Dietro le quinte: il binomio psicologia e letteratura secondo psicoleggimi

Può la lettura essere non solo un’esperienza piacevole ma una vera e propria esperienza salvifica?

Per la rubrica Dietro le quinte abbiamo fatto due chiacchere con Cristina, Flavia e Valeria, tre psicologhe che hanno dato vita a psicoleggimi, un profilo dove la letteratura incontra e si interseca con la psicologia.

Innanzitutto, presentatevi!

Ciao a tutt* 😊 Siamo Cristina, Flavia e Valeria, tre psicologhe specializzate ognuna in un campo diverso. Cristina è specializzata sui disturbi dell’apprendimento e sta finendo la sua formazione presso la scuola di psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale (ultimi mesi per lei!). Flavia è specializzata nei disturbi dello spettro autistico, è analista del comportamento e sta continuando la sua formazione frequentando la scuola di psicoterapia strategico integrata. Valeria è specializzata nel settore clinico, infantile e genitoriale, e ha concluso da poco la sua formazione nella mindful eating.

Com’è nata la vostra passione per la lettura? E quella per la psicologia?

Siamo tutte e tre grandi appassionate di lettura fin da piccoline. Abbiamo gusti molto diversi una dall’altra che riusciamo a peró a conciliare, con il nostro gruppo di lettura che portiamo avanti da ormai molti anni. Inoltre, ci siamo rese conto che avere passioni diverse ci aiuta nella gestione della pagina, riusciamo a dividerci libri e letture senza mai dover leggere tutte e tre lo stesso libro (ma ce li raccontiamo sempre!).

La psicologia, invece, non è solo la nostra passione principale, ma è quello che di cui viviamo ogni giorno, è il nostro connubio perfetto tra lavoro e passione.

Da dove nasce l’idea di psicoleggimi? Perché parla di psicologia anche attraverso la letteratura? Raccontateci un po’ del vostro progetto.

Psicoleggimi è nato nel 2018 quando ci trovavamo in tre parti del mondo diverse: Cristina a Roma, Flavia a Londra e Valeria a Bari. Da sempre volevamo lavorare insieme, fin dai tempi dell’università. Io (Flavia) ho studiato a Roma con Cristina, che ha poi conosciuto Valeria nel corso degli studi quando veniva a Roma a trovarmi, ma stando a distanza non sapevamo bene come poter sfruttare le nostre potenzialità. Poi ad un certo punto ci è venuto in mente questo progetto, in un momento in cui sui social, ma su IG in particolare, di psicologia e libri se ne parlava davvero molto poco. Fin da subito abbiamo capito che unire il mondo del bookstagram (che era molto poco conosciuto 5 anni fa) con quello della psicologia ci avrebbe regalato tante gioie e soddisfazioni e, nel corso del tempo, è proprio quello che proviamo ogni giorno. Non sempre è facile stare dietro alla programmazione, agli approfondimenti, al nostro codice deontologico e alle linee guide da adottare, ma la giusta divulgazione scientifica è sempre stato un tema per noi molto importante visto quanto già è precaria la situazione della salute mentale in Italia. 

Cristina di psicoleggimi

Quanto può essere terapeutica la lettura?

Sicuramente immergerci in una storia può aiutare a distrarci, ad empatizzare con i personaggi, a calarci in un mondo che sentiamo piú vicino a quello dove viviamo. Fin da quando si è piccol*, sono moltissimi i benefici della lettura, sia quella ad alta voce, che le storie che ci vengono raccontate, che il nostro momento silenzioso per goderci un libro. L’importante è chiarire che la sola lettura di un libro, come per esempio i libri di “auto-aiuto”, non può guarire ma può avere una efficacia se integrata in un percorso di psicoterapia e con la scelta giusta dei testi in relazione alla situazione del singolo paziente e alla sua capacità di lettura.

Avete anche un gruppo di lettura. Su cosa si basano le vostre scelte? Quali sono i temi su cui vi siete concentrate fino ad adesso?

