Darryl: Il diario di un cuckold confuso e paranoico

Darryl è il romanzo d’esordio di Jackie Ess edito in Italia da Pidgin Edizioni.

La storia ci viene raccontata dal punto di vista del personaggio principale, Darryl, un uomo sulla quarantina che vive della sua eredità a Eugene, nell’Oregon. Attraverso una serie di annotazioni nel suo diario e vignette quotidiane si viene calati nella quotidianità e nell’esistenza di un uomo paranoico, che abusa di droghe e che sta sperimentando lo stile di vita del cuckolding.

Il “cuckloding” consiste nel guardare la propria partner durante un incontro sessuale con un altro uomo. Una sorta di tradimento programmato basato sulla consensualità dei partner. Darryl adora guardare la propria partner andare a letto con altri uomini, soprattutto se si tratta di maschi “alfa” con qualità superiori alle sue.

Darryl tra confusione e sperimentazione

Darryl è un uomo a cavallo tra la stranezza e il poliamore, che trascorre tutto in un viaggio alla scoperta di sé. Dalle prime pagine non si capisce a pieno di cosa parla veramente il libro e soprattutto di dove voglia andare a parare. Leggerlo è un vero e proprio esercizio di rivelazione.

Darryl è selvaggio e cupo. La scrittura di Jackie Ess rimane tagliente e incisiva senza mai lasciarsi sfuggire la maschera del suo amabile buffone.

Darryl è allo stesso tempo una satira della consapevolezza, un thriller psicologico e una storia d’amore; è sia un romanzo umoristico che perspicace.

L’esplorazione della propria sessualità

Nella vita di Darryl il cuckolding rappresenta il punto di partenza dal quale si diramano varie identità ed esperienze queer. Nonostante sembri convinto della scelta fatta con la moglie, nel suo diario espone in modo così evidente e vulnerabile un grande stato d’ansia e di paranoia. Questo dipende dalla quantità di droghe di cui abusa o dipende dal fatto che Darryl si chiede spesso se la mascolinità sia giusta per lui?

In questo romanzo Darryl ci conduce con la sua satira elegante attraverso le sue riflessioni sul genere e il desiderio sessuale, il complicato rapporto di amore-odio con la mascolinità, il fascino compassionevole per i tabù della cultura americana. Darryl non è un romanzo su transizioni semplicistiche e di certo non si pone di dare risposte semplici a problemi complicati.

La trama è secondaria rispetto alla voce narrante di Darryl. Probabilmente durante la lettura metterete in discussione molte delle sue scelte, forse vi verrà da chiedervi quanto del suo comportamento possa essere attribuito alla pressione e all’influenza dei maschi “alfa” che desidera in modo complicato e consumante.

Non è stato facile leggere questo libro, nonostante scorra agevolmente, e non è stato facile parlarne. Questo romanzo utilizza un tono da commedia dark per esplorare concetti delicati, squilibrati ed elucubrazioni mentali mentre si muove in un vortice vertiginoso di sottoculture, ideali e decisioni catastrofiche. Il finale è sorprendente e non scontato ma non è facile afferrare a pieno ogni sfumatura del conflitto interiore di Darryl. La complessità della storia non rende il romanzo fruibile a tutti, ma rimane comunque un fantastico viaggio di rivelazione ed esplorazione della psiche e della propria sessualità.