Balkan Circus di Angelo Floramo

Pubblicato per la prima volta nel 2013 dalla casa editrice Edicicloeditore, collana “Gli Erranti” – “Balkan Circus” è stato l’esordio per Angelo Floramo.

Autore: Angelo Floramo
Anno di pubblicazione: 2013
Casa editrice: Ediciclo Editore
Collana:Gli erranti
Numero di pagine: 138

Road to Balkan

Reportage di viaggio. Molto più di una semplice escursione nel cuore dell’Europa dell’Est. Molto più di una normale gita nei Balcani.
Angelo Floramo, friulano di sangue misto, nato da padre Jugoslavo e da nonno Siciliano, narra con abile maestria storie di viaggi che partendo dal Friuli giungono fino alla lontana Siberia, facendoci però assaporare anche un po’ di Slovenia, Bosnia, Serbia, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia ed un pizzico di Bulgaria.

“I Balkani. Sono una condizione dello spirito. […] Non sono una regione, ma la proiezione di un’anima collettiva e multiforme che si dilata fra nostalgie e bellezze, inquietudini e ferocia, tenerezze e schiaffi. Un mondo fatto di disperata bellezza.“

Una sacca da viaggio


Ogni capitolo è un viaggio, in tutto sono tredici, e ogni luogo riesce ad evocare emozioni, impressioni e suggestioni.

L’autore ha la capacità di trasportarci all’interno dei sui racconti, come se fossimo parte integrante degli stessi, seduti su di una seggiola in legno, in compagnia di un buon bicchiere di vino ad ascoltare e guardare le vicende della vita quotidiana mentre il tempo scorre inesorabilmente.
Pagina dopo pagina, si ha come l’impressione di sentire da lontano le voci di antichi popoli che per secoli sono stati una babele di culture.

Se facciamo silenzio riusciamo ad origliare ancora i canti di Violino, fisarmonica, frula e tamburica.
Con una spontaneità innata, ci prende per mano e ci porta in un percorso insolito, trascinandoci insieme a lui in quelli che sono stati i suoi innumerevoli viaggi.

In questa composizione di tredici racconti indimenticabili, Floramo ci fa assaporare luoghi sperduti che riescono comunque a trasmettere immediatamente i propri sapori e i proprio odori.
Alcuni racconti potranno restare in mente forse più di altri, come quello intitolato “Kuglice. La ragazza delle ossa“. Dove Clea, giovane antropologa forense, lascia l’Arizona e si trasferisce a Sarajevo, dove tra ruspe e fosse comuni, trova tre piccole kuglice da poter riconsegnare al nonno di Mladen.

Ogni testimonianza è colma di cenni storici, usi e riti. Forse, il più bello di tutti è quello del mondo slavo che impedisce di bere senza un motivo “quando si condivide il piacere della mensa”.

Questi racconti hanno l’odore di bettole, il sapore di farine e di pane caldo, musiche zingare e balli folkloristici, ma anche tanta vodka che riesce a far sciogliere le insicurezze ed unire ogni popolo.

“tanto per ricordare che la tragedia non va mai presa sul serio. e che la leggerezza è la vera trama di cui è intessuta la vita”

Balkan Circus è un libro che ho amato, perché con grande capacità narrativa è riuscito a regalare un panorama umano che va oltre ai confini di stato tracciati dalle carte geografiche. Ringrazio Angelo che come un vecchio amico è riuscito ad accompagnarmi ed a farmi sentire parte integrante di questa grande tavola di culture.

Il pezzo forte credo che lo si trovi alla fine, il ringraziamento alle persone importanti o per coloro che sono stati i compagni di viaggio dell’ autore, non si sfocia nella solita struttura ad elenco, ma Angelo ringrazia tutti come se si stesse parlando ad amici fedeli davanti allo scoppiettio di un fuoco acceso.

” Non ho mai scritto qualcosa che abbia avuto circolazione tanto ampia. Dicono che i pagliacci siano capaci di ridere mentre piangono. Vesna, dopotutto è anche primavera.”

1 thought on “Balkan Circus di Angelo Floramo

  1. Mi è piaciuta la spiegazione di questo libro e ti invoglia a leggerlo tutto d’un fiato

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