Il principe e la sarta è una graphic novel di Jen Wang, edita in Italia da Bao Publishing (edizione a colori, p. 288).

La vicenda si svolge a Parigi all’inizio del Ventesimo secolo: il giovane principe del Belgio Sebastian è un cross dresser. Decide di assumere la giovane sarta Frances affinché gli cucia dei bellissimi abiti femminili che lui stesso disegna. La ragazza ama la moda e sogna di diventare una grande stilista, nonostante le origini umili.

La sera girano i locali della città parigina e nessuno sa che sotto la parrucca di Lady Crystallia ci sia proprio un reale. Ma riuscirà il segreto a restare tale? In una serie di (dis)avventure Sebastian farà i conti con la propria identità e Frances con i propri sogni.

La moda e gli abiti fanno da traino per l’intera opera e sono anche un elemento essenziale per la comprensione del messaggio che l’autrice vuole trasmettere. La moda è infatti quello strumento che, per entrambi i protagonisti, esprime il desiderio di essere accettati per quello che sono, anche se non convenzionali e diversi.

Ed è proprio la moda stessa a permettere a Frances e Sebastian di diventare amici, di supportarsi, e – perché no? – qualcosa di più. Sia il principe che la sarta desiderano qualcosa di meglio per la loro vita e grazie al realizzare e all’indossare gli abiti possono finalmente essere loro stessi.

Il principe e la sarta è una storia estremamente attuale: mai come ora c’è necessità di leggere opere come queste che nella loro semplicità insegnano l’importanza di essere se stessi. La società del Novecento appare, sotto certi punti di vista, chiusa come quella di oggi: Sebastian teme il parere dei genitori e di tutto l’ambiente che frequenta. Nasconde gelosamente il segreto di Lady Crystallia perché sa di poter essere ripudiato.

Ma grazie all’amicizia con Frances il giovane principe capisce quanto sia importante essere in grado di accettarsi per quello che si è. Solo allora sarà più semplice mostrarsi al mondo seppur diversi e apparentemente poco consoni alle aspettative della società. Inoltre, grande maturità della Wang nell’aver introdotto un argomento tanto importante quanto delicato come il gender-fluid.

Altrettanto interessante la storyline di Frances: una giovane donna che, nonostante le umili origini, si batte per raggiungere i propri obbiettivi e coronare i propri sogni. L’idea di potercela fare con i propri mezzi e con le proprie capacità è un messaggio positivo per tutte le ragazze di oggi, e non solo per loro!

Dal punto di vista grafico i disegni sono colorati, teneri e estremamente curati. La scelta del colore si rivela particolarmente azzeccata: le tinte chiare trasmettono perfettamente i sentimenti di tenerezza e dolcezza che questa storia suscita. Menzione d’onore al dettaglio con cui sono stati realizzati gli abiti indossati dai protagonisti nel corso dell’intera opera.

In conclusione, Il principe e la sarta è una storia di moda, di amicizia, di pregiudizi, di primi amori, di accettazione e di poter scrivere da soli il proprio destino. Un libro amato e premiato in tutto il mondo (nel 2019 è stato premiato ad Angoulême nella categoria Jeunesse e in Italia, nello stesso hanno, ha visto Jen Wang vincere il premio di miglior autrice straniera al Treviso Comic Book Festival). Nella sua semplicità è una storia adatta a tutti, in grado di insegnare molto sia a grandi che piccini.