I confidenti, una storia di assenza di Charlotte Gneuss

Voglia di un’avventura? Sì, no, pochi secondi per decidere e poi cambia tutto. Inizia così I confidenti di Charlotte Gneuss, pubblicato da Iperborea a maggio 2024. Una domanda buttata lì con leggerezza che si conficca nella testa di Karin per non uscirne mai più.

I confidenti

La fuga

Siamo in Germania nel periodo della DDR, Est e Ovest incarnano principi opposti da combattere strenuamente. L’apparato ha la priorità sopra le vite e le libertà dei singoli e non è una distopia, ma la realtà in cui vive Karin. Ha sedici anni e un amore che sembra perfetto e indistruttibile, di quelli in cui lo spaesamento è un brivido e ogni gesto una dichiarazione indimenticabile.

Paul, però, non è solo il ragazzo amante delle scalate con cui Karin trascorre pomeriggi entusiasmanti. Dietro la spensieratezza nasconde una durezza d’animo e un’inquietudine che lo portano a lasciare tutto per tentare la fuga.

Voglia di un’avventura? e Paul sparisce in sella alla sua motocicletta. Ma com’è possibile non accorgersi che la persona che ami è in procinto di abbandonarti per sempre? Karin non ha una risposta, ma il suo silenzio non basta a proteggerla dalle conseguenze di una decisione non sua.

Chi resta

Paul fugge e Karin lo scopre solo a cose fatte, quando la polizia bussa alla sua porta per interrogarla. Come puoi non sapere? è questa la domanda che si fanno tutti, poliziotti, genitori, l’amico complice e anche l’amica di sempre. Ma Karin non può rispondere perché non sapeva niente e ora le restano solo i ricordi da scandagliare per capire se nelle pieghe, forse, c’era qualcosa che non ha visto.

Sola con il suo dolore, con questa assenza improvvisa che non può piangere apertamente, Karin si ritrova suo malgrado in una posizione scomoda, confidente di un poliziotto che userà qualsiasi mezzo per ottenere informazioni. Ma anche di Marie, l’amica che sogna di andare sulla luna e che capisce più di chiunque altro l’importanza dei segreti.

Sullo sfondo, poi, c’è la famiglia di Karin. Un padre che ha paura di dire troppo, ma che difende la figlia a prescindere da tutto il resto, una madre scontenta e coraggiosa e una nonna brontolona che ha lottato per la libertà, ma non sa dire parole gentili. E poi la piccola, baluardo di innocenza in un romanzo in cui prevale il grigio.

L’assenza

I confidenti di Charlotte Gneuss è un libro fatto di assenza fisica, di persone che se ne vanno per non voltarsi mai indietro, ma anche le parole sono spesso poche, funzionali alle azioni più che ai pensieri. E dove vede dei vuoti, la mente tende a riempire con altro, immagini e sensazioni che al lettore arrivano quasi più dalle esperienze personali che dalle descrizioni del libro. Si procede quasi per assonanze sentimentali, come spesso accade nei romanzi ambientati in contesti poveri e concreti.

Il ritmo è a tratti lasco a indicare l’indolenza di giornate tutte uguali, pesanti e tetre da quando Paul è fuggito. Ma la narrazione procede in crescendo e pian piano l’indolenza si trasforma in agitazione, fino all’epilogo sorprendente.

Da leggere se…

Avete voglia di un abbraccio e siete soli, se cercate una storia tenera e non avete paura di pungervi con le spine mentre raccogliete una rosa.