Da quassù la terra è bellissima di Toni Bruno

Recensione breve di Da quassù la terra è bellissima di Toni Bruno

Da quassù la terra è bellissima è una graphic novel di Toni Bruno edita da Bao Publishing (pp. 208, euro 20).

I protagonisti della storia sono l’astronauta sovietico Akim, che dopo l’ultima missione in orbita non è più in grado di superare il celebre test della centrifuga, e lo psicoterapeuta americano Jones, molto bravo nel suo campo ma soggetto ad attacchi di panico e di ansia.

Il governo sovietico freme in quanto vuole a tutti i costi tornare nello spazio prima che lo faccia il nemico (americano, ovviamente) così propone di sostituire Akim con un altro astronauta. Ma prima di prendere questa decisione si affida alle parole dell’addestratore e decide di chiedere l’aiuto di un esperto, proprio perchè il problema di Akim sembra risiedere nella sua psiche e non nel suo fisico. L’incarico viene così affidato a Jones. Il tutto mentre sullo sfondo la minaccia della guerra fredda è sempre più incombente.

In un clima di tensione – l’arrivo nell’Unione Sovietica di Jones non è ben visto – lo psicoterapeauta e Akim iniziano a conoscersi, all’inizio con diffidenza. Akim non vuole ammettere i suoi problemi, Jones nasconde i propri. Ma con pazienza il muro tra i due personaggi apparentemente così diversi eppure così simili crolla. La paura di guardare indietro blocca le prospettive per il futuro e questo paralizza entrambi gli uomini. Serve cambiare il punto di vista: solo con una nuova prospettiva si potrà smettere di vivere nel terrore degli errori passati.

Da quassù la terra è bellissima è un’opera impegnativa che ben affronta i problemi psicologici. Si parla di ansia, di paura, di attacchi di panico e lo si fa in maniera approfondita e dettagliata. In questo caso risulta vincente la scelta dell’autore di affrontare le questione da un un punto di vista interno, quello di uno psicologo. E ancora più interessante rendere lo psicoterapeuta soggetto agli stessi problemi che di solito aiuta a risolvere nei suoi pazienti.

La costruzione della trama è ben riuscita, con l’alternanza di ricordi passati e momenti presenti. La storia però non è scorrevole e forse questo è il difetto più grande della graphic novel: tanti personaggi, tanti nomi e forse troppi dialoghi di intermezzo rendono difficoltoso alle volte tenere il filo degli avvenimenti. I personaggi secondari inoltre si assomigliano tutti e, essendo solo di contorno, non sono particolarmente caratterizzati e questo rende complicato per il lettore capire in certe scene chi esattamente stia parlando. Sicuramente una scelta dovuta alla necessità di approfondire al massimo i due protagonisti, a discapito però di tutto il resto.

Dal punto di vista grafico invece nulla da eccepire sulla qualità dei disegni e dei colori. Toni Bruno è bravissimo a realizzare le tavole e alcune scene sono di una bellezza da togliere il fiato, graficamente parlando. Notevole anche come ci siano alcuni colori predominanti che fanno da filo conduttore all’intera storia.

Nel complesso Da quassù la terra è bellissima si dimostra essere una graphic novel di grande spessore narrativo nonostante non sia un’opera perfetta con qualche difetto nel corso della costruzione della storia. Ma, nonostante ciò, io fossi in voi le darei una possibilità!