Elizabeth von Arnim: voce prolifica del Novecento

Nata Mary Annette Beauchamp nel 1866 in Australia, Elizabeth von Arnim si è distinta come una delle voci più potenti e audaci dell’inizio del Novecento. Cresciuta in un contesto cosmopolita, affinò il suo talento musicale a Londra, dove venne ammessa al prestigioso Royal College of Music. Ma fu il viaggio in Italia a segnare un punto di svolta nella sua vita, facendole incontrare l’uomo che sarebbe diventato suo marito e che avrebbe definito il corso della sua esistenza.

Elizabeth von Arnim

Un matrimonio che cambia tutto

Nel 1891 unì il suo destino a quello del conte tedesco Henning August von Arnim-Schlagenthin, figlio adottivo di Cosima Wagner, abbracciando così la cittadinanza tedesca. Il loro matrimonio portò cinque figli e vide una serie di alti e bassi, complicati dal carattere violento del marito e dalle difficoltà finanziarie che seguirono il suo coinvolgimento in questioni legali.

Tuttavia, Elizabeth non fu solo una donna confinata alle mura domestiche. Trovò la sua voce attraverso la scrittura, esordendo nel 1899 con Il giardino di Elizabeth, un romanzo semi-autobiografico che ha immediatamente catturato l’immaginazione del pubblico. Da allora, la sua penna diventò una forza travolgente, parlando di libertà, indipendenza e ribellione contro le convenzioni sociali.

Una vita turbolenta

Rimasta vedova nel 1910, trovò conforto e amore negli affetti e nelle relazioni, tra cui una travolgente storia con H. G. Wells. Il suo secondo matrimonio con il duca John Francis Stanley Russell fu breve e tormentato, culminando nella sua partenza per gli Stati Uniti nel 1919.

Nonostante le sfide personali, Elizabeth continuò a scrivere con fervore, producendo opere acclamate come Vera, un racconto tragico e commovente basato sul suo secondo matrimonio. La sua scrittura è stata una costante esplorazione dell’animo umano, delle sue gioie e sofferenze, della sua resilienza di fronte alle avversità.

Libertà e introspezione attraverso la scrittura

La scrittura di Elizabeth von Arnim è stata intrisa di una poetica unica, che mescola la ricerca della libertà con un profondo senso di introspezione. Nei suoi romanzi ha dipinto mondi intrisi di bellezza e serenità, spesso riflettendo la sua stessa esperienza di vita e le sue aspirazioni più profonde.

Le sue opere sono caratterizzate da una fervida immaginazione e da un’abilità straordinaria nel catturare le sfumature dell’animo umano. Attraverso la sua prosa delicata e incisiva, ha esplorato i temi dell’amore, della solitudine, della ribellione e della ricerca di sé stessi.

Nelle pagine dei suoi romanzi troviamo spesso protagoniste femminili forti e indipendenti, che lottano per trovare il proprio posto nel mondo e per affermare la propria individualità. Queste donne, spesso ispirate alla stessa Elizabeth, incarnano un desiderio di libertà e autenticità, sfidando le convenzioni sociali e culturali del loro tempo.

Natura protagonista

La poetica di Elizabeth von Arnim è stata anche permeata da una profonda connessione con la natura. I suoi giardini, in particolare, sono diventati dei veri e propri santuari, luoghi di riflessione e rinascita per i suoi personaggi. Attraverso la descrizione meticolosa dei paesaggi e dei fiori ha trasportato i lettori in mondi di bellezza e serenità, offrendo loro un rifugio dalla frenesia del mondo esterno.

Ma la sua scrittura non si limitava solo alla bellezza esteriore. Elizabeth von Arnim era anche una maestra nell’esplorare i recessi dell’animo umano, mettendo in luce le emozioni più profonde e le contraddizioni della vita. Attraverso i suoi romanzi, ha invitato i lettori a scrutare dentro di sé, a confrontarsi con le proprie paure e desideri, e a trovare il coraggio di abbracciare la propria autenticità.

Un’autrice prolifica

Cugina della ben più famosa Katherine Mansfield, Elizabeth von Arnim è stata una scrittrice molto prolifica e per fortuna oggi molte delle sue opere si trovano tradotte in italiano nei cataloghi di Fazi e Bollati Boringhieri. Non vi resta che lasciarvi incantare dai profumi dei suoi giardini e dalle protagoniste frizzanti che popolano le sue storie.

E se l’amore per l’introspezione e la natura non fa per voi, potete scoprire qui le altri protagoniste della rubrica Women Writers in the Attic.