Cebes Tebano di Francesco Salvati

Cebes Tebano è la seconda raccolta poetica di Francesco Salvati, un giovane autore emergente originario di Cava de’ Tirreni (Salerno).
E’ laureato in Scienze Biologiche, ma è anche e soprattutto un accanito lettore.

Autore: Francesco Salvati

Editore: Autopubblicato con la piattaforma Youcanprint

Data di uscita: 11 aprile 2023

Numero pagine: 150

Dentro la poesia

In quest’opera l’autore si serve della poesia, e anche di qualche scritto in prosa, per raccontare una storia dolorosa e toccante: la sua.

Francesco racconta la sua vita a partire da un’infanzia solitaria e malinconica, in cui utilizzava la sua fantasia per cercare di sentirsi meno solo.
Inventa giochi e conversazioni, si abbandona ai racconti dell’adorata nonna e s’impegna a comportarsi bene affinché gli arrivi presto una compagna di giochi.

Le cose però non vanno come sperato, il bambino cresce e diventa un ragazzo triste, rabbioso e disilluso.
Cerca di uscire dall’apatia, dall’angoscia ma la vita con lui non è gentile, gli sferra una serie di schiaffi e lui fa in modo di crearsi un involucro protettivo.
Vorrebbe conoscere l’amore di cui legge nei libri, ma s’imbatte in qualcosa di tossico e malato, che lo lascia cadere ancora di più nel baratro.

Poi la sorellina arriva, Micol, ma sembra quasi che nella vita del ragazzo non ci sia la possibilità che torni a splendere il sole, poiché qualche anno più tardi diagnosticano una forma d’autismo alla sorella.

10/07/2017
Nella landa confusa,
di tenebre vuote che abitano la notte,
stai introducendo lampade e cicale.
Il silenzio non farfuglia più
le bugie del malessere
coperto dal fruscio
delle tue tenerezze.
Respirazione artificiale
nel risalire,
Gli occhi blu ma verdi
mastice opaco tra anima e sale.
«Hai le aspettative basse.
Non le vedi neppure le ali allo specchio».
Io te le accarezzo
quando sei nuda
 sul sedile
e mi abbracci con le gambe,
mentre sentiamo le canzoni
di quando eravamo ragazzini.
Io sono ancora dentro l’auto,
col nostro alito sui finestrini.

Non è difficile provare empatia per Francesco e ciò che prova, le parole che usa arrivano in modo diretto e improvvisamente anche tu sei parte della storia.
Lui ti diventa amico, tu lo comprendi perfettamente e spesso ti ritrovi anche in ciò che ti racconta.


Alcuni testi sembra abbiano l’andamento di una canzone rap, una di quelle che ascolti quando sei arrabbiato col mondo e pensi di vivere una sofferenza talmente grande che nessuno intorno a te riesce a comprendere.

Nella raccolta vi sono numerosi riferimenti letterari e filosofici che lasciano intendere, non solo quanto sia ricco il bagaglio culturale dell’autore, ma anche quanto queste cose abbiano avuto per lui un valore quasi salvifico nella sua vita.

Cebes Tebano, il titolo che sceglie di dare alla sua opera, è appunto uno di questi riferimenti, se non IL riferimento, quello di maggior rilevanza e che forse è un po’ la chiave di lettura di tutti i testi.
Il perché non ve lo svelo, anzi caldamente invito ognuno di voi ad entrare in questo piccolo mondo interiore che sicuramente vi emozionerà, come è capitato a me.