Dietro le quinte: a lezione di minimalismo con Federica @federica.sherwood

Filosofia minimalista e anima western. Sono questi i tratti distintivi di federica.sherwood, una delle creator più appassionate e creative del bookstagram. Per la rubrica Dietro le quinte abbiamo scambiato due parole con lei e ne è uscita un’intervista ricca di spunti e di consigli. Enjoy!

@federica.sherwood

 Innanzitutto, presentati!

Questa è facile! Sono Federica, lettrice onnivora, quest’anno compirò 35 anni e anche se sono troppo fuori target, sui social sono conosciuta come Federica Sherwood.

Com’è nata la tua passione per la lettura?

Penso che la passione per la lettura sia nata con me. Ho sempre letto da quando avevo 6 anni e ho imparato a leggere. Questa è stata una grande fortuna per me, la lettura non mi ha mail abbandonato.

Parli attivamente sui social di libri, da Instagram a Tik Tok. Qual è il tuo preferito? E quale invece trovi più adatto per parlare di libri?

In realtà io amo tantissimo registrare video per Youtube. Ho un canale da anni e anni dove carico, anche lì, le recensioni dei libri che leggo ma sono molto discontinua visto che per registrare e montare un video ci si impiegano anche ore. Instagram e Tik Tok invece mi piacciono per la loro immediatezza. Non credo che ci sia uno spazio “più adatto” per parlare di libro, secondo me bisogna provare, per ogni piattaforma, il mood giusto per approcciarsi alla community.

Tra le tue passioni letterarie più grandi c’è indubbiamente quella legata al genere western. Da dove nasce il tutto?

Ho sempre amato il genere anche per quanto riguarda il cinema o le serie tv e amando molto i romanzi che parlano di natura selvaggia con protagonisti “grigi” che si lasciano trasportare dai loro istinti più bassi, è venuto quasi spontaneo, per me, approcciarmi al genere western

Quali sono i titoli che consiglieresti a chi vuole approcciarsi per la prima volta al western?

Sicuramente “Lonesome Dove” di Larry McMurtry, “Cavalli selvaggi” di Cormac McCarty e “Il Grande Cielo” di Guthrie.

Oltre all’amore per i romanzi western porti avanti la filosofia minimalista. In un contesto sempre più orientato agli haul e all’accumulo dei libri sei controcorrente. Hai voglia di spiegarci il tuo approccio? Ci dai qualche consiglio utile?

Durante il lockdown mi sono sentita sopraffatta dagli oggetti che avevo in casa e facendo qualche ricerca ho scoperto una nuova filosofia di vita che è quella del minimalismo che mi ha portata a sbarazzarmi di tutto ciò che non mi dava sensazioni positive. Il minimalismo mi ha aiutata tantissimo per quanto riguarda l’acquisto compulsivo di libri (e scarpe e borse e gioielli e tante altre cose inutili) e sono arrivata addirittura a non comprare libri per ben un anno e due mesi. Per me è stato un grande traguardo.

I consigli che mi sento di dare sono davvero semplici e se hanno aiutato me che ero una vera e propria “massimalista” possono aiutare chiunque. Prima di tutto fare un decluttering sincero della propria libreria e suddividere i libri già letti da quelli ancora da leggere. Sono sicura che i libri ancora da leggere sono molto di più di quelli letti, ci metto la mano sul fuoco.

Per evitare gli acquisti di getto, quelli compulsivi non consiglierò di non entrare in libreria, ma di stilare una lista dei libri che si ha voglia di acquistare, la famosa wishlist, e magari uscire di casa senza troppi soldi così da evitare i danni non calcolati.

federica sherwood creator

Quali sono i tuoi tre libri preferiti? Siamo consapevoli che per un amante della lettura è infatti difficile individuarne solo uno…

La mia top 3 è composta da: Delitto e castigo di Dostoevskij, Mentre Morivo di William Faulkner e Dio di Illusioni di Donna Tartt.

E invece quali sono tre libri che proprio non hai sopportato.

Non mi odiate ma Orgoglio e pregiudizio mi ha sempre annoiata, non riesco mai andare oltre le prime 50 pagine. Poi c’è Siddartha che è stato una spina nel fianco e infine Oceano Mare, non riesco proprio a farmelo piacere.

Qual è il progetto letterario di cui vai più fiera?

Sicuramente “La via del West” e “Gotico Sudista”, due progetti di letture tematiche che porto avanti da un paio d’anni che mi permettono di scoprire e far conoscere la letteratura western e quella gotico sudista.

Il tuo più grande sogno nel cassetto (se si può sapere) 🙂

Mi piacerebbe aprire una piccola libreria dell’usato con tanto di caffetteria all’interno per poter ospitare lettori e gruppi di lettura.