Hazbin Hotel: i libri per rimanere all’Inferno

Un’insegna al neon fucsia e nera come nel peggior sexy shop di provincia è il logo della serie animata che sta facendo impazzire il web. Stiamo parlando di Hazbin Hotel, in streaming su Prime Video da febbraio e subito diventata oggetto di culto di una fanbase agguerritissima.

In attesa della seconda stagione, ci siamo chieste quali libri consigliare per continuare a respirare le atmosfere sulfuree e immorali dell’Inferno di Hazbin Hotel.

Hazbin Hotel in breve

Creata da Vivienne Medrano, conosciuta sui social come Vivziepop, Hazbin Hotel è una serie animata ambientata all’Inferno tra demoni depravati e storie personali devastanti.

Protagonista è Charlie Morningstar, nientemeno che la figlia di Lucifero, e tutto ruota intorno al suo desiderio di aprire un hotel in cui le anime dannate possano redimersi e salvarsi così dall’annuale purga compiuta dagli angeli per tenere sotto controllo la sovrappopolazione dell’Inferno.

Ad aiutarla in questa folle impresa ci sono la sua fidanzata Vaggie e la pornostar Angel, almeno finché il progetto non attira le ambigue attenzioni di Alastor, l’affascinante demone della radio. E, be’, inutile dire che intorno ruoteranno personaggi di dubbio gusto come solo all’Inferno si possono trovare.

Ah, in Hazbin Hotel si canta, molto! Questo rende la visione meno godibile? A tratti sì, se non ami i musical, ma gli episodi sono brevi e divertenti.

I temi caldi

Hazbin Hotel è una serie animata estremamente sboccata, esplicita e, a tratti, delirante, ma questo non le impedisce di affrontare temi scottanti con la giusta dose di serietà, o almeno apertura al dialogo. Angel è una pornostar che immancabilmente porta lo spettatore a conoscere gli aspetti più schiavizzanti della professione e, come ogni star che si rispetti, nasconde dietro la maschera un’anima insicura e frammentata. Si parla quindi di corpo, sfruttamento, relazioni tossiche…

Dalla trama non è difficile intuire che la religione è il tema centrale, declinato, però, soprattutto nell’accezione dell’’eterno conflitto tra nuovo e tradizione, e di conseguenza tra generazioni diverse.

I libri

A differenza di Saltburn, che ha richiesto una scelta di titoli grotteschi e respingenti (li trovate qui), Hazbin Hotel, in fondo, è una storia tenera e piena di buoni sentimenti. Ok, sono nascosti tra scene sadomaso e conflitti all’ultimo sangue, ma ci sono e luccicano in rosa shocking dalla prima all’ultima puntata senza neanche dover cercare troppo.

Ecco allora una serie di libri che richiamano per temi o atmosfere questo Inferno pieno di speranza.

L’amore dove non ti aspetti

Charlie Morningstar si nutre a margherite e arcobaleni, non c’è torto che non possa superare con una buona dose di perdono e quanto basta di ottimismo. Con lei, anche l’Inferno si tinge di rosa e, alla fine, questo ci insegna che può esserci amore, soprattutto amicale, anche negli ambienti più sordidi.

Questo mi ha fatto venire in mente la famiglia strampalata composta dagli amici di Trainspotting di Irvine Welsh e di Clockers di Richard Price, ma anche quella più distaccata e formale che troviamo in La nona casa e Hell Bent di Leigh Bardugo.

Ma non è in fondo una famiglia anche quella che incontra Demon Copperhead lungo la sua strada? E come non pensare anche all’Amica geniale di Elena Ferrante o ad Acciaio di Silvia Avallone?

Non fidarsi è meglio?

Come ci si può fidare degli altri quando dalla vita hai preso solo calci e i tuoi compagni di avventura sono palesemente delle carogne? Be’, a volte è possibile perché anche i cattivi meritano una seconda chance (sarà poi vero?!).

Se avete subito il fascino intrigante di Alastor e ne volete ancora, leggete Zombie di Joyce Carol Oates, Arancia meccanica di Anthony Bruges e Intervista col vampiro di Anna Rice. Ma anche i più recenti e scanzonati Noi i cattivi di Amanda Foody e The Never King di Nikki St. Crove.

Tradizione e modernità

Charlie vuole sovvertire l’ordine costituito e per farlo è pronta ad andare contro tutto e tutti. Ma non è l’unica ad abbracciare con trasporto il nuovo e a voler togliere un po’ di polvere dalle vecchie tradizioni che opprimono gli abitanti dell’Inferno e rendono il Paradiso una casta intoccabile.

Qui i consigli letterari si sprecano, da Cassandra di Christa Woolf ai Malavoglia di Giovanni Verga, da Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi a Oliva Denaro di Viola Ardone.

L’Inferno che non ti aspetti

Hazbin Hotel usa la religione, o meglio l’immaginario infernale, per parlare di altro, ma se pensiamo alle rivisitazioni religiose in letteratura non si possono non citare i libri di José Saramago Il vangelo secondo Gesù Cristo e Caino.

E se i ganci blasfemi non vi turbano, leggete anche Lucifero e la bambina di Ethel Mannin e A volte ritorno di John Niven.

Il corpo è mio

Angel Dust è il personaggio più sfaccettato di tutta la serie e la lista di titoli legati alla sua storia potrebbe davvero diventare infinita. Si parla di mercificazione del corpo, ma anche della sua rivendicazione secondo canoni fuori dalla “norma”, di sex work e sfruttamento, di relazioni tossiche e salute mentale, di dipendenza e identità.

Proviamo a citare qualche titolo a riguardo: Prostitute in rivoltaLe cattive di Camila Sosa Vilada, Nella casa dei tuoi sogni di Carme Maria Machado, Invisibili di Caroline Criado Perez, Sex Work is Work di Giulia Zollino, Atti di sottomissione di Megan Nolan e altri testi che trovate nella sezione Femminismo.