Anna Édes di Dezsó Kosztolányi

Anna Édes è ambientato in un quartiere di Budapest nel tumulto del primo dopoguerra ungherese. È un periodo di grande incertezza e rivolgimenti sociali dove gli uomini parlano di politica e le donne sono impegnate in altre attività come cambiare continuamente le domestiche, quasi fosse una moda averne una.

Capolavoro della letteratura ungherese Anna Édes è il romanzo più celebre di Dezső Kosztolányi, ripubblicato pera prima volta integralmente nel 2010 dalla casa editrice Anfora.

Trama

Anna Édes è ambientato in un quartiere di Budapest nel tumulto del primo dopoguerra ungherese. È un periodo di grande incertezza e rivolgimenti sociali dove gli uomini parlano di politica e le donne sono impegnate in altre attività come cambiare continuamente le domestiche, quasi fosse una moda averne una.

Nemmeno la famiglia borghese Vizy è estranea a questa dinamica, la signora infatti vuole a tutti i costi una nuova domestica, diversa da quella che aveva già assunto. Ne vuole una che non rubi, che non sprechi il suo tempo a bighellonare e svolga invece le faccende senza lamentarsi troppo.
Dopo un’estenuante ricerca, la signora Vizy trova Anna, ragazza di origini contadine, e le permette di lavorare in casa sua.
Anna si rivela perfetta: non si lamenta mai, pulisce velocemente, non tocca cibo e soprattutto non ha grandi pretese per quanto riguarda il compenso.

Anna però non si sente a suo agio in quella casa, poiché osserva da vicino tutte le dinamiche della borghesia: le feste fino a notte fonda, i pettegolezzi, i discorsi banali e soprattutto classisti.
La sensazione che prova è quella di malessere: vorrebbe sposarsi ma non glielo permettono. Non riesce ad andare via, né a liberarsi della famiglia Vizy in alcun modo.
Tutto ciò la porterà a compiere un gesto estremo che metterà fine alle sue sofferenze.

Il fulcro del romanzo

Il rapporto servo-padrone costituisce il nodo principale della narrazione. L’autore mette in risalto il modo in cui vivono e sono trattati i dipendenti in quegli anni.
Considerate inferiori, le domestiche sono guardate sempre con disprezzo, ostilità e anche disgusto.
Nonostante questo, basta un minimo cenno di allontanamento da parte di una di loro, che la padrona di casa comincia a sentirsi persa.

Anna Édes di Zoltan Fabri (1958)

Lo stile

I toni del romanzo sono spesso satirici, quasi come se l’autore volesse sbeffeggiare i futili problemi della classe borghese, come quello di trovare la cameriera perfetta, appunto.
Questa spasmodica ricerca è per la signora Vizy l’affermazione del suo status, un po’ come la signora Bennett in Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen che ricerca ossessivamente dei matrimoni facoltosi per le sue cinque figlie.

La prosa di Kosztolányi è scorrevole, ma la storia in sé è un po’ lenta.
Non ci sono molti colpi di scena, tutto è abbastanza lineare e ordinario, eccezion fatta per un evento chiave ed il finale.
Si fa fatica ad entrare in contatto con i personaggi, che appaiono tutti scialbi.

Considerazioni

Il romanzo da la sensazione di essere una copia dei romanzi inglesi dell’Ottocento, ma con meno brio.
Nonostante ciò è comunque interessante l’idea dell’autore di fare critica alla classe borghese attraverso il punto di vista delle cameriere.

Soprattutto è un’occasione per conoscere una cultura e una letteratura di cui si parla pochissimo, ovvero quella ungherese.