Guida alla Fantascienza e alla Fantapolitica

Introduzione al vastissimo genere della fantascienza.

La fantascienza è un genere che molto spesso viene sottovalutato, relegato al semplice ruolo di fantastico o ricordato più per i successi cinematografici che letterari. In questo articolo ci addentreremo nella vastità di questo mondo e cercheremo di fare delle suddivisioni dei vari sottogeneri (o meglio filoni). L’intento con questa sezione, non è quello di approfondire tecnicamente il genere, ma è quello di rendere l’idea di quanto questa tipologia di letteratura sia vicina all’uomo e alla società di oggi.

Che cosa è la fantascienza?

Mi sembra più che lecito, partire da una definizione concreta, ma prima non posso astenermi da delle considerazioni personali.

Gli scrittori fantascientifici nei loro testi, fondono l’elemento scientifico con l’elemento fantastico. Molti scrittori (che prima di essere questo sono professori, scienziati, ricercatori, economisti, ecc…) si basano infatti su delle teorie conclamate che molto spesso variano secondo le loro ricerche o semplicemente visioni delle cose (guarda Wells), successivamente ciò viene unito alla più “banale” fantasia. Nel passato non mancarono delle eccezioni, quindi autori in cui opere prevalse o l’elemento fantastico o quello scientifico. Ovviamente, ad oggi, la maggior parte della produzione fantascientifica moderna, si basa più sul fantastico, sono in pochi gli autori che si rifanno a delle teorie scientifiche concrete. Da sottolineare anche che gli autori di fantascienza contemporanea riflettono nelle loro opere le problematiche attuali come quelle legate all’ambiente. Un’ opera che mi viene in mente in tal senso è: Marea Tossica di Chen Qiufan.

Quando si parla di fantascienza, bisogna aver chiaro che non parliamo esclusivamente di storie ambientate nel futuro, alieni, spazio, viaggi nel tempo o di sviluppo tecnologico e quant’altro. La fantascienza non si limita solo a questo!
I libri di fantascienza che mi hanno più colpito sono stati quelli ambientati nella stessa epoca in cui gli autori vivevano (e parliamo di oltre 50 anni fa), con niente di tecnologico e di innovativo, a livello di contesto ambientale e sociale. Erroneamente in molti articoli che girano sul web, passa questo messaggio sbagliato. In questo articolo non voglio di certo, professarmi come esperta del genere (perché effettivamente non lo sono), ma c’è bisogno di chiarezza perché se si diffondono concetti errati, non si riuscirà ad indirizzare un nuovo lettore, a tale tipologia di letture.

Quindi che cosa è la Fantascienza? Genere letterario, estesosi poi al cinema, in cui l’elemento narrativo si fonda su ipotesi o intuizioni di carattere più o meno plausibilmente scientifico e si sviluppa in una mescolanza di fantasia e scienza.

Curiosità:

La fantascienza è un genere, sviluppatosi nel Novecento ( la data di nascita di questo genere è convenzionalmente indicata al 5 Aprile del 1926, quando usci negli Stati Uniti, la prima rivista di fantascienza Amazing Stories). Fu il direttore della rivista Amazing Stories, Hugo Gernsback, che inizialmente chiamò questo genere di storie “scientific fiction”. Il termine italiano “Fantascienza” deriva da un calco linguistico, attribuito a Giorgio Monicelli.

Trattandosi di un genere vastissimo, talvolta i suoi limiti possono sfumarsi o intrecciarsi (se non addirittura sovrapporsi) con altri generi come fantasy, horror e anche thriller o romanzo d’avventura. Ad oggi infatti si preferisce parlare di “speculative fiction” (narrativa speculativa) o di “slipstream” intendendo il fantastico. Proprio per la sua vastità e versatilità, il genere fantascientifico dalla letteratura si è massicciamente esteso ad altri mass media: cinema, fumetti, televisione e videogiochi.


