Il fantasma dell’Opera dalla penna di Gaston Leroux

Il fantasma dell’Opera (Le Fantôme de l’Opéra) è un romanzo scritto dal giornalista francese Gaston Leroux. Pubblicato per la prima volta come serie su Le Gaulois ed edito in un volume unico nel 1910 da Pierre Lafitte. In Italia, il romanzo è pubblicato da Newton Compton Editori, con la traduzione di Maurizio Grasso.

Trama

In occasione della festa di pensionamento dei due direttori dell’Opéra Garnier, la primo soprano del teatro Carlotta non può esibirsi perché malata, decidono così di sostituirla con la giovane svedese Christine Daaé. L’esibizione è sorprendente, un enorme successo, tra il pubblico il visconte Raoul de Chagny, riconosce subito Christine, la sua vecchia compagna di giochi di gioventù, accorgendosi che prova ancora un forte sentimento.

Raoul e Christine si incontrano e ripercorrono i loro giorni spensierati. Nel mentre invece, i nuovi direttori, nel mentre in Moncharmin e Richard, di Palazzo Garnier ricevono una lettera in cui gli viene intimato di assegnare alla nuova soprano Daaé il ruolo di Margherita in Faust.

Il mittente del messaggio è il fantomatico fantasma dell’Opera. Una misteriosa figura con lefattezze di un morto che si aggira nei sotterranei del teatro. La richiesta viene incautamente ignorata, durante la rappresentazione, il lampadario precipita tra la platea, uccidendo una spettatrice.

Una serie di eventi porteranno man mano il lettore a scoprire la vera identità del Fantasma che tanto fa tremare gli artisti dell’Opera.  Scoprendo infine che dietro alla maschera non tutti i mostri sono crudeli.

C’è una virtù nella musica che fa sì che non esista più niente del mondo esteriore al di fuori di quei suoni che vengono a colpirvi nel profondo del vostro cuore.

Realtà o fantasia?

Se si crede che leggendo il fantasma dell’Opera sia solo una storia inventata dalla penna di Gaston Leroux, beh non è proprio così.

Pare proprio che la vicenda del Fantôme de l’Opéra non sia interamente frutto della mente del giornalista parigino, ma che dietro a questa storia si celino dei fatti accaduti realmente. 

La notte del 28 ottobre 1873, il conservatorio di rue Le Pellettier, venne distrutto in un incendio. Durante quel tragico evento un pianista di nome Ernest riuscì a salvarsi la vita, rimanendo però sfigurato in volto. Considerato da tutti morto, il pianista trovò invece riparo nei sotterranei dell’Opéra Garnier. Vivendo il resto dei suoi giorni all’interno dell’Opera, ma sempre nell’ombra. Solo nel 1907 nei sotterranei dell’Opera venne rinvenuto un cadavere da alcuni operai, si pensò così al corpo del povero pianista che per non essere riconosciuto da nessuno preferì nascondersi agli occhi di tutti. Ma di questo non esistono prove certe che possano confermare questa storia.

Il mito del fantasma dell’Opera si profuse in tutta la città. Ed ogni qualvolta accadesse un fatto misterioso all’interno del teatro di Parigi, lo si attribuiva alle gesta del “fantasma” Ernest.

Povero sventurato Erik! Bisogna compiangerlo? Bisogna maledirlo? Chiedeva soltanto di essere qualcuno, come tutti gli altri! Ma era troppo mostruoso! E dovette nascondere il proprio genio o utilizzarlo per compiere trucchi, quando, con un viso normale, sarebbe stato uno degli spiriti più nobili della razza umana! Aveva un cuore capace di contenere il mondo intero, ma alla fine dovette accontentarsi di una caverna.

Conclusioni

Snobbato dalla critica e dal mondo delle accademie Il fantasma dell’Opera  è invece amato dai lettori di tutto il mondo.

E’ un gioiellino narrativo gotico in cui sono presenti tutti gli elementi in grado di incatenarci alle pagine di chi lo legge: ambientazione tetra, tragiche storie d’amore, e con un finale che non può che far eco al più classico del cinema d’azione, che in qualche modo è anche il pioniere.

Il cinema comprese subito le potenzialità del mostro dalla voce meravigliosa e dell’orfanella ingenua ( richiamando la favola popolare de la Bella e la bestia). Del resto, delle sette versioni cinematografiche, la più famosa e, la migliore, resta la prima quella del‘ 25 con Lon Chaney diretta da Rupert Julian.

Tuttavia il romanzo rimane superiore a tutti gli adattamenti, dove il vero protagonista è il Teatro dell’Opera. Il luogo che mette in moto l’intera azione e descritto in ogni più piccolo particolare. 

Il Fantasma è IL personaggio gotico  per eccellenza non tanto dettato per i suoi tratti fisici ma anche per ciò che egli è realmente. Incarna il male, la morte e la dannazione. Tuttavia da tirannico e dominatore, diventa a sua volta la vittima, inerme davanti a quella cosa incontrollabile e incomparabile che è l’amore.

Pagina dopo pagina il lettore si ritrova sedotto dal Fantasma. Procedendo nella lettura, si impara a provare compassione e ammirazione per la sua intelligenza e la sua sensibilità.

Avevo soltanto bisogno di essere amato per diventare buono!