Dietro le quinte: lingue e letterature secondo Laura @taccuinodilaurab

Cosmopolita, impegnata e desiderosa di imparare sempre nuove cose: per la nostra rubrica Dietro le quinte abbiamo avuto il piacere di intervistare Laura, in arte il @taccuinodilaurab.

Innanzitutto, presentati! Com’è nata la tua passione per la lettura?

Ciao, sono Laura, ho 37 anni e sono una bolognese doc. Non saprei indicarti il momento esatto in cui ho iniziato a leggere, perché penso di averlo sempre fatto. Però ricordo l’attimo in cui mi sono innamorata della lettura con “La fattoria degli animali” di George Orwell. Inoltre, i miei genitori sono entrambi lettori appassionati, quindi i libri sono sempre stati una presenza costante in casa nostra.

Parli attivamente sui social di libri. Quali sono secondo te i pregi e i difetti di questo tipo di comunicazione?

Personalmente ritengo che la comunicazione culturale, grazie ai social, abbia fatto un ampio passo avanti. Non solo si tratta di un modo di veicolare informazioni in modo immediato e “fresco”, ma attraverso i profili Instagram o Tiktok i lettori hanno finalmente potuto far sentire la propria voce. D’altro canto, il fenomeno esplosivo del Booktok, che ha cambiato notevolmente il volto dell’editoria italiana e mondiale, mi intimorisce, forse perché sono troppo “millennial” per capirne le dinamiche.

Sei un vero e proprio vulcano di idee. Ci racconti di uno dei tuoi ultimi progetti, @paroledalmondoarabo?

Al momento seguo un corso di alta formazione in arabistica alla Limec, una scuola di mediazione linguistica a Milano, e mi sono laureata in lingue orientali all’Unibo. La pagina @paroledalmondoarabo nasce quindi da una passione ben radicata dentro di me e che parte dal desiderio di far conoscere le sfaccettature del mondo arabo, anche attraverso la letteratura. Ammetto, però, che il progetto è attualmente in una fase di stallo…

E invece, da dove nasce l’idea dello #spookybookylitclub?

L’idea dello @spookybookylitclub è nata in seguito a una maratona di lettura che avevo organizzato insieme a Daria (@ritarda.Daria) e Melissa (@my_bookish_room) su Instagram. Abbiamo visto che si era creato un bel gruppetto di appassionati lettori di storie creepy e quindi ci siamo dette: perché non creare un club di lettura? Detto, fatto!

Quali sono i tuoi tre libri preferiti? Siamo consapevoli che per un amante della lettura è infatti difficile individuarne solo uno…

Questa è forse una delle domande più “scomode” da fare a un lettore incallito, ma proverò comunque a rispondere. Sicuramente il libro che più ha segnato la mia vita di lettrice e che ha influenzato il mio pensiero è “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera. Se dovessi, invece, citare un romanzo storico che ho adorato, allora a colpo sicuro direi “Il re e il suo giullare” di Margaret George. Ultimamente, ho inserito altri due libri nella mia top ten, entrambi di autrici donne: “Abbiamo sempre vissuto nel castello” di Shirley Jackson e “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti” di Olga Tokarczuk. Oops… ma così sono arrivata a quattro libri!

E invece quali sono tre libri che proprio non hai sopportato.

Questa domanda è molto più facile. Rispondo subito è velocemente: “Persone normali” di Sally Rooney, “Bunny” di Mona Awad e “Hell Bent” di Leigh Bardugo.

Qual è il progetto letterario di cui vai più fiera?

Sicuramente quello dello @spookybookylitclub. Ormai conta oltre 80 membri e Melissa, Daria e io ci siamo già incontrate due volte anche dal vivo, al Salone di Torino e poi in Friuli a casa di Daria. Chissà che un giorno non organizzeremo un “reading retreat” con gli amici del gruppo di lettura…

Il tuo più grande sogno nel cassetto (se si può sapere 😊 )

Uno dei miei sogni nel cassetto è quello di visitare l’Iran. Sono particolarmente affascinata da questo paese è spero di poterlo visitare presto anche se, al momento, non si trova nelle migliori condizioni. Per quanto riguarda altri sogni, più personali, sto ancora lavorando per capire quali sono.