La ricetta della felicità (non) esiste, parola di Will Ferguson

Immaginate di essere un editor mediocre con una vita banale, fatta di poche gioie e diverse frustrazioni. Finché un giorno vi capita tra le mani tra un manuale di auto aiuto destinato al macero che però salvate dalla pila dei rigetti. E quel libro finisce per cambiare prima la tua di vita, ma poi anche quella di tutto il mondo intero. E probabilmente non per il meglio.

Sono queste le premesse di Felicità®, romanzo dello scrittore canadese Will Fergurson, tornato recentemente in libreria per Accento Edizioni con la prefazione firmata da Diego De Silvia e nella traduzione aggiornata di Andrea Buzzi. E a vent’anni di distanza dalla prima pubblicazione, Happiness si presenta ancora oggi come una satira attualissima non solo del lavoro in casa editrice ma della società tutta.

Felicità di Will Ferguson

La trama, in sintesi

Edwin Vincent de Valu – alias Ed, alias Eddie, alias Edwynne ai tempi delle letture di poesia nel dormitorio del college – è un editor della Panderic Books Incorporated. Svolge il suo lavoro in maniera pigra e svogliata, insoddisfatto della professione e della sua vita privata. Il suo matrimonio con Jenni è infatti infelice e per di più nutre dei sentimenti – forse ricambiati – per la sua collega May, ma non ha mai trovato davvero il coraggio di dare una svolta alla sua esistenza.

Tutto cambia quando si ritrova tra le mani l’ennesimo manuale di auto-aiuto particolarmente prolisso dal titolo Quello che ho imparato sulla montagna. Un mattone di mille pagine privo di suddivisione in capitoli e firmato dallo sconosciuto Tupak Soiree apparentemente pronto a essere dimenticato. Invece Ed, pur di non rendere insoddisfatto il suo datore di lavoro che crede che l’editor abbia tra le mani un capolavoro di marketing e vendite, decide di salvarlo.

Ben presto il manuale diventa un fenomeno scalando le classifiche di vendita, ma portando a un drastico cambiamento dell’intero universo. Iniziano a scomparire le imprese del tabacco, la vendita di sostanze stupefacenti, i fast food, i negozi di alcolici perché – a quanto pare – Quello che ho imparato sulla montagna ha davvero trovato la chiave della felicità. E quasi la totalità dei lettori sembra aver raggiunto l’estasi di una vita priva di vizi e piaceri proibiti. Eppure tutti sembrano aver perso la luce negli occhi, diventando apatici. Toccherà così a Ed riportare l’infelicità nel mondo…

C’è un ricettario con gli ingredienti per essere felici? Spoiler: no

Il romanzo di Will Ferguson è una chiara satira e critica alla società moderna. Una società fatta di vizi e consumi, di piaceri e desideri che svaniscono in poco tempo. La soluzione è forse rinunciare a tutto per trovare la propria pace interiore e la felicità perenne? La risposta è chiaramente no.

Il manuale edito nel corso del romanzo è il tentativo di mettere in luce le problematiche del mondo odierno spesso fatto di persone costantemente insoddisfatte ma al tempo stesso sottolinea quanto la soluzione non sia l’assenza di problemi. Perché, banalmente, il concetto di felicità esiste solo nel momento in cui esiste anche l’infelicità. Non si può essere consapevoli di essere felici se non si fa esperienza della tristezza. Il segreto è tutto qui: la felicità ci fa sentire vivi perché occasionale, e nella maggior parte dei casi, effimera.

E probabilmente per uscire dall’insoddisfazione perenne la soluzione non è di certo un libro di self-help che rende tutti apatici.

l'autore

Un romanzo riuscito per tre quarti

Felicità® è un romanzo dallo stile irriverente e sintetico. Molte volte, nel corso della lettura, ci si ritrova ridere e riflettere contemporaneamente. Will Ferguson scrive bene e possiede la rara capacità di esprimere anche e soprattutto attraverso la sua scrittura il leitmotiv dell’intera storia.

Tuttavia il romanzo purtroppo poco dopo la metà inizia a perdersi. Le premesse iniziali lentamente si sfaldano e la conclusione lascia a bocca asciutta il lettore, lasciando tante domande senza risposta. Una risoluzione troppo rapida di una storia partita con le migliori intenzioni. Un gran peccato, perché tutto il resto funziona alla grandissima.

About Accento

Nata a Milano nel 2022 da un’idea di Alessandro Cattelan, Accento è una casa editrice indipendente diretta da Matteo B. Bianchi. Dalle copertine pop, i libri scelti vogliono mettere l’accento (appunto) su nuove voci originali della letteratura e riportare in libreria volumi significativi che da tempo non si trovano più sugli scaffali. Al momento in catalogo ci sono tre collane: Accento Acuto, Accento Grave e Dieresi.