Caterina d’Aragona, la prima moglie: le sei regine Tudor

Alison Weir, autrice di bestseller e acclamata storica, affronta ciò che nessuno scrittore di narrativa ha mai fatto prima: creare una drammatica serie di sei libri in cui ogni romanzo racconta una delle mogli del re Enrico VIII. In questo accattivante volume di apertura, la scrittrice fa rivivere la tumultuosa storia di Caterina d’Aragona. La prima, devota e “vera” regina di Enrico.

Introduzione

Principessa di Spagna, Catalina ha solo sedici anni quando mette piede sulle coste dell’Inghilterra. Figlia più giovane dei potenti monarchi spagnoli Ferdinando e Isabella, Catalina è un premio ambito per un matrimonio reale. Arturo, principe di Galles ed erede al trono inglese, ha conquistato la sua mano. Ma la tragedia colpisce e Catalina, ora principessa Caterina, viene promessa sposa al futuro Enrico VIII, fratello di Arturo. Tuttavia, deve aspettare che lui diventi maggiorenne, una prova che mette alla prova la sua determinazione, getta dubbi sui suoi fidati confidenti e la trasforma in una prigioniera virtuale.

La pazienza di Caterina viene premiata quando diventa Regina d’Inghilterra. L’affetto tra Caterina ed Enrico è genuino, ma forze esterne minacciano di fare a pezzi il suo matrimonio e la nazione. Enrico è caduto sotto l’incantesimo della damigella d’onore di Caterina, Anna Bolena. Ora Caterina deve essere pronta a combattere, fino alla fine, per la sua fede, la sua legittimità e il suo cuore.

La “vera” regina

In questo primo capitolo della saga sulle sei Regine Tudor, la storia segue Caterina nel corso degli anni, prima come una giovane e speranzosa principessa arrivata in Inghilterra, poi come vedova in una corte straniera e una pedina politica in attesa del giorno in cui potrà sposare Enrico.

Sette gravidanze, un solo figlio, un divorzio pubblico. Questa è la straziante storia della vita di una donna, coraggiosa e onesta, che è stata catturata con dettagli sorprendenti.

Alison Weir ci guida nei gloriosi primi anni del suo matrimonio come l’amata Regina d’Inghilterra. Infine, anche nei momenti più tragici in cui combatte e rifiuta di essere messa da parte da Enrico, di fronte al suo desiderio di un erede maschio. È impossibile non ammirare la sua determinazione e il suo coraggio mentre rimane fedele alla sua fede e combatte per l’amore.

La scrittrice dipinge il quadro di una donna dalla morale incrollabile e una profonda convinzione religiosa, veramente innamorata di “quel grande giovane d’oro”, il suo Enrico. Col passare del tempo, la vediamo lentamente divorata dalla perdita di tanti figli e dall’assenza di sua figlia, che Enrico manda via per educarla, e che poi tiene lontana da Caterina per crudeltà. Ma è sempre irremovibile nel suo amore per Enrico e nella convinzione che il loro matrimonio fosse legittimo.

L’aggiunta di svariati dettagli, rende la disastrosa storia di Caterina reale e, alla fine, straziante, poiché sul letto di morte lascia quel poco che le resta alla figlia che non rivedrà più.

La storia è narrata interamente dal punto di vista di Caterina, sicuramente non è una rivisitazione neutra, ed è quindi un suo ritratto molto comprensivo. Vengono presentati, chi più chi meno, personaggi che sappiamo essere cruciali nella storia degli anni a seguire, da Anna Bolena a Jane Seymour e tanti altri.

La versione di Alison Weir

La scrittrice ha dichiarato di essersi attenuta fedelmente ai fatti storici ma di essersi presa anche qualche licenza per arricchire la narrazione di personaggi minori. Dato che l’intera vicenda è raccontata dal punto di vista di Caterina, ha dovuto tener conto di quello che lei sapeva degli eventi, e di come avrebbe potuto scoprire quello che stava accadendo nel mondo, in particolare durante gli anni di esilio da corte. Molte delle lettere presenti citate nel testo sono originali, seppur riportino un ammodernamento della lingua.

La scelta di poter raccontare la storia attraverso gli occhi di Caterina dà la possibilità di offrire un’immagine intima, dal punto di vista psicologico di questa donna di sani principi, indomita e coraggiosa.

Lettura fortemente consigliata a chi desidera avventurarsi negli intrighi labirintici e viziosi della corte dei Tudor e a chi cerca un valido romanzo storico, scritto molto bene e che riporta fatti storici meravigliosamente ricostruiti.