Dietro le quinte: l’astrologia e la letteratura secondo Melissa @melissaleggelibri

Del segno dei gemelli, originaria della Puglia ma trapiantata in pianta stabile a Milano Melissa, su Instagram @melissaleggelibri, è una lettrice onnivora e un’esplosione di creatività. Per la nostra rubrica Dietro le quinte l’abbiamo intervista: ne sono uscite riflessioni interessanti, anche sull’astrologia…

@melissaleggelibri

Innanzitutto, presentati!

Mi chiamo Melissa, ho 32 anni, sono nata in Puglia ma sono cresciuta e vivo a Milano. Sono del segno dei gemelli e questo credo caratterizzi molto la mia personalità, sono sempre stata una persona estremamente curiosa e alla ricerca di nuovi stimoli e interessi, la mia è un’anima prettamente umanistica, come gli studi che ho fatto, ma per mestiere sono finita a occuparmi di numeri e contabilità seppur in un contesto molto affine a me, e cioè quello del no profit e del sostegno alle persone in situazioni di marginalità e difficoltà. Nella vita sono per fortuna sempre stata circondata da lettori, il fatto che il mio animo letterato non avesse però uno sbocco nel mio lavoro e nella mia quotidianità mi ha creato, a un certo punto, l’esigenza di farlo sfogare in qualche modo e così è nata la mia pagina Instagram, dove racconto e recensisco le mie letture e mi confronto con altri appassionati lettori e lettrici come me. 

Com’è nata la tua passione per la lettura?

Ho cominciato a leggere e scrivere molto presto, sono arrivata alle elementari che sapevo già farlo, le lettere e la scrittura mi hanno sempre incuriosito e ho sentito subito l’esigenza di capirle. Già alle elementari ero un’assidua frequentatrice della biblioteca, ho cominciato ad appassionarmi ai libri con Gianni Rodari, Bianca Pitzorno, Daniel Pennac e il fatto che in quelli anni uscissero i libri di Harry Potter ha avuto una certa rilevanza, abbiamo fatto parte di un fenomeno letterario senza precedenti che ha formato un’intera generazione di lettori e lettrici. Anche gli adulti che mi circondavano hanno avuto il loro merito, fin da piccola ho ricevuto libri in regalo, e ho avuto tanta fortuna con gli insegnanti, alle medie avevo questa prof illuminata che dedicava due ore a settimana alla lettura in classe, lei leggeva e noi ascoltavamo, e per me erano momenti magici. Al liceo invece avevo una prof che, mentre spiegava Dante o Manzoni si commuoveva, e io insieme a lei. 

Parli attivamente sui social di libri. Quali sono secondo te i pregi e i difetti di questo tipo di comunicazione? 

Il mio spazio è nato dall’esigenza di condividere la mia passione per la lettura e senza dubbio ho trovato il modo di farlo, ho trovato tante persone che hanno la mia stessa passione con cui quotidianamente mi confronto, sono sempre aggiornata sulle novità letterarie, mi sento parte attiva di una community partecipando a eventi come presentazioni di libri o fiere del libro, in primis il Salone del libro di Torino. Grazie a questo oggi ho amici e amiche sparse in tutta Italia e qualche volta anche oltre, amicizie vere, persone che sento quotidianamente, con cui mi scambio regali di compleanno e di Natale, e questo è sicuramente il dono più grande che mi ha fatto la mia pagina. 

Il difetto è il rischio di appiattimento, quando per far contento il cosiddetto algoritmo finiamo a parlare tutti degli stessi libri, creare contenuti simili, cavalcare mode e trend del momento. Fortunatamente il mio scopo non è quello di diventare famosa o lavorare con la mia pagina o col blog, quindi posso anche permettermi di rimanere spontanea, non avere una programmazione serrata e non mettere in atto nessuna strategia. La parola strategia mi fa venire l’orticaria, ormai su Instagram sono più quelli che vogliono insegnarti la strategia vincente per avere successo che quelli che questo successo lo stanno effettivamente cercando. 

