Anime di pietra: il thriller diventato virale grazie a TikTok

Conosciuto con il titolo originale Stone Maidens, Anime di pietra ha raggiunto la vetta delle classifiche di Amazon dopo che la figlia Marguerite ha pubblicato un video su TikTok in cui invitava gli utenti a dare una chance al romanzo scritto dal padre ben dieci anni prima.

Autore: Lloyd Devereux Richards

Editore: Piemme editore

Numero di pagine: 328

Data di uscita: 2023

Storia editoriale

Frutto di un lavoro lungo quattordici anni, Anime di pietra di Lloyd Devereux Richards è stato rifiutato da un’ottantina di agenti prima di trovarne uno che fosse disposto a rappresentarlo e, a seguire, una casa editrice che volesse fare un investimento su un thriller dove la salute mentale ha un ruolo di spicco.

Poi, quando finalmente l’editore Thomas & Mercer si è convinto e ha concesso un anticipo di 15 mila dollari per la pubblicazione, le vendite sono andate meno bene del previsto, tanto che ha deciso di non pubblicare il seguito.

È stato allora che la figlia di Devereux Richards, Marguerite, ha girato il famoso video che in poche ore ha raccolto oltre 40,3 milioni di visualizzazioni e 9,4 milioni di Mi piace, donando a Stone Maidens una seconda vita.

Ma veniamo al libro…

Anime di pietra ha per protagonista una giovane donna, Christine Prusik, che fa l’antropologa forense per l’FBI a Chicago e si ritrova per le mani un caso estremamente complesso e difficile, soprattutto per alcuni dettagli che sembrano legarlo a un’esperienza traumatica che non è mai riuscita a superare.

Precisa e brillante sul lavoro, Prusik è fredda e diffidente con i colleghi, da cui pretende rigore estremo, abnegazione ai casi e poche chiacchiere. Essere un’antropologa forense in un mondo dominato da uomini, infatti, non è facile e più volte, nel corso del romanzo, emerge il sessismo di quanti vorrebbero avere il suo posto perché non la ritengono all’altezza.

Per questo Christine non può confessare a nessuno quello che le è accaduto in Papua Nuova Guinea quando era ancora una studentessa piena di belle speranze, e ciò renderà la sua partecipazione alle indagini ancora più pericolosa.

Il killer che stanno cercando, infatti, strangola giovani donne, getta i loro corpi nei boschi vicino a corsi d’acqua e, come biglietto da visita, lascia loro in gola una statuetta di pietra, simile agli amuleti ritrovati proprio in Papua Nuova Guinea e legati a un popolo di cannibali.

La salute mentale

Protagonista indiscussa di Anime di pietra, Christine Prusik è una donna dalle molte sfaccettature che sul lavoro è costretta a indossare una maschera di ruvidezza che ormai le calza così bene che è difficile da togliere con le persone a cui tiene. Il suo comportamento è senza dubbio giustificato dal sessismo con cui si ritrova a combattere, ma anche dai traumi che si porta dietro e che non riesce a gestire se non con l’ausilio di pillole e nuotate in piscina. Più volte il suo Disturbo da stress post traumatico la mette in difficoltà durante le indagini, rendendola distratta e mentalmente fragile.

E infatti i disturbi mentali sono un topos fondamentale che lega in maniera grottesca e tuttavia umana il killer alla protagonista. Devereux Richards si è soffermato molto sulla fragilità in Anime di pietra e ciò ha dato al libro una spinta in più che lo rende interessante oltre che godibile per la scorrevolezza della narrazione.

Anime di pietra di Lloyd Devereux Richards

Sì, ma il successo è meritato?

In casi come questo viene da chiedersi se il successo sia davvero meritato o se invece sia “solo” frutto di una fortunata operazione commerciale. Ormai è cosa nota che su TikTok vincono i contenuti di pancia, quelli con i sentimenti on stage, e senza dubbio il video di Marguerite punta su quello, come ha detto lei stessa in un’intervista “è stata una lettere d’amore spontanea” e ha funzionato alla grande, soprattutto se si pensa che ciò ha portato anche alla traduzione oltreoceano.

Bene, ma poi nel concreto Anime di pietra è un libro così straordinario? A mio parere no. Certo, è un romanzo molto godibile con una trama interessante e soprattutto scorrevole, di quelle che ti fanno finire il libro in pochi giorni spinto dall’imperativo “Devo sapere”. D’altro canto, però, ho trovato la scrittura immatura e alcune soluzioni un po’ spicce dove invece sarebbe stato interessante un approfondimento maggiore e, perché no, qualche complicazione in più per la nostra protagonista. 

Da leggere se…

Anime di pietra è un thriller coinvolgente perfetto per gli afosi pomeriggi estivi, soprattutto se vi lasciate affascinare dalle storie psicologiche e dai detective borderline disposti a tutto per dimostrare di avere ragione.