Amoreamaro di Piero Meli: racconti sul disincanto dell’amore

Amoreamaro è la prima pubblicazione di Piero Meli, scrittore e fotografo barese, edita da SECOP edizioni. Il libro è una raccolta di racconti dedicata al puro sentimento dell’amore finito, non vissuto, sperato o tormentato. Le storie raccontate sono collegate dal territorio e dalle tradizioni pugliesi dove impera l’elemento dell’acqua sottoforma di pioggia o di mare.

I racconti

Piero Meli ci spiega il lato ombroso dell’amore attraverso storie dal sapore amaro dove la perdita, i dubbi e la mancanza sono alternati a sentimenti gioiosi provati nei momenti più belli di una relazione. Nelle parole dell’autore si coglie tutta la meraviglia delle sensazioni vissute durante un bacio, un abbraccio e uno sguardo.

Le emozioni vengono accompagnate dal folklore e dalle cibarie pugliesi come gli spaghetti all’assassina o il capocollo di Martina Franca. Bari e la sua provincia ci vengono consegnate in fotogrammi e dettagli precisi: troviamo il lungomare, centro nevralgico della città; le sagre dei paesi più conosciuti della Puglia; Barivecchia e i suoi dintorni, in cui è facile cogliere la mescolanza fra la decadenza e la bellezza tipiche dei centri antichi. (Si sa, la puglia è uno stato d’animo!)

I 10 racconti che si susseguono in questa raccolta colgono la complessità dell’amore, un sentimento umano eterno seppur fragile. La disillusione raccontata da Meli è triste, ma mai stucchevole o esagerata. Così incontriamo personaggi riflessivi che si inabissano nei ricordi malinconici di una relazione finita; altri che vorrebbero ricongiungersi col proprio amato o la propria amata ma si lasciano frenare dagli ostacoli della vita; e altri ancora che vorrebbero conquistare una persona ma vengono brutalmente riportati coi piedi per terra.

Il punto cardine di questa raccolta resta l’amore mancato, motore di sogni bellissimi ma impossibili da realizzare, accompagnato da una buona dose di umorismo in forma colloquiale. Si ha la sensazione di ascoltare storie intime raccontate dai propri amici, mentre si è comodamente seduti su una panchina davanti al mare.

Il disincanto dell’amore

Nella prefazione della raccolta, scritta da Maddalena Medea Sivo, lo stile narrativo di Piero Meli viene accomunato a quello del celebre Nick Hornby (autore di Non buttiamoci giù) famoso per essere stato capostipite del genere LAD-LIT e per aver portato in auge il giovane protagonista maschile in cerca di sé stesso.

I racconti di questo libro ci consegnano tantissime sfumature sul disincanto dell’amore, quelle che lasciano l’amaro in bocca. Ogni storia porta con sé una perdita malinconica, ma mai del tutto triste o definitiva. Tra i vari racconti troviamo: Spaghetti all’assassina in cui una ricetta riesce ad rievocare una storia d’amore intera; Londra-Valle D’Itria: solo andata dove la distanza provoca una rottura che non si rimargina; Mia moglie non mangia il pesce in cui un ironico e colpevole marito svela l’arcano che si cela dietro la rabbia della moglie; Cade la pioggia sui nostri cuori che racconta l’attimo in cui un semplice evento riesce inaspettatamente a far ricordare un attimo di felicità estrema vissuta in passato.

Particolarmente simpatiche le ultime pagine della raccolta in cui l’autore scrive qualche riga ironica su ognuno dei racconti, aggiungendo dettagli che mettono i giusti puntini sulle i. Sicuramente apprezzate le delicate immagini pittoresche che Meli, da fotografo esperto, dona in ogni racconto. Grazie alla sua scrittura risulta semplice sentire e vedere albe sul mare e gocce di pioggia che scivolano sui vetri. Ogni elemento è sapientemente selezionato e incornicia perfettamente le emozioni umane narrate.