Amarsi in una casa infestata di Matteo Cardillo: tradizione e gioventù
“Ora so che i morti vogliono le stesse cose che vogliamo noi. I morti vogliono essere visti.”
Cosa attira i lettori quando leggono storie di folklore, di segreti celati dietro le mura fatiscenti di vecchie case, di riti segreti che da sempre si svolgono in piccole comunità rurali e che costituiscono l’invisibile ossatura della cultura italiana?
Perché sì, l’Italia è un Paese oltremodo superstizioso e, sebbene questo tratto sia sempre più evanescente e oggi costituisca solo un vago ricordo nelle generazioni di giovani, alcuni tratti permangono tuttora e sono ciò che spinge giovani autori come Matteo Cardillo a scrivere romanzi di rara bellezza come Amarsi in una casa infestata, uscito a maggio 2025 per la casa editrice Mercurio.

Trame di vita e case che ascoltano
“Ora so che all’epoca la casa aveva ingannato tutti, facendoci credere che l’odore provenisse dai frutti malati. Ma quello era il suo alito, uno sbadiglio. Come le piante succulente dell’Indonesia, era lei che spandeva un fetore guasto.”
Il protagonista senza nome di questa storia si sta per trasferire in un appartamento a Bologna in viale XII giugno, notoriamente infestato da oscure presenze. Il problema è che lui non lo sa, quindi si butta a capofitto in questa nuova esperienza. Ad accompagnarlo ci saranno i suoi nuovi coinquilini Gloria, Samira e Johann, dei ragazzi molto diversi da lui ma le cui esistenze giocoforza entreranno in collisione con la sua.
La trama in questo libro è molto semplice e lineare: seguiamo le vicende dei quattro ragazzi in età universitaria alle prese con le loro complesse relazioni. A funestare le loro esistenze che, tutto sommato, procedono lisce, si intromette la casa in cui abitano. Pavimenti che tremano, figure che si intravedono negli specchi, oggetti che stranamente prendono il volo sono solo alcuni degli strani eventi che accadono tra quelle quattro mura.
È come se la casa avesse una sua forza vitale, occhi e orecchie che gradualmente si impossessano delle vite contenute al suo interno per alimentarsi. Sarà in un momento cruciale che i ragazzi, in particolare il protagonista, prenderanno in mano la situazione per uscirne, si spera, indenni.
Un pizzico di noir
“È lei, giovanotto. È lei che l’ha svegliata. I posti non hanno colpa, sono soltanto spazi che contengono vite. Si animano di chi li abita, delle energie di cui li si sovraccarica.”
Non solo gotico, presenze, porte che scricchiolano, suggestioni che riportano al genere così tanto caro alla letteratura anglofona. In Amarsi in una casa infestata c’è di più di tutto questo.
Dicevamo che i ragazzi prendono in mano la situazione ormai diventata ingestibile nell’appartamento. Iniziano così le ricerche sulle circostanze che possono aver condotto a oggi. Cosa è successo in quella casa?
I ragazzi lo scoprono e vengono così in contatto con una medium, una persona che sente le voci dei morti, che collega il mondo dei morti con quello dei vivi e fa sì che essi non si sovrastino e convivano in perfetto equilibrio.
Grazie a questa enigmatica figura si inserisce anche quel pizzico di noir che non guasta mai in una narrazione del genere e che tanto ricorda Il commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni, un uomo che ha il funesto dono di sentire le ultime parole in vita di chi è morto di morte violenta. Ecco, in Amarsi in una casa infestata troverete anche scene del genere, momenti emozionanti in cui davvero capirete che i morti vogliono essere visti e sentiti, per ritornare alla citazione iniziale.
Antico e nuovo si mischiano
Amarsi in una casa infestata è pieno di vibes giovanili inserite in una cornice tetra e oscura.
Oltre alla casa infestata il problema principale che ciascuno dei protagonisti affronta sono le relazioni, il sentirsi (in)adeguati in alcuni contesti, la fine di un percorso e l’inizio di un altro. Tutti motivi per cui non è possibile incasellare questo testo in un unico genere.
Rivedersi nelle fatiche e nei dubbi dei protagonisti non è difficile. Così come non è difficile capire quanto sia duro mettere fine a una relazione che ormai si sta trascinando, oppure che provare gelosia è normale a volte, che iniziare un nuovo percorso richiede una buona dose di coraggio ma alla fine ce la si fa sempre, che a volte inevitabilmente i rapporti devono finire, anche quelli di amicizia.
Prima si faceva riferimento al vecchio e al nuovo. In questo libro si abbinano alla perfezione e non parlo solo dei protagonisti della storia, ma mi immedesimo nell’ipotetico lettore. Vedersi rappresentati tra le pagine di questo libro ci fa sentire capiti, così tanto che quella che dovrebbe essere la storia principale diventa un input per parlare d’altro. Il libro diventa interpretabile sotto diverse luci, quindi.
Se amerai questo libro…
Ecco dei consigli di lettura se leggerai e apprezzerai Amarsi in una casa infestata. Sono entrambe storie che mescolano generi letterari e che quindi analizzano più tematiche allo stesso tempo.
Se ti piacciono le storie in cui la casa infestata è preponderante, ma non guasta mai anche quel pizzico di rivendicazione personale femminile, non puoi perderti Gotico salentino di Marina Pierri, edito Einaudi. Preparati a scoprire il folklore della punta dello stivale italiano.
Se invece sei più affascinato dalle storie realmente accadute, buttati nella lettura di Questo giorno che incombe di Antonella Lattanzi, edito da Harper Collins. Sullo sfondo di una casa che respira e parla alla protagonista, scoprirai un fatto realmente accaduto e di cui l’autrice stessa è stata testimone.