Bugiarda di Ayelet Gundar-Goshen: essere se stessi in un mondo di apparenze

Bugiarda racconta la sfida di essere se stessi in un mondo di apparenze. Un romanzo di Ayelet Gundar-Goshen che investiga le incertezze del nostro tempo.

Copertina "Bugiarda" di Ayelet Gundar-Goshen

Israele.
All’alba del nuovo anno l’estate avvolge la città che, grazie all’artificio del condizionatori, confina la calura fuori dalle case e dai negozi. In questo inganno delle stagioni, Nufar si aggira per le strade, rimpicciolendosi a ogni occasione, quasi scusandosi della sua stessa esistenza.

D’altronde, da quando è nata sua sorella Maya, che sembra essere eccezionale in ogni cosa, i riflettori si sono oscurati su di lei. Sente di deludere costantemente Ronìt e Zachi, i suoi genitori, con il suo non essere “abbastanza”. Abbastanza bella, abbastanza degna di essere parte dei gruppi di coetanei cool, abbastanza in tempo per riscattarsi: ha diciassette anni e questa sarà l’ultima estate, prima di tornare a scuola.

L’ultima estate

Due Donne Sorridenti Che Tengono Bottiglia Che Si Siede Sul Campo Di Erba Verde

La scuola sta per iniziare e Nufar sa che sarà nuovamente l’esclusa, l’unica senza nulla da raccontare: nessuna avventura, per lei. Solo impilare meccanicamente palline sui coni degli avventori della gelateria dove ha preso servizio.
Questo, almeno, finché Amishai Milner, ex-celebrità tormentata dal successo perduto, varca la soglia del negozio.

«Occhi da triglia. Stupida vacca», la apostrofa l’uomo, scaricando sulla ragazza un livore serbato per l’umanità che lo ha dimenticato da troppo tempo.

Quello che avviene dopo è chiaro a tutti, meno che ai diretti interessati: Nufar e Amishai si trovano coinvolti in uno scandalo, in cui entrambi assumeranno un ruolo. Le loro vite cambieranno profondamente, alla mercé dell’opinione pubblica.
Ora sì che Nufar ha davvero qualcosa da raccontare. Qualcosa che la renderà speciale, per cui sarà al centro delle attenzioni di tutti.
Ora sì che Amishai torna sulle prime pagine di tutti i giornali. Finalmente, tutti ricorderanno il suo nome e il suo volto.

Un ricatto che tiene in vita

Videoregistratore Nero

Com’è bello essere considerati, finalmente, dopo anni di buio.
Lo stesso vuoto che inglobava da tempo Amishai e Nufar tiene spenti gli occhi di Lavì, figlio di un ex colonnello della riserva. Lavì non ha preso proprio nulla da suo padre, per cui è invisibile.

Ha deciso, per questo, di togliersi la vita. Osserva la strada, meditando il momento propizio per fare uscire la sua foto sui giornali.
Ogni giorno, però, i notiziari annunciano notizie capitali; Lavì teme non ci sarebbe spazio nemmeno per la sua morte. Si pensa costretto a rimandare e, nel rimandare, è testimone diretto di quanto accaduto tra Nufar e Amishai.

Ora che ha qualcosa per cui essere visto e riconosciuto, ora che può “finire al centro delle pupille di qualcuno”, decide di vivere e ricattare Nufar. Al prezzo di una bugia.

Il prezzo del successo

Da quel momento, le esistenze dei protagonisti di questo romanzo corale si fondono in intrecci sorprendenti. Chi mente davvero? Chi diviene responsabile delle menzogne degli altri?

La fine analisi psicologica dell’autrice ci guida in una galleria di personaggi al confine tra luce e tenebra; ingannatori che, a loro volta, sono inconsapevolmente ingannati.

Ci sono persone a cui dona la verità. Altra che vengono valorizzate dalla menzogna.

La differenza, però, tra una buona bugia e una raccontata male è che le bugie raccontate male vengono scoperte. Così, mentre le menzogne creano nuove realtà, i rapporti tra esseri umani fanno il loro corso. Si complicano. Alle volte, marciscono. Come il legame tra Nufar e sua sorella Maya.
In questa storia, il prezzo da pagare per essere costretti a mentire è, assieme al rimorso, il successo. L’amore e la gratitudine immeritati. La percezione che, snaturati dalla finzione, i volti delle persone che ci sono sempre state accanto siano quelli di perfetti estranei.

Così stanno le cose, tutto ci è noto, ma nulla conosciamo davvero.

Dalla penna di Ayelet Gundar-Goshen, “Bugiarda” è un romanzo tragicamente contemporaneo che racconta la sfida di essere se stessi in un mondo governato dalle apparenze, dove il desiderio di essere amati può spingere oltre quello che è lecito.