Buon Compleanno Joe R. Lansdale

di Bettina Delia Monticone

La letteratura non deve risolvere i problemi, semmai segnalarli… Consciamente o no, uno scrittore coglie i segni e intuisce i tempi che verranno.

Joe R. Lansdale, in un’intervista al Magazine XL, ottobre 2005 – fonte: Wikipedia.

Lansdale

Il giorno del suo compleanno si va dritti al punto, come piace a lui: settantatré anni oggi, il 28 ottobre, un metro e ottantadue centimetri di altezza, sorriso malizioso e occhi vispi, di chi ha molto da raccontare. Il suo vero nome è Joe Richard Harold Lansdale ed è un autore irriverente e prolifico di romanzi – più di cinquanta titoli!, racconti, fumetti e testi per la televisione e per il cinema.

I romanzi dell’autore sono pubblicati in Italia da Giulio Einaudi editore.

“Il Texas è uno stato mentale”

La celebre frase coniata da John Steinbeck in Viaggio con Charley diventa lo slogan della vita di Lansdale. Lui, nato a Gladewater e trasferitosi ancora bambino nella vicina Nacogdoches, ha il Texas nel sangue e la città finirà per incidersi in molte delle sue storie.

Storie graffianti, crude, spesso ironiche e divertenti.

La maggior parte dei suoi romanzi è ambientata in questa terra familiare per cui prova affetto: la vita qui è unica. Nella mente del lettore si accende un’idea precisa alla parola Texas: la polvere sollevata per rabbia, uomini spigolosi e accaldati, lingue taglienti e parole spietate.

In molti romanzi dell’autore è possibile trovare tutto questo, ma ciò che possiamo scovare, pagina dopo pagina, è una tenerezza fatta di carezze semplici e purezza dei sentimenti. Ecco come Joe R. Lansdale diventa unico e strizza l’occhio a chi legge.

Fu il momento più bello della mia vita. Quel bacio era come fuoco. Mi incendiò le labbra. Mi incendiò la testa. Mi incendiò il cuore. Mi incendiò l’anima. Ero una fiamma di passione.

Paradise Sky, 2015

Il Texas di Lansdale è raccontato in un “libro conversazione” edito da Giulio Perrone Editore, qui i dettagli per saperne di più.

La vita

Amante di qualsiasi tipo di lettura, cresce con l’amore per i fumetti e per tutto quello che può nascondersi sotto l’ombrello della “letteratura Pulp”. Grazie a una fervida immaginazione, comincia a scrivere racconti già da ragazzo.

La sua prima pubblicazione ufficiale a soli ventuno anni è curiosa e gli fa vincere il suo primo premio giornalistico: un articolo di botanica scritto a quattro mani con la madre.

Nel 1980, a ventinove anni, pubblica il suo primo romanzo con il titolo Atto d’amore; l’anno successivo decide di fare della scrittura il suo obiettivo di vita e vi si dedica a tempo pieno.

Questa scelta si rivela vincente e gli apre le porte per un notevole successo di critica e di pubblico. È l’inizio di una carriera florida e variopinta, dove i generi si mescolano e, rubando un po’ di colori al romanzo Western e un po’ di colori al mondo Pulp, plasma il suo stile e il suo mondo letterario.

Oggi vive nella cara Nacogdoches, cittadina che ritroviamo in alcuni suoi romanzi, con la moglie Karen – anche lei scrittrice, e i suoi due figli Kaith e Kasey. Oltre a scrivere, leggere e viaggiare, Joe pratica con passione le arti marziali.

Riconoscimenti letterari e stile

Nel 2001 vince il premio Edgar Award per il miglior romanzo con In Fondo alla palude e nel 2007 è suo il premio World Horror Convention Grand Master Award. Conquista molti altri riconoscimenti letterari e cinque Bram Stoker Award.

Lansdale ha scritto per il cinema e collaborato con Ridley Scott, con la spensieratezza di chi considera la scrittura per il cinema “una scrittura giocattolo”. Nel 2014 presenta al festival di Cannes la trasposizione cinematografica del suo romanzo Cold in July.

Il suo stile è un uccello libero, impossibile da mettere in una gabbia o delimitare e, forse proprio per questo, riconosciuto a livello internazionale. Ogni romanzo ha la sua impronta unica, l’influenza di un genere preciso magari, e per certo la forza per stupire.

Lansdale nasconde, in tutte le trame, le due facce di una stessa medaglia, la tenerezza e la crudeltà, per raccontare gli uomini forti e pronti a tutto, uomini feriti e desiderosi di amore.

Ora, come farebbe dire a uno dei suoi personaggi, “bando alle ciance” e lasciamo parlare i suoi capolavori invece di “ricamarci intorno”. Ecco l’obiettivo: far crescere la curiosità per questo grandioso autore Texano.

Atto d’amore

Odiava la luce, quindi guidò piano, sperando che la notte calasse con la repentinità di un pensiero. La notte era la sua protezione. La sua coperta di calore e potere. Con il passare del tempo, il giorno era diventato una scocciatura sempre più grossa.

Atto d’Amore, 1980

Con un ritmo serrato e coinvolgente, il primo romanzo dell’autore è il ritratto di un serial killer sadico e di un poliziotto che, affezionatosi al caso, fa di tutto per risolverlo. Lansdale si cimenta con il gioco caro all’FBI e delinea l’identikit di un assassino.

La sfida non è facile per il primo romanzo, eppure la supera brillantemente e già mostra le doti che plasmeranno la sua carriera.

L’incipit è meraviglioso e la narrazione permette al lettore di vivere il pericolo di Houston negli anni Ottanta. Alla fine di un gioco spietato e perverso, la verità sarà più semplice del previsto e per questo tremenda.

Chi può sapere quale male si annida nel cuore degli uomini?

