I vampiri nell’arte e nella letteratura

“Come una coltellata tu che a me
entrasti nel pavido cuore;
che forte come una mandra
di diavoli, folle e agghindata,
del mio spirito umiliato
hai fatto il tuo letto e il tuo regno

La rappresentazione del vampiro popola la letteratura, sono tra le figure più amate e apprezzate, ricchi i romanzi, ricchi i racconti, le poesie e l’arte. Carmilla, Dracula, Nosferatu sono tra i più famosi, ma la letteratura nasconde altrettanti vampiri. Rimasti nell’ombra, sono pronti a prendere come vittime i poveri lettori, capitati per errore tra le loro righe.

Vampirismo in Goethe e Gautier

È del 1797 una ballata di Goethe che vede come protagonista una sposa vampiro, non è ovviamente nominata direttamente, si tratta delle prime raffigurazioni di vampirismo ma la sposa ha delle caratteristiche particolari, che non passano inosservate.
È descritta come “bianca come neve ma fredda come il ghiaccio.”, nel suo petto “il cuore è senza battito.”


Soltanto alla fine ci viene spiegato il perché del suo ritorno dal mondo dei morti:

“Sono cacciata via dal sepolcro,
in cerca del bene che rimpiango ancora,
per amare l’ormai perduto sposo
e suggere il sangue del suo cuore.”



Nel 1836 sulla rivista Chronique de Paris esce un racconto di vampiri eccezionale: ‘La morte innamorata‘ di Gautier.

Un racconto passionale, erotico, una storia di ossessione amore, estremamente perverso. Una morta risorta dal suo sepolcro sceglie come vittime uomini deboli di spirito, riuscendo a portare al peccato anche un prete.

L’arte e i vampiri


Quello di Gautier è un racconto che potrebbe essere associato a un quadro meraviglioso di Philip Burne Jones, dal titolo Le Vampire, del 1897.

Esiste solo una fotografia in bianco e nero dell’opera di Jones, ormai perduta. L’opera rappresenta una donna distesa su un uomo privo di sensi. È il ritratto di una femme fatale con la sua vittima, un uomo che si è lasciato distruggere da una donna senza cuore.

La femme fatale di Baudelaire e Munch


Quella dell’amata non-morta, priva di sentimenti e manipolatrice è un’immagine presente anche in Baudelaire. Nei ‘Fiori del male‘ c’è infatti una poesia chiamata ‘Il vampiro‘ particolarmente suggestiva.

«Non meriti d’esser tolto
alla tua maledetta schiavitù;
se anche del suo potere
ti liberassimo, idiota!
il cadavere del tuo vampiro
resusciterebbe ai tuoi baci».

Baudelaire ebbe una storia d’amore tormentata con Jeanne Duval, protagonista di questi versi. Qui la donna ha reso schiavo d’amore il poeta, rendendolo ossessionato da lei, succhiando via tutte le sue energie.


I vampiri in queste poesie sono sempre donne, amate in maniera distorta come fossero mostri.


È una femme-fatale pericolosa anche quella ritratta nello splendido dipinto di Munch:

Love and Pain, chiamato anche ‘Vampire’ è un dipinto del 1895, ritrae una donna dai lunghi capelli rossi mentre abbraccia un uomo, il suo volto è diretto al suo collo, forse per un bacio o un morso.

È un’opera affascinante, che inevitabilmente attrae e costringe ad ammirarla; come se i suoi poteri da vampira avessero oltrepassato la tela.