Backstage editoriale: la storia di Fandango Libri

Storia della casa editrice di Fandango

Conoscete la storia di questa casa editrice?

Fandango Libri è un marchio appartenente al gruppo editoriale indipendente Fandango, che comprende anche Becco Giallo (che si occupa principalmente di graphic novel e fumetti) e Playground (che pubblica esclusivamente opere di narrativa). La casa editrice nasce 21 anni fa – correva l’anno 1999 – da un’idea di Domenica Procacci ed è legata all’omonima casa di produzione cinematografica che ha prodotto diversi contenuti interessanti tra cui i film di Nanni Moretti e Gomorra oltre a lavorare attivamente alla serie tv tratta dalla quadrilogia L’Amica Geniale di Elena Ferrante. Il catalogo di Fandango Libri si compone di fiction e non fiction sia di autori italiani che stranieri. Tra gli autori di spicco c’è sicuramente John Cheever ed è stata la prima casa editrice internazionale ad aver tradotto Infinite Jest di Davide Forster Wallace.

Il catalogo della casa editrice è composto da titoli molto attenti alle tematiche sociali e culturali del nostro tempo. Sono diversi i titoli che si occupano di femminismo, omosessualità, immigrazione, razzismo e diritti. Spesso gli autori e le autrici sono persone che hanno vissuto sulla propria pelle una determinata problematica e attraverso la loro penna scrivono storie in grado di lasciare il segno e di far riflettere a fondo il lettore. Insomma, un catalogo complesso con titoli tutt’altro che banali.

Novità del 2020 è Weird Young, una collana pensata per il pubbico più giovane, un progetto editoriale che vuole esplorare le nuove forme di narrativa dal crossover al new weird con storie adatte a tutte le età ma che si concentrano principalmente sull’universo complicato degli adolescenti e dei giovani adulti (young adult). Attualmente sono disponibili tre titoli: Bunny di Mona Awad (un vero e proprio caso editoriale all’estero a tal punto da essere inserito nei 100 libri da leggere secondo il Time) Us di Michele Cocchi (che racconta il fenomeno dell’hikikomori, un tema difficile e mai sufficientemente raccontato) e Shirley di Elisa Amoruso.

Già citato all’inizio, è anche grazie a Jonathan Bazzi che Fandango è stata al centro dell’attenzione degli ultimi mesi. Febbre non solo è il romanzo d’esordio di Bazzi ma è anche la storia della sua vita e della sua sieropositività raccontata con estrema lucidità e senza alcuna autocommiserazione. Fin dalla sua uscita il libro ha riscosso un buon successo tra il pubblico – soprattutto sui social – per poi esplodere con la candidatura al premio Strega. Il suo ingresso poi nella sestina finale è stata una piacevole sorpresa. Infatti quest’anno i finalisti sono stati 6 grazie alla clausola che implica che nei finalisti sia presente almeno un titolo in rappresentanza della piccola e media editoria. Ed è stato proprio Febbre ad aver ricoperto questo ruolo.

Di seguito una selezione di 5 titoli della casa editrice che vi consigliamo vivamente:

Denti di latte di Silvia Calderoni

Morte per grazia ricevuta di Simona Pedicini

Il corpo nero di Anna Maria Genhnyei

Di notte tutto è silenzio a Teheran di Shida Bazyar

Io resto re dei miei dolori di Philippe Forest