Cieli in fiamme: il nuovo romanzo di Mattia Insolia

Dopo il brillante esordio avvenuto nel 2020 con Gli affamati edito da Ponte alle Grazie, Mattia Insolia è tornato in libreria con un nuovo feroce romanzo Cieli in fiamme uscito per Mondadori a inizio 2023.

Un racconto che si snoda su due piani temporali. Genitori che si scoprono inadeguati. La rabbia a muovere le azioni dei personaggi.

Camporotondo, estate 2000. Teresa, sedicenne e studentessa al liceo classico è in vacanza con i genitori in una villetta al mare. La sua famiglia è spenta ormai da tempo tra incidenti e tentati suicidi.

Suo padre, uomo fragile e introverso, preferisce passare le giornate tra i libri e si tappa le orecchie davanti la moglie che sfoga tutta la sua frustrazione sulla figlia con continui rimproveri e percosse, impedendole di viversi in quanto adolescente in perenne trasformazione, reprimendo ogni tipo di curiosità e istinto naturale vero i ragazzi e verso il proprio corpo, facendole vivere continui sensi di colpa.
Questa situazione familiare spingerà Teresa ,ancora di più, a ricercare di amalgamarsi alle sue coetanee ed è così che incontrerà Riccardo. Dal corpo scolpito e dagli occhi penetranti. Che si sente invincibile e potente e che sente che tutto gli appartiene.

Paloma, inverno 2019. Niccolò un diciannovenne crudele e spietato che passa le sue giornate tra sesso, droga e atti vandalici. Concentrato più a modellare il suo fisico che la sua interiorità. Niccolò ha un rapporto teso con sua madre Teresa che rivede in lui il fantasma del padre, di cui non parla mai e per cui prova un odio smisurato. Teresa che non approva la vita sregolata del figlio ma che non riesce a rivelarglielo apertamente per non far crollare la vita apparentemente perfetta che si è creata con fatica.

Questa situazione di stallo verrà smossa dall’entrata in scena di Riccardo, figura altalenante nella vita di Niccolò. I due partiranno per un viaggio che servirà a Niccolò per dare delle risposte a domande sepolte nei meandri dello spirito.

Queste due spazi temporali si alternano, si mischiano, si uniscono e si staccano, confondono.

Riccardo, Teresa, Niccolò, personaggi complessi e tormentati.
Accumunati da un’unica emozione: la rabbia. Che arriva dritta in faccia al lettore come uno schiaffo in pieno volto, attraverso le loro azioni, i dialoghi, le riflessioni intrippanti.

Gli errori che facciamo non se ne stanno rinchiusi negli anni in cui li abbiamo commessi come statue, tipo delle sculture che il tempo consuma e alla fine sgretola. Gli errori che facciamo sono… tipo un’infezione, secondo me. Una malattia che pian piano si piglia tutto, parte dal punto in cui te la sei presa e ti uccide.

Cieli in fiamme è un romanzo dal linguaggio duro, feroce, a tratti scabroso.
Scelte stilistiche azzeccate, che sicuramente non avrei apprezzato in un altro romanzo, ma che vestono perfettamente gli animi dei personaggi rappresentati. Un libro che avvolge il lettore in sentimenti scomodi che emergono in situazioni anche estreme di pura violenza. Un viaggio verso la redenzione, ma senza lieto fine.

Mattia Insolia è stato capace di creare una storia in cui il lettore si perde e si sente impotente.
Un romanzo che fa vibrare il corpo. E tu ti lasci accadere?