Un po’ di storia

  • Primi del novecento: la fantascienza in Europa comincia con il romanzo fantascientifico che ebbe come esponenti Jules Verne e H. G. Wells , anche se molto prima di tali autori ci furono dei romanzi che si avvicinarono molto al genere così come definito (guarda Frankestein di Mary Shelley). Altri autori importanti di questi primi anni, furono: Bogdanov, il più importante scrittore fantascientifico russo prima della rivoluzione del 1917, Zamjatin considerato il precursore di molti successivi romanzi distopici, Olaf Stapledon e John Wyndham. Per quanto riguarda gli Stati uniti, citiamo Lovecraft (erroneamente collocato esclusivamente nel genere horror, ma considerato uno dei precursori del genere fantascientifico aglo-americano). Questa prima fantascienza aveva un base avventurosa ed era caratterizzata da un atteggiamento positivo ed entusiastico, nei confronti dei progressi della scienza.
  • Anni quaranta: questi furono gli anni migliori per il genere, si parla infatti di Golden Age (età dell’oro), infatti gli autori di questi anni, furono quelli considerati in seguito “i capisaldi del genere”, a cui si sarebbero rifatti gli autori successivi. Parliamo di: Asimov, Bradbury, Vogt, Heinlein, Simak, Sturgeon (fantascienza americana).
  • Anni cinquanta: l’età dell’oro della fantascienza termina negli anni cinquanta, a causa della bomba atomica che porta ad un approccio più angosciato e non più ottimistico nei confronti della scienza. Durante questi anni, si seguono due diverse tendenze: quella che vede la fantascienza come strumento di critica della società americana e dei suoi eccessi (società di massa, pubblicità, televisione, paura del diverso) e chi invece, ambiva a ripristinare una certa qualità di tale letteratura, ritornando a parlare di invenzioni, scoperte e quant’altro. Ricordiamo di questa ultima tendenza Anthony Boucher e Philiph Dick.
  • Anni sessanta: in questi anni si sviluppa la New Wave, filone che raccoglie tutte le tendenze innovative e sperimentali della fantascienza. Vennero introdotte tecniche narrative, fino a quel momento utilizzate per romanzi più tradizionali, come il flusso di coscienza (Joyce), e ci si focalizzò su temi tabù come l’incesto, l’ ateismo, il sesso e tanti altri. Il maggiore esponente fu J. G. Ballard.
  • Anni settanta: Continua l’attività della New Wave; iniziano ad emergere figure femminili all’interno del genere come Ursula K. Le Guin e Doris Lessing. In questi anni sbarcò al cinema Star Wars che aprì il genere fantascientifico ad un pubblico più “commerciale”.
  • Anni ottanta: Fu l’ondata del Cyberpunk che si concentrò sullo spazio virtuale, tecnologie informatiche e telecomunicazione. Massimo esponente: Gibson.
  • Anni novanta: C’è una ripresa della fantascienza britannica ed un declino di quella statunitense. Il genere fantascientifico si contamina con molti generi e molte ambientazioni fantascientifiche iniziano a far parte di numerosi altri generi tra cui l’horror.

Per quanto riguarda la fantascienza italiana, nasce generalmente nel 1952 con il primo numero della rivista “Scienza fantastica, avventura nello spazio, tempo e dimensione“, tra i maggiori esponenti ricordiamo Morselli.

Prime suddivisioni

Come già detto precedentemente, la fantascienza è un genere vasto, versatile, che non possiede confini netti ma sfumati. Proprio per questo è abbastanza complesso poter fare una vera e propria classificazione, anche perché molti di questi sottogeneri, o filoni, a loro volta possono essere inseriti, in ulteriori categorie, ma proviamo a fare chiarezza, cercando di semplificare il più possibile. Innanzitutto la fantascienza, in base alle sue caratteristiche, può suddividersi in due grandi insiemi:

  • Fantascienza Hard (detta anche fantascienza tecnologica): dà particolare enfasi al dettaglio scientifico e tecnico, dando più importanza alle teorie di base, su cui la storia di sviluppa.
  • Fantascienza soft: opere che si concentrano sul lato più umanistico, talvolta addentrandosi in teorie che la scienza considera impossibili o improbabili.

