A tu per tu con Edizioni Piuma

“Leggere è un’avventura a colori” è il motto che racconta Edizioni Piuma una casa editrice indipendente con molta voglia di crescere. L’impegno e la passione nutrono la visione che che immaginano di una casa editrice del fantastico dedicata ai bambini e ai ragazzi, uno spazio tra gli scaffali dove trovare i propri mondi senza mai rinunciare né ai sogni né alle storie che ci cambiano la vita.

Mi chiamo Francesca Di Martino e da qualche anno ho preso in mano Edizioni Piuma. In passato, la mia carriera è iniziata nell’ambito della televisione, come autore. Scrivevo contenuti per la televisione e montavo servizi video per diversi programmi. Un’esperienza diversa, ma che mi ha formato tantissimo. In seguito, ho arricchito la mia esperienza nel campo dell’illustrazione, riprendendo quella che era da sempre la mia passione da ragazza, ovvero quella del disegno. A quel punto il mio lavoro ha incrociato quello di un’altra ragazza che scriveva testi. Insieme avevamo iniziato l’avventura del self publishing. Ma visto che non sto mai ferma e mi piace scoprire cose nuove, seguendo intuizioni e desideri, ho approfondito lo sviluppo di app per bambini. Sono riuscita così a portare avanti diversi progetti dedicati alle storie interattive per per i più piccoli. Divertentissimo! Quando poi si è presentata l’opportunità di prendere le redini di Edizioni Piuma non mi sono tirata indietro, ho deciso di provarci fino in fondo. Il mio sogno più grande, infatti, è quello di vedere crescere una casa editrice indipendente con progetti di qualità. Sfida ancora più difficile, ma davvero entusiasmante.

Il cuore che batte nella casa editrice è appassionato di letteratura del fantastico e di tutti i generi che a questa si collegano, oltre ai libri illustrati belli e raffinati, perciò cerchiamo di pubblicare seguendo quest’indole. Fantascienza, distopia, fantasy e tutto quello che può rientrare nella meraviglia e nello stupore sono i fari che illuminano la nostra ricerca. Dietro una casa editrice c’è tantissimo lavoro. A volte estenuante a volte emotivamente incredibile.  Lavoriamo su storie che riprendono il genere distopico per farlo arrivare a un pubblico di teenager. Scenari apocalittici, disastri globali, nuove tecnologie e futuri futuribili sono la mia passione, e, credimi, parlarne adesso sembra assumere per me delle valenze nuove, con tutto quello che sta accadendo a livello planetario. Quindi, nel mio piccolo, se riesco a offrire spunti e riflessioni in più da dare ai ragazzi, sono davvero contenta.

La casa editrice è molto piccola. Prima di tutto ci sono io, e poi ci sono collaboratori ed editor che seguono ogni progetto. Ho la fortuna di avere accanto delle persone meravigliose, pazienti che credono in me. Ogni giorno bisogna lavorare, mettere insieme tanti piccoli pezzetti della filiera. Quando si decide di pubblicare un libro, ad esempio, bisogna fare pace con il cervello. Prima di tutto pubblicare è un investimento a scatola chiusa. Nessuno ti potrà dire: “andrà bene, sarà al top delle vendite, vai tranquilla e spendi il tuo budget”. Bisogna crederci e bisogna avere il più possibile le idee chiare se è una storia da pubblicare oppure no. Poi occorre progettare il libro, dalla sua forma al suo impatto sul mercato. Occorre vedere e rivedere sperando che non sfuggano refusi, insomma occorre del tempo per fare un buon libro. C’è dunque una parte di lavoro che segue la creatura fino alla stampa, mettersi d’accordo con gli autori, gli illustratori, ottenere la loro fiducia… Poi, poi c’è la sfida più grande: accendere le luci sul mercato, far notare il libro e organizzare strategie e campagne, insomma conquistare la fiducia di librai e blogger, che vengono ogni giorno invasi da proposte di cui parlare. Insomma, non bisogna fermarsi e dare per scontato che se una volta si ricordano di te vorrà dire che sei presente la volta dopo. Tutto dipende dai libri, dalla linea editoriale che deve essere chiara e innovativa.

La casa editrice ha avviato diverse collane per ragazzi, dagli albi illustrati alla narrativa illustrata, alla collana “I codici” e “I codici XL” per un pubblico Young adult, e la collana accessibile Akabook per chi ha difficoltà nella comprensione del testo. Il fil rouge che collega tutti queste linee è l’attenzione e la passione per il fantastico e il fantascientifico, specialmente per il genere distopico per ragazzi.

Un bel passo in avanti lo abbiamo fatto grazie a libri come “Il disegnatore di nuvole” di Giorgia Simoncelli, notato al Premio Strega ragazze e ragazzi nella categoria miglior romanzo di esordio nel 2021. Tratta di una storia ambientata durante l’epopea vittoriana, a Londra, al cospetto di sua Maestà, ma con degli elementi fantastici che lo spingono verso il genere Steampunk, adatto per un pubblico ragazzi delle scuole medie. Un’altra chicca è stato il libro “Rita e il giro della morte” scritto da Sara Beltrame con l e illustrazioni di Tommaso Vidus Rosin. Anche questo libro è stato selezionato dal Premio Strega ragazze e ragazzi 2022 e chissà che non porti quali altre novità… staremo a vedere. Al momento ho la bocca cucita.

I social sono molto importanti per la casa editrice. Dentro il web la comunità di lettori è molto forte e attiva, basti pensare al successo che ha avuto negli ultimi anni il booktok e tutti gli influencer che sono nati attorno questo hashtag. Le pagine della casa editrice sono indispensabili per comunicare le uscite e le novità pubblicate oltre a raccontare  la vita stessa della casa editrice tra fiere ed eventi vari.

Quello che facciamo di solito e studiare bene il testo che ci viene proposto. È quello che vince, che sia scritto da un autore affermato o da un esordiente, l’importante è la storia.

Dal nostro catalogo non saprei quale suggerire, li adoro tutti. Magari gli ultimi pubblicati hanno bisogno di maggiori attenzione e quindi alla fine suggerisco: “Apocalisse zombie manuale di sopravvivenza” di Alessia Rossi, dove si possono trovare anche delle curiosità sugli zombi in forma di podcast. “Altrove” di Michele Cappetta con le illustrazioni di Monica Barengo, una racconta di cinque racconti a proposito di un borgo bizzarro e delle disavventure dei suoi cittadini. Infine, suggerirei “La melodia del multiverso” di Emma Misitano, un giallo fantascientifico che affronta il tema del multiverso.

Grazie mille!