A tu per tu con Le plurali editrice

Le plurali sono una casa editrice femminista, indipendente, inclusiva e curiosa che pubblica saggistica e narrativa esclusivamente di autrici.

Una casa editrice romana che si sta facendo strada nel mondo dell’editoria italiana portando un messaggio forte e cercando di ampliare la voce delle donne.

Ciao, presentati e raccontaci qual è il tuo ruolo nella Casa editrice Le plurali editrice

Ciao, sono Hanna Suni, una delle quattro socie fondatrici de le plurali editrice. Curo la parte grafica (copertine e impaginati dei libri, grafiche per i canali social e il sito) e una parte amministrativa (fatturazione, contabilità, gestione magazzino) del nostro progetto.

Ci racconti la storia della casa editrice? Dove e quando è nata? Aneddoti? Da cosa/chi prende il nome la casa editrice?

Siamo partite con il progetto due anni fa, in piena pandemia. Ci conoscevamo tramite un altro progetto letterario e abbiamo deciso di mettere insieme le nostre conoscenze, capacità ed entusiasmo. Ognuna di noi si occupa di un pezzo del processo produttivo di un libro e anche di un’area della gestione della realtà aziendale. Siamo dislocate e lavoriamo ognuna da casa propria, con riunioni digitali settimanali tra tutte e quattro e telefonate e messaggi giornalieri a seconda della necessità di ogni momento.

Le plurali richiama una pluralità di voci di donne: circa la metà della popolazione mondiale sono donne, come possiamo pensare che le loro storie siano tutte uguali? Vogliamo allora contribuire alla narrazione della storia delle donne e ai dibattiti femministi con punti di vista intersezionali e internazionali, non dimenticando che il focus, come scrive Mona Eltahawy in Sette peccati necessari è, prima di tutto, combattere il patriarcato, rimetterci al centro e conquistare ogni giorno il diritto di essere libere.

Qual è l’idea che anima Le plurali editrice?

Siamo tutte e quattro delle femministe intersezionali e pubblichiamo libri di autrici: narrativa del passato e contemporanea, e saggistica su temi per noi importanti. Siamo dichiaratamente contro ogni tipo di discriminazione come sessismo, misoginia, ageismo, abilismo, classismo, razzismo.

Vogliamo anche promuovere il talento delle donne, non solo nell’ambito letterario, ma in tutta la sfera professionale e personale. Per questo collaboriamo con una rete di esperte e lavoratrici, dalla web-designer che ha impostato il nostro sito, alla nostra commercialista e avvocata.

Quante persone fanno parte della vostra redazione?

Siamo quattro professioniste: Beatrice Gnassi fa scouting dei testi dall’estero, traduce dall’inglese e aiuta con la revisione dei testi. Clara Stella si occupa della letteratura italiana, quindi accettazione dei manoscritti ed editing di tutti i nostri libri. Ha curato per la collana de le radici Nuovo e vecchio mondo sulla vita e parole della suffragista Clelia Romano Pellicano. Io, Hanna Suni, faccio la parte grafica ed amministrativa e Valentina Torrini, oltre ad essere l’autrice della nostra prima bussola, Lady cinema, cura i canali social e la comunicazione verso l’esterno, quindi ufficio stampa e PR.

La vostra produzione si suddivide in collane? Qual è lo spirito che le anima e la loro identità?

Abbiamo quattro collane, due di saggistica e due di narrativa. Le radici è la collana che raccoglie testi inediti, non più in circolazione, oppure libri che desiderano farti conoscere al meglio l’opera e la vita di un’autrice del passato. Le cantastorie è la nostra collana di narrativa contemporanea. Dentro ci sono le voci di donne che raccontano il mondo in forme diverse: romanzi, utopie, thriller, autobiografie e biografie. Le sagge raccoglie la sapienza delle donne. La collana è dedicata a libri di saggistica che affrontano con tono frizzante e ottica femminista moltissimi temi diversi: dalla performance di genere all’ecologia, dall’utilizzo del linguaggio sessista al razzismo. Il nostro cavallo di battaglia sono le bussole, una serie di guide femministe in formato tascabile. Maneggevoli e colorate, sono fatte per essere portare sempre con noi e riuscire a districarsi nei meandri delle galassie femministe per trovare la stella più adatta alle nostre esigenze. Queste pagine parlano di ciò che vediamo attorno a noi: possono darci soluzioni, ma ci susciteranno soprattutto tante e diverse domande. 

Quali sono le pubblicazioni che hanno ottenuto maggior successo/riconoscimenti e secondo voi per quali motivi?

Bussole è la nostra collana più venduta, sono libri sfiziosi su temi specifici ed attuali. Finora sono uscite tre bussole che trattano di cinema, sessualità e amore e continuano a suscitare tanto interesse e ottime recensioni. Essendo fresche, divertenti e scritte con competenza, stanno avendo molto successo. Inoltre, includono schede pratiche, illustrazioni e tante risorse per ogni evenienza.

I social sono un mezzo importante per il vostro lavoro? Con quale scopo li utilizzate?

Assolutamente sì, sono fondamentali. Noi siamo su Facebook, LinkedIn, YouTube (con i booktrailer) e Instagram. Usiamo questi canali sia per la promozione dei nostri libri ed eventi che per tenerci in contatto con la rete di lettor*, giornalist*, blogger, attivist*, librai* e bibliotecar*. I social sono anche un eccellente modo per seguire le altre realtà simili alla nostra – case editrici, librerie, biblioteche, associazioni, organizzazioni, – e sostenerle, così come imparare da loro.

Come vengono scelti gli autori e i titoli che pubblicate a Le plurali editrice?

Come raccontato già in una precedente risposta, Beatrice fa scouting per testi dall’estero e insieme a Hanna legge e valuta anche proposte che arrivano dagli agenti letterari esteri. Clara invece legge e accetta manoscritti che propongono autrici italiani tramite il nostro sito o agenti letterari. Alcuni saggi nascono anche da una nostra idea: decidiamo di proporre e commissionare un testo a delle esperte di un certo settore, come nel caso delle bussole e di alcune sagge super potenti in arrivo questo autunno.

Ci consigli tre libri imperdibili del vostro catalogo?

Di saggistica consiglierei Ben venga il piacere, guida alla sessualità femminile e femminista, di psicologa e sessuologa Giorgia Fasoli. Sfata diversi miti che ancora oggi aleggiano sul piacere femminile, è un libro illuminante, informativo e divertente.

Uno dei miei preferiti della nostra narrativa contemporanea (le cantastorie) è La monogamia dei calzini. Affronta il tema del disfacimento dei rapporti determinato da eventi al di fuori del nostro controllo, come l’avanzamento di una patologia precoce. Tocca temi complessi come l’importanza di una memoria comune in qualsiasi rapporto, l’accettazione della malattia e il suicidio assistito. 

E poi, una femminista deve conoscere chi ci ha spianato la strada: Muoviamo le montagne è un’utopia femminista del 1911 e Charlotte Perkins Gilman si rivela un’autrice arguta e lungimirante che 110 anni fa ha saputo immaginare un mondo che, per certi versi, ancora non abbiamo raggiunto!

Grazie mille!