Ethel Mannin, una scrittrice controversa

Per inaugurare Women Writers in the Attic, una nuova rubrica che ogni mese vi racconterà la vita di una scrittrice che forse non avete mai sentito nominare, ho scelto una scrittrice estremamente prolifica che è di recente ricomparsa nelle librerie italiane grazie al lavoro di ripescaggio della casa editrice Alcatraz. Sto parlando di Ethel Mannin, scrittrice, anarchica, femminista, antisionista…

Mannin è nata a Londra il 6 ottobre 1900 ed è stata una scrittrice che ha saputo spaziare da romanzi sociali e politici a opere di narrativa storica e autobiografica, sempre con un’attenzione particolare per la giustizia sociale, i diritti civili e il razzismo. Non a caso, infatti, è stata attiva in movimenti come il pacifismo, il femminismo e l’antifascismo. 

Giovinezza e formazione

Ethel Mannin

Suo padre era un lavoratore edile e la sua famiglia ha lottato con problemi finanziari durante gran parte della giovinezza della scrittrice, il che ha reso difficile il suo accesso all’istruzione e ha contribuito alla sua sensibilità verso le questioni della classe lavoratrice.

Nonostante abbia frequentato la scuola solo per un breve periodo prima di essere costretta a lavorare come segretaria in un’azienda, Ethel Mannin ha iniziato a scrivere poesie e racconti sin da giovane. La scrittura era per lei una via per esprimere sé stessa e le sue opinioni, nonché per sfuggire alle difficoltà della sua infanzia. 

Carriera letteraria

La carriera letteraria di Ethel Mannin è stata caratterizzata dalla produzione di una vasta gamma di opere che riflettono le sue convinzioni politiche e sociali, tant’è che la sua versatilità e il suo coinvolgimento in questioni importanti l’hanno resa una figura influente nella letteratura britannica del XX secolo.

Diventata nota per i suoi romanzi, ha scritto anche una serie di racconti, molti dei quali sono stati pubblicati in riviste letterarie e raccolti in antologie. Che fosse in forma lunga o breve, Mannin ha sempre usato la narrativa per esprimere il suo pensiero e offrire una prospettiva sulla vita quotidiana e sulle sfide della classe lavoratrice.

Anche in un romanzo gotico apparentemente innocuo come Lucifero e la bambina (Agenzia Alcatraz, traduzione di Stefania Renzetti) in realtà emergono riflessioni legate alla lotta di classe, al femminismo e a tutte le tematiche a lei care.

Oltre a ciò, ha pubblicato diverse opere autobiografiche che offrono un’analisi delle sue esperienze personali e di come queste hanno via via influenzato le sue idee e il suo impegno per i più deboli. Impegno che ha riportato anche in saggi su questioni internazionali, di genere e sui diritti civili. 

A renderla così apprezzata all’epoca fu anche la sua capacità di comunicare idee complesse in modo accessibile utilizzando una prosa chiara e lineare.

Impegno politico e sociale

L’impegno politico e sociale di Ethel Mannin è stato una parte significativa della sua vita e della sua carriera. Ha partecipato a movimenti per la pace e il disarmo, ed è stata una sostenitrice dell’antifascismo durante la Guerra civile spagnola. Durante entrambe le guerre mondiali ha scritto articoli, saggi e discorsi che hanno sottolineato gli orrori della guerra e l’importanza della diplomazia e della risoluzione pacifica dei conflitti.

Ethel Mannin ha usato la sua voce per promuovere cause in cui credeva e per sollevare questioni importanti: oltre alla difesa dei diritti delle donne, ha scritto su questioni internazionali, incluso l’indipendenza dell’India e il colonialismo britannico, sostenendo l’autodeterminazione dei popoli e l’indipendenza dei paesi coloniali.

La questione palestinese

Le sue convinzioni politiche hanno toccato anche la causa palestinese e con quello che sta accadendo proprio in questi giorni mi è sembrato giusto ricordare che Mannin ha scritto vari articoli e saggi in cui esprimeva il suo punto di vista antisionista e sosteneva la causa palestinese, mostrando preoccupazione per l’espansione degli insediamenti ebraici in Palestina.

La sua critica al sionismo e il suo sostegno alla causa palestinese sono stati controversi e le hanno procurato sia ammiratori che detrattori. I suoi testi, però, hanno contribuito a sensibilizzare il pubblico su questi temi e a sollevare questioni importanti legate alla situazione in Medio Oriente.

Women Writers in the Attic

Ethel Mannin si è sposata più volte nel corso della sua vita e ha avuto relazioni significative con alcune personalità del mondo letterario, tra cui gli scrittori Bertrand Russell e H.G. Wells. Ma la vita sentimentale di questa scrittrice è già stata oggetto di curiosità e discussione e non è necessario indagare oltre i suoi rapporti sentimentali, basti sapere che anche questi, insieme alla risolutezza delle sue opinioni politiche, hanno contribuito a renderla una figura controversa che ha suscitato dibattito e discussioni nel corso della sua vita e dopo la sua morte.

Ethel Mannin è stata una scrittrice versatile e impegnata, la cui scrittura ha affrontato molte delle questioni sociali e politiche del suo tempo. La sua lunga carriera letteraria e il suo coinvolgimento attivo nei movimenti sociali e politici l’hanno resa una figura influente nella letteratura britannica del XX secolo, eppure oggi in pochi la ricordano e le sue opere sono ormai quasi introvabili.