Attraverso la notte con William Sloane

Apparso per la prima volta nel 1937, la casa editrice Adelphi riscopre un talento dimenticato: William Sloane, con il suo Attraverso la notte. Nella fotografia introduttiva di Stephen King, l’autore è ritratto come un uomo appassionato di letteratura e molto legato all’ambito editoriale: durante la seconda guerra mondiale infatti lavora per diverse case editrici e non nasconde la sua vena narrativa che, magistralmente, si muove tra fantascienza e horror, con non pochi elementi mystery.

In Attraverso la notte l’autore ci prende per mano e ci porta nel lontano 1936, in una notte dove la grande costellazione di Orione si dispiega nel firmamento. L’angoscia e la tensione sono alle stelle, perchè Bark ha una storia da raccontare.

“Avrei raccontato la mia storia con attenzione, restando il più possibile entro i confini della verità, ma omettendo alcuni particolari. Non sarebbe stato saggio, ad esempio, dire che c’era anche lei in quella stanza quando Jerry aveva preso la pistola dal cassetto e… Ero molto stanco, e la mia mente non era del tutto lucida. Avrei dovuto essere molto prudente.”

La storia nasce e si protrae durante l’arco di una sola notte in cui Bark e il dottor Lister, il padre di Jerry, avranno una lunga e intensa conversazione sulle cause che hanno portato al suicidio dell’amato figlio e amico Jerry. Tra un whiskey e uno sherry le inquietudini e il terrore del povero Bark prendono una forma sempre più intensa: sente di dover dare spiegazioni dell’accaduto all’uomo che l’ha sempre considerato un figlio e, nel momento in cui cercherà di chiarire la sua posizione, il ragazzo frugherà dentro di se per affrontare un sentimento che lo attanaglia: il terrore dell’ignoto, di ‘quello non sa’, l’ultimo irrazionale luogo non esplorato in cui, purtroppo, si annida la verità.

Le stelle sono fuoco

Bark e Jerry sono amici di vecchia data in visita alla loro ex Università, dove trovano il cadavere del professor LeNormand, luminare di astronomia, avvolto in un rogo innaturale. Sarà il primo di interminabili misteri che costellano questo romanzo, e toccherà ai due sbrigliare la trama dell’oscuro enigma in cui sono intricati. Verranno subito scagionati dalle forze dell’ordine, in virtù del fatto che Jerry e il professore intrattenevano un rapporto di amicizia molto profondo. I due non sanno che, nonostante non sussistano prove a loro carico, i guai non tarderanno ad arrivare. Verranno molto presto ricevuti dalla vedova LeNormand, attorno alla quale si annida un alone di mistero: Selena, di una bellezza sovrumana, intelligentissima ed enigmatica moglie comparsa letteralmente dal nulla tre mesi prima. Una donna apparentemente senza età e senza passato. 

La bellezza delle ceneri

Il primissimo incontro con Selena turba profondamente il destino dei due amici: come una serpe si insinua nel loro rapporto e avvelena Jerry, trascinandolo con sé nello smarrimento di chi non ha un passato. O meglio, un passato c’è, ma è meglio che rimanga nascosto. 

“Sembrava quasi un viso da Pallade Atena, anche se la signora non pareva affatto una dea. Mancava qualcosa. Mi domandai di cosa potesse trattarsi, mentre lei ci veniva incontro. Non colsi né dolore né turbamento nella sua espressione, anzi non colsi proprio niente. Sembrava priva di vita. Il suo sguardo era semplicemente vacuo. Entrando nel soggiorno ci degnò a malapena di un’occhiata sfuggente, quasi che non ci fosse nulla su cui valesse la pena di concentrarsi. […] Pareva soltanto apatica.”

La somma di tante “inezie”

Selena, magnifica creatura dallo sguardo inespressivo, trova la strada giusta e si rifugia in pochissimo tempo tra le braccia di Jerry, totalmente annichilito dalla sua portanza e dallo splendore talmente accecante da essere la causa del destino crudele che attende, silenzioso, il povero ragazzo. Quale sarà il segreto inconfessabile di questa donna? 

L’autore

Con una scrittura pulita, scevra di inutili giri di parole, Sloane si colloca tra gli scrittori i cui romanzi non assomigliano a nessun altro sia per trama che per linguaggio. Fortunatamente, però, per Adelphi è in fase di pubblicazione il suo secondo romanzo The edge of running water e magari chissà, probabilmente riusciremo a seguire il consiglio di Stephen King:

“I due romanzi qui riuniti vanno letti idealmente dopo il calare della sera, credo, meglio ancora se in autunno, mentre fuori il vento forte fa vorticare le foglie. Vi terranno svegli, forse fino alle prime luci dell’alba…”