Ecoceanica – Futuri dal Sud globale

Ecoceanica è una raccolta di racconti a cura di Tarun K. Saint e Francesco Verso, pubblicati per la casa editrice Future Fiction, specializzata in fantascienza “per comprendere e immaginare il domani”.

La raccolta

Il libro si compone di dieci racconti ambientati nelle regioni dell’Africa, del Mar Arabico, Oceano Indiano e del Bengala, arrivando fino all’Australia e America Latina. Ogni racconto è scritto da un autore diverso e ognuno di loro prova a immaginare quali saranno gli effetti del disastro ambientale nei luoghi in cui sono nati e hanno vissuto.

Kaiser Haq, Eugen Bacon, Vajra Chandrasekera, Sohan Guha sono solo alcuni dei nomi degli autori che hanno descritto la loro personale visione del futuro.

Scenari futuri in cui le api sono estinte e vengono rimpiazzate da sostituti meccanici o nuove frontiere su cui l’uomo non vede l’ora di mettere le mani. Ci sono anche scenari che assomigliano alle distopie della saga di Mad Max, in cui non c’è più acqua a disposizione, gli oceani non sono più popolati dalla fauna.

Scenari inquietanti che non sembrano più nemmeno una possibilità, ma una realtà piuttosto vicina.

La nuova frontiera

Colpisce immediatamente l’esperimento del primo autore di Ecoceanica, Kaiser Haq di origine bengalese, che non realizza un vero e proprio racconto, ma una poesia: La nuova frontiera.

A questa poesia è affiancato un commento in cui l’autore stesso spiega che in seguito alla sua partecipazione a una conferenza sul cambiamento climatico, è venuto a conoscenza della cosiddetta nuova frontiera. La zona del Circolo Polare Artico che, dopo lo scioglimento dei ghiacciai, verrà utilizzata come un grande terreno su cui costruire e coltivare.

Questa prospettiva è angosciante per l’autore, non solo perché lo scioglimento dei ghiacciai porterebbe a una serie di catastrofi irreparabili, ma soprattutto perché costruire in un’area distrutta da una catastrofe ambientale è un grande paradosso. La poesia è una satira sull’Antropocene, con un mix di pensiero filosofico e sconforto per la distruzione in cui l’uomo sta facendo precipitare la Terra.

Città erose

Questo racconto scritto da Vajra Chandrasekera, è un testo molto breve ma dal grande impatto, sembra essere il continuo de La nuova frontiera.

L’autrice mostra la vita sulla Terra dopo lo scioglimento dei ghiacciai e non è un nuovo parco-giochi al Circolo Polare Artico. Nel futuro prossimo immaginato da Chandrasekera il livello del mare è così alto che le uniche cose a essere rimaste al di sopra del livello dell’acqua sono i tetti dei grattacieli.

Gli uomini e le donne non guardano più la televisione, perciò hanno più tempo per imparare a nuotare; scivolano sui pavimenti, sembrano delle “scimmie bagnate” che cercano di adattarsi alla nuova vita, fallendo miseramente.

Gli scienziati delle popolazioni marine propongono loro di impiantarsi delle branchie, ma non sembra una scelta facile da applicare. Sperano in un futuro in cui il sole farà evaporare tutto, ma questa appare come un’ipotesi così lontana.

Conclusioni

Ecoceanica è molto interessante, alcuni racconti sono più originali di altri, ma tutti hanno un senso ben delineato, soprattutto in relazione agli altri.
Lo scopo ovviamente è quello di sensibilizzare sul tema dell’ambiente, creando più consapevolezza nel lettore.

Alcune storie sono talmente verosimili, da risultare anche abbastanza inquietanti; altre invece contengono una vena grottesca poiché alcune immagini create dagli autori sono buffe, ma pensandoci meglio appaiono come il risultato di una catastrofe da cui non si torna indietro.