Blackwater: la riscoperta della saga familiare gothic-horror (Volume 1)

È così che nasce la tragedia: dall’affermazione della dell’essenza femminile come diade.
Vjačeslav Ivanovič Ivanov, L’essenza della tragedia

Siamo nell’Alabama del 1919, nella cittadina di Perdido.
Qui i cittadini vivono nell’incrocio che formano i due fiumi Perdido e Blackwater. Tutti si conoscono, e tutti si stanno riprendendo dalla terribile esondazione che ha allagato tutto. Durante un giro di perlustrazione, Oscar Caskey e Bray Sugarwhite ritrovano una donna misteriosa dai capelli ramati nell’Osceola Hotel.

In città le comunità maschili e femminili hanno trovato rifugio sul punto più alto, dove sorge la chiesa. Le donne dormono proprio lì tutte insieme, mentre gli uomini dormono nella casa del pastore Anne Bell Driver. Oscar decide di portare la donna in chiesa e subito sua madre Mary-Love la guarda con ostilità. Sister, sorella di Oscar, è invece più ben disposta.

Elinor, questo il nome della straniera, dice di venire da Wade, ma poco altro si sa della sua famiglia o del suo passato. Le piace fare bagni di mezzanotte nel Perdido, o anche al mattino presto.
Pare essere l’unica a non temere quel mulinello infernale che si forma nel punto della confluenza fra i due fiumi, e da cui chi annega non riemergerà neppure sotto forma di cadavere.

La straniera s’insinua nell’anima della famiglia Caskey, ma anche all’interno della comunità lavorando nella scuola locale. Oscar s’innamora di Elinor, con orrore della madre che pensa che quella donna nasconda qualcosa, e ben presto le chiederà di sposarlo.

Nel frattempo, attorno alla famiglia, accadono cose inspiegabili.

La scomparsa di Blackwater e la sua riscoperta

Quando Matthew McDowell – il cui nome forse non vi dirà nulla ma è stato lo sceneggiatore, tra gli altri, di Beetlejuice e Nightmare Before Christmas, oltre che intimo amico di Tim Burton e Stephen King –  scrisse Blackwater nel 1983 aveva previsto che venisse pubblicata in sei volumi. Tuttavia, alla sua prematura morte avvenuta nel 1999, la saga venne pubblicata in un unico tomo riscuotendo uno scarsissimo successo.

Blackwater viene così “dimenticata” per quarant’anni, fino a quando in Francia non si decide di pubblicarla nei sei volumi previsti dal suo autore. Il successo è immediato e Blackwater vende migliaia di copie, risvegliando l’interesse attorno a questa storia.

Neri Pozza ha portato per la prima volta in Italia questa saga, dividendola in sei capitoli dalle curatissime ed evocative copertine i cui piccoli dettagli sono chiari solo una volta letto il volume in questione.

Volume 1: La Piena
Volume 2: La Diga
Volume 3: La Casa

Volume 4: La Guerra
Volume 5: La Fortuna
Volume 6: La Pioggia


Blackwater è dunque una saga familiare.

Trama del primo volume: Blackwater – La Piena

La storia si snoda attorno all cittadina di Perdido e alla famiglia Caskey, guidata dalla volitiva matriarca Mary-Love.

Mary-Love viene descritta come una donna determinata, capace di prendere decisioni di ogni sorta, di risolvere ogni tipo di problema. Una donna che s’impone con forza e determinazione nella vita non solo dei suoi figli e dei suoi familiari, ma anche all’interno della comunità di Perdido. Mary-Love incute rispetto anche in virtù della sua alta posizione sociale: i Caskey, assieme ai Turk e i Debordenave, sono padroni di boschi e segherie e ciò ha fruttato loro innumerevoli ricchezze.

Contrapposta a Mary-Love c’è Elinor, la straniera.
Elinor è una donna ugualmente volitiva e determinata. Anche Elinor, silente, riesce ad imporsi andando a contrastare l’autorità di Mary-Love e causando in lei parecchio risentimento. Ma contrariamente alla matriarca Caskey, ella ha attorno a sé un’aura di mistero che non svanisce mai, ammantando l’intera vicenda di marcate sfumature horror.
È una saga fatta di tetragone donne che muovono le fila dei loro uomini come fossero “pupare”.

Ben descritto in questo primo volume è la società americana del 1919. L’Alabama è uno stato refrattario all’abolizione dello schiavismo. E proprio nello stesso anno in cui si apre la saga, l’Alabama vive delle rivolte razziali: nell’agosto di quell’anno a Whatley ci furono degli scontri fra le comunità bianca e nera. Sebbene nei primi giorni gli scontri a fuoco non avessero causato morti, degli uomini bianchi catturarono e linciarono un uomo appartenente alla comunità nera di nome Archie Robinson.
È oggi ricordato nel National Memorial for Peace and Justice a Montgomery.

È dunque questo un periodo delicato per le persone nere che abitano gli Stati Uniti, in particolare negli stati del sud. A loro è permesso lavorare per i bianchi, sotto compenso, certo, ma non c’è qualcosa che faccia pensare che possano diventare qualcosa in più di servitori di bianchi o comunque a loro subordinati.

I Caskey hanno delle persone nere a servizio, finanche bambini di dieci anni o meno – cosa che per l’epoca era assolutamente normale – e si comportano con loro con gentilezza. Grace Caskey per esempio, figlia di James cognato di Mary-Love, gioca con Zaddie, una bambina nera che lavora per la famiglia, e la cosa non viene osteggiata in alcun modo. Tuttavia, anche per Zaddie si prospetta l’idea di dover mettere da parte dei soldi per potersi pagare gli studi in una scuola destinata esclusivamente alle persone della comunità nera.

È l’American Apartheid. La comunità nera vive anche in un quartiere a parte presso cui erano confluiti fin dal 1865. Un ghetto fatto di baracche e case di legno in cui vivono da generazioni tutti insieme nonni e nipoti e zii e fratelli e cugini, come se ancora fossero nella fase di accettazione dell’ottenuta libertà e vivessero lì provvisoriamente.

Gli elementi horror e sovrannaturali in generale aleggiano lungo tutta la storia, si avverte che da un momento all’altro potrebbe accadere qualcosa, e quando accadono cose “strane” in qualche modo la straniera dai capelli dello stesso colore delle acque del Perdido c’entra sempre.

La scrittura di McDowell è semplice ed estremamente coinvolgente nel suo mettere in moto gli eventi lentamente. È incredibilmente fluida e si lascia bere come un bicchiere d’acqua fresca nell’arsura di luglio arrivando così alla fine del primo volume anelando il secondo.