della sorgente e i lombrichi nelle zolle di terra, se, vedendo il verde intenso dei rami e i feldspati nella pietra, se, vedendo la traccia delle raffiche di vento sulla terra e i cristalli delle nevi perenni sulla montagna, vedessi tutto ciò separato e privo di un fine comune, allora saprei che tu non sei più dentro di me.
Lui le disse:
È quando la pelle che mi offri migra in un territorio irrecuperabile, precedente al Grande Blackout.
La trama si muove su più livelli temporali. C’è una coppia che cammina a Venezia, una città sospesa, fragile. quasi fuori dal tempo. Lui Professore di Latino in anno sabbatico, lei Scrittrice che sta lavorando ad un saggio sull’amore. Tutt’intorno, si avverte un presentimento di collasso globale, un’aria di fine imminente. Dall’altra parte, il libro si apre su un futuro post-catastrofico, segnato da un “Grande Blackout”, dove pochi sopravvissuti riflettono su ciò che resta dell’umano quando tutto il resto è scomparso.
Una costellazione di amori
A. F. Mallo intreccia narrativa, saggio, poesia e riflessione filosofica, passando con naturalezza dall’intimità di una relazione amorosa a considerazioni su linguaggio, scienza, politica, memoria. L’amore non ha solo l’aspetto del sentimento romantico, diventa modo di abitare il mondo. È ciò che lega due persone, ma anche ciò che tiene insieme una civiltà sul punto di disgregarsi.
Ci sono pagine di grande bellezza poetica, alternate a digressioni che possono sembrare spiazzanti per chi cerca una narrazione lineare. È un libro che invita il lettore a partecipare attivamente nella lettura, a colmare gli spazi, a costruire senso. In questo, Mallo rimane fedele alla sua idea di letteratura come campo aperto, contaminato, profondamente contemporaneo.
Augustìn Fernàndez Mallo
Agustín Fernández Mallo è il fondatore e l’esponente di punta della “generazione Nocilla“ dei primi anni 2000 (nota come “afterpop“), la corrente letteraria che teorizza la frammentarietà e l’interdisciplinarità del testo. In questo testo, lo scrittore galiziano riconferma lo sguardo ibrido, che fonde racconto distopico, riflessione filosofica e scrittura poetica.
Piacerà al lettore perché…
Il libro di tutti gli amori richiede attenzione e piacere per l’ibridazione dei generi. Ma per chi ama la letteratura che pensa, che sperimenta e che si interroga, è una lettura ricca e stimolante. Più che un romanzo sull’amore, è un libro che pensa l’amore come una delle ultime possibilità di senso in un mondo in costante trasformazione:
Che sia romanzo, che sia saggio, che sia poesia, l’amore è la salvezza e la condanna di ogni uomo e di ogni donna, che li attenda l’oblio o che si chiamino Adamo ed Eva. È istinto, e l’istinto è la cifra irriducibile dell’essere umano, qualsiasi catastrofe si abbatta su una civiltà. La prova ultima che inizio e fine sono sinonimi.