Il libro delle sorelle: l’ultimo romanzo di Amèlie Nothomb

E’ uscito da pochissimo l’ultimo romanzo e trentunesimo libro dell’autrice belga Amèlie Nothomb, vincitrice del Premio strega europeo 2022 con il romanzo Primo sangue, un omaggio a suo padre Patrick nothomb, importante diplomatico. Amèlie Nothomb scrive ben 4 libri ogni anno, un fortunato viene pubblicato, mentre gli altri tre finiscono nella sua scrivania. E’ un’autrice molto proficua e originale.
Se volete leggere qualche altro suo libro e non sapete da dove partire, potete leggere i nostri consigli di lettura: qui. Quest’anno ci è toccato Il libro delle sorelle, uno dei romanzi più completi che ha scritto l’autrice negli ultimi anni, che tratta di un amore puro e assoluto che è quello che si ha con il proprio fratello. Ci troviamo davanti un libro più morbido e meno cinico e anche qui, come in altri testi, si possono scorgere dei riferimenti personali

Autrice: Amélie Nothomb
Editore: Voland
Collana: Amazzoni
Data di uscita: 2023
Numero di pagine:
122

Nata nell’indifferenza

Nora e Florent si incontrano per caso e decidono di non lasciarsi più.
Vivono una luna di miele perpetua di cui gli amici e parenti non fanno che lamentarsi, così li incoraggiano a concepire un figlio, in modo tale che questo eccessivo romanticismo termini, ma ciò non avviene.
Nasce Tristane, a cui i due genitori concedono raramente delle attenzioni, troppo impegnati a dedicarsi l’una all’altro. Nora tra l’altro non sa che fare con lei, oltre che nutrirla e cambiarla, la mette a dormire prestissimo per potersi dedicare al suo Florent. Per i suoi primi 5 anni, Tristane, una bambina estremamente brillante e dotata di un’intelligenza fuori dal comune cerca di bastarsi e di fare a meno delle attenzioni dei genitori. Ciò la allontana anche dal relazionarsi con i suoi coetanei perché convinta di di non essere meritevole di attenzioni.

Le uniche due persone che sembrano accorgersi di lei sono sua zia Bobette, una donna sopra le righe che ha 4 figli complicati, e Cosette, la figlia di quest’ultima. La incoraggiano, la stimano, tanto che la zia la vede come un futuro presidente e Cosette vorrebbe che fosse sua sorella.
Seppure si tratti di una famiglia abbastanza disfunzionale, Tristane preferirebbe vivere con la zia.
Tanto che i 9 mesi di gravidanza della madre, incinta della sorellina, preferirà passarli a casa della zia, dove si occuperò di cucinare e aiutare i suoi cugini con i compiti, aiutandoli a migliorare i loro voti scolastici.

Ma è l’arrivo della sua sorellina Laetitia che la farà uscire dall’ombra dell’indifferenza.
Una volta nata sarà Tristane a occuparsi di lei e a insegnarle tutto ciò che sa. Ovviamente, di nascosto dai genitori che guardano con perplessità e invidia ogni dote che la figlia sembra avere.
Non riuscendo ad essere contenti per lei, soprattutto sua madre che continua a ripeterle quanto lei non li somigli per niente.

Un legame destinato a durare per sempre

Le due sorelle crescono, facendo a meno delle cure genitoriali. Tanto che una volta che Laetitia inizia a parlare si rivolgerà a loro come “mammapapà” non riuscendo a separarli come due individui distinti.
Mentre la secondogenita è molto vivace, determinata e ricca di brio, Tristane porta con sé un dolore, legato ai suoi primi anni di solitudine che le impedisce di essere felice, in più sarà protagonista di un evento drammatico che le farà perdere una persona molto importante per lei.

Man mano che gli anni passano il legame tra Tristane e Letitia si fa sempre più forte, anche se prendono due strade completamente diverse: la prima sceglie di coltivare la sua passione per la letteratura, la seconda vive il sogno del rock, fondando una piccola band che ha un discreto successo.
Neanche la distanza riuscirà a mettere un muro tra di loro, che inizieranno una corrispondenza epistolare molto intensa e ricca di amore sincero.
Nonostante i suoi spostamenti e continue esperienze Tristane continua a non riuscire a stabilire delle relazioni amorose durature perché troppo presa a ricercare un amore assoluto come quello dei genitori.
Una serie di circostanze alla fine cambieranno il corso degli eventi e nell’epilogo di questa storia dolce amara anche Tristane troverà la sua serenità.

Un romanzo che tiene incollati alle pagine

Il libro delle sorelle è un romanzo che si legge in pochissime ore, che riesce a tenere incollati alle pagine.
Anche in questo romanzo la Nothomb è una maestra nella caratterizzazione psicologica dei suoi personaggi, fin dai primissimi anni di vita.
Il romanzo è un elogio al legame che unisce l’autrice a sua sorella e non mancano le tematiche autobiografiche come l’anoressia di cui ha sofferto l’autrice per diversi anni della sua vita.
Altre tematiche da menzionare sono: il rapporto di co – dipendenza e la genitorialità disfunzionale.

Perché si dovrebbe leggere? Cosa ha di speciale rispetto ad altri romanzi recenti dell’autrice?
Le tematiche e la struttura narrativa non cambiano, ma in questo testo più di altri, la protagonista compie un vero e proprio percorso di maturazione e di ricerca di sé stessa.
Il messaggio è molto positivo: se si lavora su se stessi e si cerca sempre di non darsi per vinti, nonostante i diversi ostacoli che la vita ci mette davanti, alla fine le soddisfazioni arrivano.