Compiere trent’anni è complesso e liberatorio, parola di Dolly Alderton

Vero e proprio caso editoriale con cinquecentomila copie vendute in Gran Bretagna, tradotto in 23 lingue e traposto anche in una serie tv, Tutto quello che so sull’amore (edito in Italia da Rizzoli – pp. 340) è il memoir d’esordio della giornalista e podcaster inglese Dolly Alderton. Il titolo le è valso la vittoria nel 2018 del National Book Award (nella sezione autobiografie) ed è stato selezionato nel 2019 ai British Book Awards nella categoria Non-Fiction Narrative Book of the Year.

Sinossi

Diventare grandi è un processo inevitabile. Lo sa bene Dolly, l’autrice protagonista che nel suo memoir mette a nudo il suo percorso di crescita, fatto di alti e bassi, di pericolosa euforia e dolorose cadute. La storia prende vita da un anonimo sobborgo londinese dove Dolly, all’inizio degli anni duemila, è un’adolescente come tante che passa le giornate su MSN, costruendo relazioni virtuali e fantasticando su ragazzi e primi amori. Il tutto accompagnato da Fairly, migliore amica e compagna di viaggio della protagonista.

I primi assaggi di libertà arrivano con l’università, ad Exter, dove Dolly tramuta il proprio essere libera in esperienze che vanno al limite degli eccessi con sbronze memorabili, avventure di una notte destinate a sfumare la mattina successiva e momenti sregolati. Ma la vita, la crescita e il senso di responsabilità ad un certo punto faranno capolino nella quotidianità della scrittrice, che deciderà di inseguire il sogno di diventare giornalista. Con tutti gli obblighi di donna adulta ad esso correlati. E presto la spensieratezza dei vent’anni dovrà lasciare spazio alla consapevolezza dei trenta…

Dai venti ai trenta negli anni duemila

Il fil rouge che lega ogni momento del memoir della Alderton è indubbiamente la crescita, il compiere vent’anni prima, e trenta poi. Dieci anni in cui succede di tutto, dove ogni convinzione feroce viene scardinata e laddove un tempo c’erano i sogni di immutabilità – tutto resta com’è, specialmente i rapporti – ora si pone l’ineluttabile scorrere del tempo, che con la sua marea leviga le pietre delle certezze. Il tutto nel corso dei primi anni duemila, quando le relazioni iniziano a diventare liquide e digitali con i sistemi di messaggistica istantanea prima e le app di incontri poi rendono il percorso di conoscenza di una persona più facile forse, spesso di certo più vuoto.

Ma cosa significa davvero per Dolly diventare una donna adulta? Forse l’aspetto più difficile è accettare quanto la vita sia… ordinaria. A vent’anni, quando la parola indipendenza inizia finalmente ad acquisire significato, il mondo pare un luogo da conquistare, fatto di mille occasioni e possibilità. Tutto si può sperimentare perché, banalmente, sembra che ci sia sempre il tempo di provare, sistemare, riprovare. Inesorabilmente però il tempo scorre e quel mondo fatto di luci di un’ipotetica ribalta inizia a mostrarsi per quello che è: un luogo fatto di routine con le case ad un prezzo decente da trovare, di amiche che si sposano e si allontano, di una ricerca di una stabilità che si passa anche su certezza economiche.

Eppure questo velo che si solleva non lascia solo attoniti e delusi, ma dà alla protagonista anche un nuovo sguardo sulla propria vita. Uno sguardo più maturo, più fragile ma anche più certo. Ma anche liberatorio.

Tutto quello che si sa sull’amore cambia e rimane

L’amore è l’essenza di questo romanzo, in ogni sua forma e grado. L’autrice si scontra costantemente con il desiderio di provare affetto, di impegnarsi seriamente ma anche di non volere vincoli. L’amore, nella sua accezione più romantica, è un sentimento spinoso per la protagonista, che lo cerca in avventure fuggevoli e lo respinge quando c’è una vaga possibilità di certezza. E così come Dolly Alderton cresce, cresce anche la sua personale idea di amore, diventando un qualcosa di meno effimero e più concreto.

Ma l’amore in questo memoir non è solo quello legato alla presenza di un partner, ma anche l’affetto che lega le persone come l’amicizia. Il rapporto che Alderton instaura con la sua migliore amica d’infanzia ne rappresenta l’esempio lampante: un sentimento viscerale le unisce e la protagonista si sente tradita e ferita nel momento in cui Fairly inizia a costruirsi una propria relazione che la porta inevitabilmente lontano dall’amica.

E l’amore che Dolly prova verso gli altri cambia ma rimane saldo com’è, sempre.