Dalla sigla del programma radiofonico The Shadow (Epigrafe al romanzo)

La sottile linea scura

Le famiglie sono come delle finestre con delle tende. Certa gente le tende le tiene aperte. Quasi tutti le tengono aperte o chiuse a seconda delle necessità, e certi altri non le aprono nemmeno, così che in casa loro non ci si riesce mai a guardare dentro. Quindi, nessun estraneo può veramente sapere quel che succede in una famiglia.

La Sottile Linea Scura, 2002

La linea sottile è quella tra bene e male, così come tra vero e inventato, e infine tra prima e dopo. Prima il tredicenne Stanley Mitchel vive un’infanzia delicata e spensierata lavorando nel drive-in del padre. Poi, in una calda e afosa estate texana del 1958, mette il naso in un segreto che avrebbe dovuto rimanere nascosto. E dopo tutto cambia: il suo rapporto con se stesso, con la verità e anche con il padre.

La sottile linea scura non è un semplice romanzo di formazione perché Lansdale proietta le crisi adolescenziali e la traumatica scoperta del sesso e del suo potere nel Texas degli anni Cinquanta. Lì ancora esisteva una linea molto scura e difficile da sciogliere: il recinto in cui l’America relegava i Neri.

Fare il tifo per Stanley e per la sua innocenza fino alla fine è l’unica via d’uscita dal tunnel e il modo per celebrare la delicatezza dell’umanità.  

Le cose bisogna guardarle con attenzione. Se sei ben disposto a credere a una cosa, devi sapere che ci crederai comunque, anche se non c’è un briciolo di verità.

La Sottile Linea Scura, 2002

Tramonto e polvere: bianchi e neri al tempo della grande depressione

Lei girò il viso a guardarlo, e quando le loro labbra si toccarono, il fresco le parve meno intenso; ma era un calore inebriante, che le saliva da dentro e si spargeva per tutto il corpo come una soffice coperta in una buia mattina d’autunno, e non ci volle molto perché le loro mani si mettessero in azione e il panorama non contasse più niente.

Tramonto e Polvere, 2004

Ancora bianchi e neri, ancora lotte e fucili carichi per sparare e ancora il folgorante amore tra lei, che qui si chiama Sunset – il tramonto del titolo, e lui, che la salva. Cambia il momento, l’America e con lei le campagne del Texas.

Qui, grazie a una trama ricca di azione e personaggi curiosi, ritorna lo spirito di vendetta caro a Lansdale e le donne sono tanto spietate quanto gli uomini perché devono difendere se stesse e la casa in cui vivono. Ritroviamo la tenerezza di chi ancora ha speranza nell’amore, in due corpi che si fondono, in una vita capace di andare oltre le diversità.

Paradise Sky: Lansdale e il vero Western

Non so come far capire la mia reazione, perché in fondo io e Bill non eravamo amici fraterni, ma avevamo un legame fatto di sangue e fumo di pistole: e legami come quello non si possono spiegare, ma sono più stretti di un perno su una ruota.

Paradise Sky, 2015

Deadwood, South Dakota, fine Ottocento: il protagonista del romanzo si chiama Nat Love e ha alle calcagna un marito geloso in cerca di vendetta e con un’ottima mira. Pistolero risoluto e sensibile, Nat sembra destinato solo a grandi cose: ha il successo e anche l’amore della sua Win.

L’evento scatenante: Nat perde tutto e gli uomini cattivi che gli danno la caccia tolgono tutto anche alla sua donna, che resta in vita come un frutto caduto dall’albero. Nat farà di tutto per riconquistare la sua vita e il suo potere e, nella corsa all’oro più singolare che ci sia, incontrerà un nuovo amore. Tra sensi di colpa e nuove verità, incontrerà anche se stesso.

E non sarà disposto a rinunciare a nulla di tutto questo.

Paradise Sky è ricco di saloon e di cavalli, si trovano pagine di fughe e pistole calde, ci sono le donne brave a farsi amare con passione. È il western secondo le regole.

Se non fosse per un dettaglio: il protagonista è un uomo nero dal cuore tenero.

Seduto su quella sedia, sentii il dolore che mi cresceva dentro. Piansi anche un po’. Temevo di aver detto una bugia a Ruthie. Win stava diventando un fantasma, e io mi sentivo il peggior figlio di puttana sulla faccia della terra.

Paradise Sky, 2015

L’anno dell’uragano

Aveva dedicato un mese a Jane ed era più del solito […] e ne era valsa la pena.

Una volta che le era entrato dentro, lei era stata una tigre.

L’Anno dell’Uragano, 2000

Leggiamo Lansdale perché non utilizza dolcificanti: racconta la vita vera, nasconde tenerezza qui e là e crea bellissime scene di sesso, mette uomini e donne al muro e spesso li spoglia prima, togliendo loro maschere e bugie. È bravissimo quando inventa trame e personaggi.

Si dovrebbe leggere questo breve romanzo perché quando racconta fatti di cronaca è ancora più bravo. L’anno dell’uragano è un romanzo del 2000 ed è pubblicato in Italia solo nel 2022: racconta il terribile uragano avvenuto a Galveston nel 1900.

L’anno dell’Uragano è leggero e a tratti comico, racconta di boxe e di combattimenti, e di nuovo è il pretesto per mettere uomini bianchi e uomini neri gli uni di fronte agli altri nel duro ring che è la vita.

Lansdale racconta gli eventi realmente accaduti e li mescola con la sua fantasia: qui gli uomini combattono tra di loro ma anche con la forza della natura che, con tutta probabilità, è stufa dei loro atteggiamenti e minaccia di spazzare via tutto. 

Se vi piace la Letteratura Americana e i suoi colori, vi consiglio anche Pastorale americana di Philip Roth.