Dietro le quinte: libri, cinema e serie tv secondo @theworldofpini

Amante dei libri, ma anche appassionata di serie tv e cinema. Per la rubrica Dietro le Quinte abbiamo intervistato Pinetta, in arte theworldofpini. Impossibile non farsi travolgere dal suo entusiasmo e della sua passione. Enjoy the reading!

Inanzitutto, presentati!

Ciao a tutti. Il mio nome è Pinetta Leonetti Di Vagno, ma sui social sono conosciuta come Pini. Mi piace un sacco sottolineare e scrivere sui libri che leggo, maratonare serie tv a orari improbabili e restare incantata davanti ai film che guardo al cinema. I social sono sostanzialmente il piccolo spazio felice nel quale racconto le mie passioni e lascio trapelare anche un bel po’ della mia vita.

Com’è nata la tua passione per la lettura?

Ho iniziato a divorare romanzi probabilmente nell’esatto momento in cui ho imparato a leggere. Ricordo che quando ero molto piccola mio padre ogni sera mi leggeva una fiaba da un grande libro azzurro e il mio sogno era poter imparare a leggerle anche da sola, mentre lui era al lavoro. Tutto è cominciato con Geronimo Stilton, Le ragazzine, Valentina… e poi, eccoci qua!

Parli attivamente sui social di libri. Quali sono, secondo te, i pregi e i difetti di questo tipo di comunicazione?

Francamente, sono forse una delle pochissime persone che non trova alcun difetto in questo tipo di comunicazione. Scegli tu chi seguire, quindi di base se il modo di parlare di libri di qualcuno non rispecchia la tua idea, puoi tranquillamente cercare altri profili più interessanti. Io, tramite la mia pagina, ho conosciuto tante persone che ad oggi posso realmente definire amiche e ho anche finalmente trovato una community con cui poter davvero parlare di tutto. Non credo esista cosa più bella!

Hai anche un canale youtube. Che differenza trovi con i social più immediati come Instagram e Tiktok?

Il mio canale youtube è inattivo da un po’ perché purtroppo richiede un impegno decisamente superiore rispetto agli altri social (sia come creazione che come fruizione), che io purtroppo attualmente non ho. Resta uno dei canali di comunicazione che amo di più perché ti permette di approfondire davvero le tematiche che vuoi trattare, però diciamo che io passo le mie giornate più sul bookstagram e sul booktok. Mi diverto tantissimo a guardare i meme nei quali mi riconosco e adoro leggere recensioni di libri e farmi ispirare dai contenuti delle mie colleghe.

Il tuo gruppo di lettura #pinisbookclub è un progetto ibrido che propone anche incontri dal vivo. Su che base scegli libri da proporre? Che soddisfazione ti danno gli incontri “live”?

Da quest’anno sto realizzando ogni mese dei sondaggi per far scegliere ai miei follower quale libro leggere. In linea generale cerco di proporre narrativa contemporanea o classici, spesso – essendo una cinefila – mi interesso ai libri che presto diventeranno film o serie tv. Gli incontri live sono una delle cose più belle della pagina: ci sediamo in un bar o al parco e passiamo tutto il pomeriggio a chiacchierare. Il bello, tra l’altro, è che a volte non parliamo nemmeno più di tanto del libro del mese perché ci perdiamo in racconti di vita e passioni. Siamo diventati tutti molto amici tra noi e questa è un’immensa soddisfazione.

Oltre alla lettura, sei una grandissima appassionata di serie tv e cinema. In che modo coniughi queste due passioni?

Sono due linguaggi abbastanza simili tra di loro e non saprei nemmeno dire quale mi piace di più, dato che grazie al cielo non sono costretta a scegliere. Cerco di leggere tanto la mattina presto e il pomeriggio dopo il lavoro, mentre ai film e alle serie tv mi dedico generalmente dopo cena. Diciamo che varia di periodo in periodo, ma cerco di ritagliarmi sempre un po’ di tempo per questo.

Quali sono i tuoi tre libri preferiti? Siamo consapevoli che per un amante della lettura è infatti difficile individuarne solo uno…

Direi tre grandi classici che hanno straziato il mio cuore e forgiato la mia personalità: Il grande Gatbsy, Via col vento e Anna Karenina. Credo di non essermi mai legata tanto a delle storie, come con queste tre. Il grande Gatsby, in particolare, l’ho riletto qualcosa come quattro o cinque volte.

E invece quali sono tre libri che proprio non hai sopportato.

Ce ne sono davvero tantissimi, ma ve ne dico uno in particolare: Il giovane Holden. Ditemi tutto quello che volete, ma io ho detestato con tutto il cuore il modo in cui il libro è stato scritto, per non parlare del protagonista. Not my cup of tea.

Qual è il progetto letterario di cui vai più fiera?

Credo sia proprio il mio gruppo di lettura. Non perché io sia chissà quanto brava a gestirlo, ma proprio per i bellissimi legami di amicizia che ha fatto nascere. È sempre entusiasmante sentirsi parte di qualcosa e non potrei essere più felice di essere, in parte, responsabile della creazione di un qualcosa di così bello.

Il tuo più grande sogno nel cassetto (se si può sapere) :)

Diventare un punto di riferimento per un pubblico sempre più vasto e lavorare con le mie passioni per sempre. Mi piacerebbe tantissimo scrivere un libro un giorno, lo penso da quando sono piccola, ma chissà… incociate le dita per me!