Adolescenti viziati e serial killer: Le schegge di Bret Easton Ellis

Dopo tredici anni di attesa, Bret Easton Ellis è tornato in libreria con un nuovo libro contorto e affascinante come solo lui sa fare. Le schegge (Einaudi editore, traduzione di Giuseppe Culicchia) è un romanzo incredibile che mescola elementi dark academia ad altri che appartengono più alla sfera del thriller, con una tensione costante e personaggi così sfaccettati da sembrare reali.

Le schegge di Bret Easton Ellis

E infatti è proprio sul confine sfumato tra realtà e finzione narrativa che Ellis gioca ancora una volta le sue carte, tenendo il lettore con il fiato sospeso e la mente ossessionata dal dubbio: è successo davvero?

L’ultima volta in cui avevo pensato a questo libro, a questo specifico sogno, e a raccontare questa versione della storia – quella che state leggendo ora, quella che avete appena iniziato – risale a quasi vent’anni fa, quando mi dissi che potevo farcela a rivelare quanto era accaduto a me e ad alcuni miei amici all’inizio del nostro ultimo anno alla Buckley, nel 1981.

Trama

Nel 1981 Bret è un adolescente viziato, vive in una grande casa vuota sulla Mulholland e frequenta l’ultimo anno della prestigiosa Buckley School. Ha una ragazza che è uno schianto e che lo ha fatto entrare di diritto nell’olimpo della scuola insieme al re e alla reginetta del ballo con cui frequenta feste in piscina e locali esclusivi, beve vodka e tira di coca mentre nell’autoradio di costose macchine di lusso pompano le canzoni culto degli anni Ottanta dagli Ultravox ai Duran Duran fino a sconosciuti gruppi indie.

Una vita scintillante e senza regole, fatta di divertimento ed eccessi, fino a che non arriva a scuola un nuovo studente, talmente affascinante da scombinare tutti gli equilibri. Robert Mallory è un mistero, una novità che incuriosisce e ossessiona Bret, incapace di accettare una variabile sconosciuta e potenzialmente impazzita. Perché Bret ha un segreto e Robert rischia di infrangere il sogno di normalità costruito con tanta fatica.

Ma ad affollare la mente del giovane futuro scrittore non è solo l’ambiguità di Robert, c’è una minaccia ben più grave che lo perseguita e che sembra non importare a nessun altro: il Pescatore, il serial killer che ha preso di mira le colline di Beverly Hills e, forse, i suoi stessi amici.

Da dove viene Robert? Cos’hanno in comune lui e il Pescatore? Perché nessuno è preoccupato dagli omicidi? Che fine ha fatto Matt? 

Schegge impazzite

Non vado oltre con la trama per non rovinare il piacere di cadere nella spirale ossessiva della mente di Bret Ellis, ma preparatevi a una storia tesa sviscerata nei minimi dettagli da un adolescente con un’immaginazione fuori dal comune e nessun adulto a occuparsi di lui.

Gli adulti, infatti, sono il grande assente di questo romanzo, figure quasi mitologiche a cui il Bret protagonista vorrebbe uniformarsi, impaziente di crescere e capire dinamiche che gli sono sconosciute, e che allo stesso tempo lo deludono, si approfittano della sua inesperienza e lo feriscono, sebbene Bret (anche il Bret scrittore) sia troppo orgoglioso per dirlo apertamente.

[…] stavo appena cominciando a scoprire come funzionava il mondo degli adulti, quali fossero le regole, come dovevo comportarmi di conseguenza: avevo bisogno di una guida e stavo iniziando a selezionane gli adulti da cui avrei accettato suggerimenti.

I pochi adulti che compaiono nel romanzo sono problematici tanto quanto i figli che hanno cresciuto, sono irresponsabili e preoccupati solo di mantenere le apparenze di quel mondo patinato e finto che sarà poi lo scenario di romanzi come Meno di zero e American Psycho.

Così, le problematiche che Bret deve affrontare da solo nella casa vuota sulla Mulholland sono in realtà le stesse che si porterà dietro da adulto, in una spirale di impotenza e autodistruzione da cui sembra non esserci scampo. Perché Bret è un adolescente solo che ha paura del rifiuto, indossa una maschera per ricoprire il ruolo che gli permette di ottenere fama (seppur quella temporanea della scuola) ed essere accettato dal gruppo di pari, anzi di più: Bret per un certo periodo è il modello a cui aspirare. Finché la maschera non si crepa e le paure si riversano fuori.

Il Pescatore

Sì, ma il serial killer? Chi ama il brivido dei thriller psicologici resterà soddisfatto dalla narrazione di Ellis in questo romanzo perché non mancano minacce terrificanti, atti di violenza casuali, coincidenze inquietanti e descrizioni vivide delle opere di un serial killer spietato.

La tensione che si respira ne Le schegge è tanto legata alle associazioni mentali di Bret quanto alla presenza di un pazzo omicida che davvero minaccia la sicurezza dei cittadini di Los Angeles e più di una volta vi capiterà di fermare la lettura per andare a controllare di aver chiuso a chiave la porta di casa.

Bret Easton Ellis

Chi ha già avuto modo di incontrare (e apprezzare) Bret Easton Ellis non si aspetta niente di meno di quello che troverà ne Le schegge, ma chi ha la fortuna di scoprire per la prima volta questo autore proprio con questo romanzo rimarrà affascinato e ne vorrà ancora (per proseguire io consiglio Lunar Park, ma scommetto che per molti e molte la scelta ricadrà inevitabilmente su Meno di zero).

Al di là della trama indiscutibilmente forte, la prosa di Ellis è talmente pulita da farti credere che in effetti sì, potrebbe essere tutto vero (e durante la pandemia l’autore ha registrato un podcast disponibile su Patreon che ha turbato non poche menti). La sintassi è semplice, il fraseggio è secco e diretto, senza virtuosismi né frasi contorte perché sono già contorti i pensieri e gli avvenimenti.

Ho letto il romanzo in lingua originale con alcune incursioni nell’edizione italiana e posso dire che la chiarezza e la linearità sono ben rese nella traduzione di Culicchia, proprio perché Ellis non lascia spazio a dubbi nelle sue scelte linguistiche.

Da leggere se…

Non vi spaventano le scene violente e cercate una lettura di qualità che vi tenga svegli la notte. Se vi affascinano gli ambienti elitari e gli adolescenti fuori controllo, se avete apprezzato Dio di illusioni di Donna Tartt per intenderci, troverete Le schegge di Bret Easton Ellis un romanzo incredibile.

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