Si, in realtá si telegram abbiamo due canali. Uno generale dove condividiamo gli articoli del blog, le news in anteprima e le nuove idee che ci vengono in mente e il nostro gruppo di lettura che a Gennaio abbiamo un po’ sfoltito perché eravamo in tant* ma poco attiv* e abbiamo voluto ricreare una community un po’ piú ristretta con chi era veramente interessato. Da poco abbiamo cambiato modalità anche nella scelta dei libri e, se prima eravamo sempre noi a decidere cosa leggere, sempre da Gennaio stiamo dando piú spazio anche a chi è nel gruppo: raccogliamo diversi titoli, facciamo una selezione – cosa sempre molto difficile!! – e poi votiamo su telegram. Il libro con più voti diventa il vincitore di quel mese. Non abbiamo tappe, è lettura libera, e a fine mese ne discutiamo insieme su telegram. Quando riusciamo, organizziamo degli incontri online con gli autori. Fino ad oggi ne abbiamo fatti con Paolo Milone, Daniele Mencarelli, Rita Charbonnier, Franco Faggiani, Anja Trevisan, Francesca Mannocchi e con Claudia Tarolo della Marcos y Marcos. Sui temi spaziamo: storie vere, saggi, romanzi moderni, tematiche lgbtqia+, la cosa principale è che tutti i nostri libri hanno sempre un filone psicologico o una tematica di un disturbo specifico che poi approfondiamo insieme. Ci teniamo a dire che all’interno non ci sono solo professionist*, anzi!

Flavia di psicoleggimi

Quali sono i romanzi che tendete a consigliare più spesso? Ci sono dei temi specifici che vi vengono richiesti, più di altri, tra i suggerimenti?

Alcuni titoli che consigliamo spesso sono i libri di Gali Atlas, “Forse dovresti parlarne con qualcuno” di Lori Gottlieb, “L’intelligenza emotiva” di Goleman, i libri di Yalom, “Lizzie” di Shirley Jackson, “Tutto chiede salvezza” e, per gli addetti ai lavori, qualsiasi libro di Cortina editore. Ci arrivano spesso tante richieste da mamme/insegnanti sulla gestione specifica di alcuni comportamenti o momenti di vita dei piú piccoli; quindi, spesso gli albi sono le cose che consigliamo di piú. Abbiamo attivato anche un servizio di consulenza bibliografica, che trovate qui (https://ko-fi.com/psicoleggimi/commissions), perché non è sempre semplice rispondere a domande quali: “che libro posso leggere alla fine di una relazione?”, “Ho un’amica che non riesce a…” e altri mille esempi che potremmo fare. Per noi è fondamentale capire con chi stiamo parlando, a chi è rivolto il pensiero, di che ambito parliamo e qual è l’obiettivo della lettura, altrimenti si rischia di fare solo un gran pasticcio.

Ma parliamo anche di libri in generale… Quali sono i vostri romanzi preferiti?

La domanda piú cattiva da fare ad ogni lettore è arrivata! Proviamo a rispondere di getto senza pensarci troppo.

Cristina: romanzi rosa, in particolare quelli di Felicia Kingsley

Flavia: Via col vento, Cime tempestose, Mi riconosci di Andrea Bajani e Al faro di Virginia Woolf.

Valeria: Qualsiasi cosa che sia di Murakami o di Alessandro Baricco.

Però io e Valeria abbiamo anche un grande amore in comune (che è quello che ci ha fatto conoscere), ed è Alessandro Baricco, tanto che avevamo iniziato insieme un progetto attraverso il quale analizzavamo i libri di Baricco da un punto di vista psicologico. Poi la vita ha preso un attimo il sopravvento e ci siamo fermate, ma è sicuramente una cosa che vogliamo riprendere!

E i titoli che proprio non avete sopportato.

Qui c’è una lotta in corso tra me e Valeria con Cristina che proprio non sopporta Baricco! Valeria di getto risponde “Tenera è la notta” e Flavia, pronta per essere linciata, non sopporta Marquez e non le è piaciuto “Furore”.

Valeria di psicoleggimi

Quali sono i prossimi progetti di psicoleggimi? Avete in pentola qualche novità?

Sicuramente vorremmo iniziare ad essere un punto di riferimento per tutti i nostri lettori e le nostre lettrici anche tramite i percorsi di sostegno psicologico per singoli e per i genitori, che abbiamo iniziato da qualche mese. Sappiamo che la salute mentale è ancora oggi un grandissimo taboo, ma di sicuro ci impegniamo ogni giorno per far capire che chiedere aiuto non è mai un problema e che non bisogna aver paura di farlo. In pentola, di sicuro, bolle qualche webinar che stiamo pensando già da un po’ di tempo di fare, dobbiamo solo capire bene su che piattaforma uscire, e noi con la tecnologia facciamo ancora un po’ a cazzotti, ma stiamo arrivando!

Sicuramente, poi, riprenderemo il progetto sui libri di Alessandro Baricco e il nostro sexeducationtaboo che portiamo avanti con Annamaria (@lacontessarampante).

Cosa augurate al futuro di psicoleggimi?

Di continuare ad essere quel punto di riferimento di cui parlavamo prima, e di continuare a fare divulgazione scientifica nel miglior modo possibile, che purtroppo oggi sui social si leggono troppe cose sbagliate.