Dietro le quinte: il fenomeno booktok nelle parole di Megi @labibliotecadidaphne

Ha un’anima dolce, è una persona disponibilissima, ha una grande passione per la lettura ma soprattutto è la regina di booktok. Per la nostra rubrica Dietro le quinte abbiamo avuto non solo l’onore, ma anche il piacere, di intervistare Megi in arte Labibliotecadidaphne.

Innanzitutto, presentati!

Mi chiamo Megi Bulla, ho 28 anni, ho origini albanesi, ma vivo in Trentino da quando ho memoria. Sono la mente e il corpo dietro @labibliotecadidaphne.

Com’è nata la tua passione per la lettura?

Leggo da quando ho 10 anni. Prima di allora non avevo accesso alle biblioteche, vivendo in un paese di montagna molto piccolo (13 abitanti), ma nel 2004 mi sono trasferita in un centro più servito. Una volta scoperta la biblioteca comunale, non mi sono più mossa da lì.

Hai un nickname molto originale. Da dove ti è venuta l’idea “labibliotecadiDaphne?”

Quando ho creato il profilo, era mia intenzione rimanere anonima. Si pensa spesso che i social siano un’esclusiva dei giovanissimi e quindi mi sentivo troppo “vecchia” e avevo paura del giudizio altrui. Infatti all’inizio i miei video mostravano solo le mani e dopo poco avevo addirittura cancellato l’app perché mi sentivo ridicola. È stato mio marito a convincermi a mettermi in gioco e a metterci la faccia.

Per quanto riguarda il “perchè proprio labibliotecadiDaphne”?

Sono cresciuta in una condizione economica non proprio agiata e, per quanto i miei genitori facessero il possibile per non farci mancare nulla, i libri erano un lusso di troppo. A volte mi veniva concesso di andare in libreria e segnare i titoli che mi piacevano, così da poterli chiedere in biblioteca. Nei momenti di sconforto mi dicevo che un giorno mia figlia avrebbe avuto una biblioteca tutta sua (ero una ragazzina e quelli erano monologhi interiori mossi da capricci) e ho sempre desiderato una figlia di nome Daphne. Quindi eccola, questa di base sarà la sua biblioteca (anche se ho accantonato l’idea del nome perché, per quanto lo ami, oramai è associato a me) e il nome mi è venuto spontaneo. Non ci ho pensato per più di 3 secondi.

Oltre a Instagram, parli di libri soprattutto su Tik Tok al punto di essere tra le booktoker più seguite e apprezzate. Com’è nato il tutto? Ti aspettavi una crescita così importante?

Non sono mai stata una persona molto “social”. Seguivo con piacere alcuni content creator e mi lasciavo influenzare da loro, ma non ho mai capito il perché dovessi condividere informazioni sulla mia vita che non interessavano a nessuno. Durante la pandemia mi avvicino a TikTok, scoperto grazie ai Reel ri-pubblicati su Instagram e, essendo una persona che ha sempre preferito comunicare tramite video anziché foto, decido di scaricarlo e provare a condividere la mia libreria in crescita. Al tempo ero diventata economicamente indipendente da poco e stavo cominciando a comprare i libri (anziché prenderli in prestito). Ero molto orgogliosa della mia piccola vetrinetta, così decisi che poteva essere divertente mostrare i volumi più belli su TikTok. Sia chiaro che per “divertente” intendo “registrare i video ed editarli a tempo di musica”. Non avrei mai immaginato che qualcuno li avrebbe visti. Ho sempre amato registrare unboxing, anche solo per me, e ho sempre preferito i video-ricordo alle foto-ricordo. È stato davvero molto naturale come approccio e non proprio una scelta. Non credevo sarei mai arrivata ai 100 follower quindi non c’era premeditazione in quello che facevo.

Quanto hai influito il fenomeno booktok sull’editoria italiana? Pensi che alcuni generi spesso sottovalutati – come romance e fantasy – abbiano finalmente avuto la giusta attenzione e popolarità?

BookTok ha reso la lettura qualcosa di dinamico, di divertente e che regala emozioni esagerate. Non più la bella foto o la recensione da mezz’ora, che colpisce solo chi è già lettore, ma un video di 6-9 secondi con un POV che incuriosisce anche chi non ha mai letto prima. I libri che maggiormente favoriscono la creazione di contenuti con reaction emotive evidenti sono fantasy e romance, quindi, per la natura intrinseca della piattaforma, sono stati privilegiati come generi, il che è un bene perché le altre piattaforme danno maggiore agio alla narrativa.

Tra le novità che bollono in pentola abbiamo visto una tua prossima esperienza di scrittrice. Hai voglia di darci qualche indizio (spoiler free)? Cosa ti ha spinto a buttarti anche sulla scrittura?

Non riesco ancora a vedermi come scrittrice. È nato tutto così casualmente che mi sembra davvero folle l’immagine di un libro vero e temo che non ci crederò nemmeno quando lo avrò in mano. Nasce da una serata insonne in cui racconto una storia a mio marito (per sua richiesta, giuro che non lo annoio a morte) per stancarmi. Quella sera in particolare gli parlo di Milena, una balena grigia con la pancia bianca in un mondo di balene blu e la storia ci piace talmente tanto che mi alzo dal letto e la riscrivo a punti. Il giorno dopo ne parlo con un’amica e content creator, Valentina Ghetti, la quale mi consiglia di scriverlo. Il testo rimane dimenticato in una cartella del pc per 9 mesi, fin quando non trovo il coraggio e comincio a distribuirlo. A luglio 2022 ricevo un si da parte di Fabbri Editore. Spero possa intrattenere i piccoli e toccare i grandi.

Quali sono i libri più popolari sul booktok che secondo te meritano attenzione?

Sei di Corvi, Legendborn, Le cronache dell’acero e del ciliegio, Il principe prigioniero, L’attraversaspecchi, La casa sul mare celeste, La canzone di Achille e Una corte di spine e rose

Quali sono invece quei titoli virali che proprio non sopporti.

Tendenzialmente evito di leggere i libri che non m’ispirano, tra cui i volumi di Colleen Hoover e tutti i titoli Dark Romance, quindi non ho una lista di titoli virali che non sopporto. Gli unici che mi sento di nominare sono Il circo della notte e Il regno dei malvagi.

Quali sono i tuoi tre libri preferiti? Siamo consapevoli che per un amante della lettura è infatti difficile individuarne solo uno.

Il piccolo principe, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban e La casa sul mare celeste.

Qual è il progetto letterario di cui vai più fiera?

Loonari, una bookish box nata dalla grande passione di 3 ragazzi (io, Caterica Illiano e Oreste Iavazzo) di voler regalare ai lettori italiani un’esperienza di unboxing al buio e di edizioni da collezione autografate.

PaperWalls un gruppo di lettura dinamico che ha l’obiettivo di essere Casa per tanti lettori e tante lettrici, regalando uno spazio di condivisione sereno e positivo.

Sono due, ti prego di perdonarmi.

Il tuo più grande sogno nel cassetto (se si può sapere 😊 )

Che Milena piaccia così tanto da convincere l’editore a farne un peluche. So che sembra sciocco, ma l’idea che Milena possa essere abbracciata è talmente irreale che mi commuovo all’idea.