I diversi filoni

Da premettere che non seguirò alcun ordine storico, di importanza o popolarità. L’elenco inoltre è semplificato e parziale, citiamo i maggiori filoni:

  • Space Opera: chiamata anche epopea spaziale o epica spaziale, è forse il sottogenere più “famoso” e spesso capita che l’intero genere venga identificato proprio con questo filone. A livello di ambientazioni ci troviamo nello spazio esterno. Ci si sofferma nell’esplorazione dell’universo e non mancano viaggi interstellari, battaglie spaziali e imperi galattici. Allargando il panorama letterario a quello cinematografico, non possiamo non far rientrare nel genere le saghe di Star Wars e Star Treck.
    Citiamo in questo caso a livello letterario: “I cicli delle fondazioni” di Asimov e “I canti di Hyperion” di Dan Simmons.
  • Fantascienza Apocalittica e post apocalittica: la prima sostanzialmente racconta della fine del mondo e/o della civiltà umana che può avvenire per cause naturali o artificiali; nella seconda, la catastrofe è già avvenuta, ci si focalizza sulla psicologia dei sopravvissuti, scenari desolanti e basati sulla regressione della civiltà. Per quanto riguarda il primo filone, ricordiamo “La guerra dei mondi” di Wells; per il secondo invece “Io sono leggenda” di Matheson e “La strada” di McCarthy.
  • New Wave e Cyberpunk: non mi dilungo, perché già citati nella parte storica.
  • Viaggio nel tempo: si evince come i romanzi si basino sul viaggio in diverse epoche, ci si sofferma sulle reazioni dei soggetti ad essere collocati nei diversi tempi. Citiamo a livello letterario: La macchina del tempo di H. G. Wells e a livello cinematografico Ritorno al futuro.
  • Steampunk: romanzi ambientati nel passato, descrivono un mondo anacronistico o talvolta utopico, in cui tecnologia e strumentazioni, vengono azionate dalla forza motrice del vapore. Cosa si intende per anacronistico? Oggetti che sono stati sottratti dal proprio periodo storico ed inseriti in diversi contesti temporali (esempio: raffigurare un veicolo a motore, nel medioevo). Parliamo quasi di un futuro passato, dove l’energia elettrica possiede ancora quell’aura fantascientifica tipica dell’Ottocento, e in cui i computer sono congegni puramente meccanici e non digitali.
    Esempio letterario (che ha reso celebre questo filone): “La macchina della realtà” di William Gibson.

Fantapolitica: un discorso a sè stante

Per quanto riguarda la fantapolitica, molti la considerano un sottogenere (filone) della fantascienza, altri un genere a sé stante. In questo articolo vi propongo Fantascienza e Fantapolitica come due generi separati (è più corretto fare la distinzione) e questo perché anche se i due generi hanno dei punti in comune, si differenzia il focus centrale, “l’intenzione”. Nei romanzi fantapolitici si parla di cambiamenti sociali dovuti alla politica, mentre nei romanzi fantascientifici di cambiamenti sociali dovuti alla tecnologica/scienza. Nonostante nelle opere fantapolitiche si introducano avanguardie tecnologiche che vanno ad influire in parte sugli uomini e vengono usati dai regimi politici, l’intento resta quello di descrivere una situazione o sistema politico ipotetico, ambientati spesso in un futuro prossimo o un presente alternativo, molto spesso utilizzando satira e criticando velatamente, la società del tempo o mettendo in scena una realtà alternativa, partendo da ipotetiche situazione, eventi, riflessioni fantastiche. Ora che abbiamo fatto chiarezza, ci rimane da fare un’ultima classificazione. Come si divide la Fantapolitica?

  • Utopia: con tale termine si indica una società ideale basata sulla giustizia, uguaglianza e benessere diffuso che non trova riscontro nella realtà. Esempio: Uomini come dei di H. G. Wells.
  • Distopia (anti-utopia, utopia negativa): descrive situazioni e sviluppi sociali politici e tecnologici ampiamente negativi, ma basati nella maggior parte dei casi, da tendenze del presente, percepite dall’individuo come negative. Sottogenere ampio; talvolta le ambientazioni di tipo distopico, vengono utilizzate da altri generi letterari.
    Esempi molto conosciuti: 1984 di Orwell, Farenaith 451 di Bradbury, Il racconto dell’ancella di Atwood, Il mondo nuovo di Aldous Houxley.
  • Ucronia: in questi romanzi, la storia che conosciamo, ha seguito un corso alternativo. Citiamo: La svastica sul sole di P. Dick che narra di un universo alternativo dominato dalla Germania nazista, vincitrice della seconda guerra mondiale.

La fantascienza non si ferma a questi filoni perché come già detto precedentemente non ha confini, tocca a voi adesso approfondire e utilizzare questo articolo, semplicemente come una base di partenza.
Se non sai da cosa partire, per conoscere il genere, ti consiglio di informarti sulle opere citate. Troverai sicuramente qualcosa che fa al caso tuo. Buon viaggio.