Sei una lettrice onnivora… leggi davvero di tutto. Ma quali sono i tuoi generi letterari preferiti? 

Anche in questo sono gemelli, mi piace tutto e il contrario di tutto. Se dovessi sceglierne uno direi letteratura classica. Vivrei di soli classici per sempre, italiani, francesi, inglesi, russi. Mi piace tanto anche la narrativa contemporanea, soprattutto saghe familiari, i gialli e i thriller, e apprezzo molto anche i fantasy. Grazie a Instagram ho scoperto anche i graphic novel, la mia conoscenza si limitava a Topolino e alla Valentina di Crepax. 

Recentemente hai inaugurato un’interessante rubrica dedicata ai segni zodiacali, dove consigli dei testi in base alla caratteristica del segno. Da dove ti è venuta l’idea? Credi nell’astrologia? 

Che credo nell’astrologia forse l’ho già ampiamente dimostrato nelle risposte precedenti 🙂

Non credo nell’oroscopo che ti predice il futuro ma sono invece assolutamente convinta che il cielo e l’allineamento dei pianeti influenzino il nostro modo di essere e di vivere, anche Dante nel Paradiso dice che il suo ingegno gli è stato donato dalle “gloriose stelle” sotto le quali è nato, non a caso la costellazione dei gemelli.  L’idea della rubrica mi è venuta dalla volontà di condividere un altro dei miei interessi, credo sia importante mettere la propria personalità nella propria pagina, non ci affezioniamo alle pagine, e alle nozioni che contengono, ma alle persone che ci stanno dietro. In passato ho parlato anche di armocromia, che apparentemente con i libri non c’entra un fico secco, ed è stato un grande successo. 

Quali sono i tuoi tre libri preferiti? Siamo consapevoli che per un amante della lettura è infatti difficile individuarne solo uno…

Questa è una domanda difficile alla quale bisogna rispondere di getto perché altrimenti si cambia idea 1000 volte:

Anna Karenina è il mio libro del cuore indiscusso, poi direi Via col vento e Uomini e topi

E invece quali sono tre libri che proprio non hai sopportato.

Faccio parte di quelle, credo, poche persone che non hanno amato On the road di Jack Kerouac, La coscienza di Zeno di Italo Svevo ho provato a leggerlo diverse volte ma ho sempre fallito e poi, come lettrice, credo di meritare delle scuse da parte di Christelle Dabos per Echi in tempesta

Qual è il progetto letterario di cui vai più fiera?

Amo la #santaiscomingchristamschallenge che ho fatto nel periodo natalizio negli ultimi due anni insieme a @anemonebook, @lettere_parole_libri, @faerthurin, @flavia_capo, e @martiblumarti e poi abbiamo cominciato a settembre, e finiremo a maggio, la rilettura di Harry Potter con il #hogwartsismyhomegdl insieme a @anemonebook, @flavia_capo e @martiblumarti si è creato un gruppo numerosissimo e attivissimo che amo. Questa rilettura poi per me ha un significato molto particolare, nove mesi che sono coincisi con un periodo delicato e intenso della mia vita, una vera magia insomma di cui parlerò sicuramente a breve.

Visto che ho nominato Harry Potter due volte ci tengo a precisare, a scanso di equivoci, che mi dissento e mi dissocio totalmente dalle gesta e parole di colei che non deve essere nominata degli ultimi anni, la saga con cui sono cresciuta però per me è una cosa a parte. 

Il tuo più grande sogno nel cassetto (se si può sapere 😊 )

Come ho già detto amo i libri da quando ho imparato a leggere, nei miei sogni più fantasiosi sarei anche in grado di scrivere uno di quei libri che cambiano la mia vita e rimangono nella storia della letteratura.

Di fatto questo è letteralmente un sogno chiuso a chiave nel cassetto innanzitutto perché non mi sono mai cimentata nello scrivere oltre i temi del liceo, e poi perché più leggo e più divento critica e severa nel giudicare i libri, e più mi rendo conto di non avere alcun talento per la scrittura, continuo quindi a fare quello che so fare benissimo, leggere.