Per ABEditore è importantissima la riproposizione dei testi meno noti di autori consacrati dalla Storia nonché la riscoperta di opere del passato ingiustamente sottratte all’attenzione del pubblico. Fondamentale per la casa editrice è l’assoluta correttezza e trasparenza nei rapporti con gli autori, considerando la veste grafica dei prodotti e l’uso di carte di assoluta qualità, un ulteriore punto di forza ed un importante indicatore del modo di intendere la missione dell’Editore.

Ciao, presentati e raccontaci qual è il tuo ruolo nella Casa editrice.

Ciao, sono Antonella Castello, direttrice editoriale di ABEditore.

Ci racconti la storia della casa editrice? Dove e quando è nata? Aneddoti? Da cosa/chi prende il nome la casa editrice?

La casa editrice così come la conoscete oggi, con questo catalogo nasce nel 2015, quando io e il direttore grafico siamo entrati nel direttivo a fianco dell’editore, che dà anche il nome alla c.e. (infatti ABEditore sta per Alessandro Baldacchini Editore). Prima del 2015 la casa editrice si occupava di tutt’altro, tra cui pubblicazioni di saggistica musicale classica e memorialistica militare.

Qual è l’idea che anima la vostra casa editrice?

L’idea centrale è quella di offrire con il nostro catalogo dei libri che siano non soltanto qualitativamente pregiati a livello di contenuto, ma anche dal punto di vista dell’oggetto-libro: un volume che sia bello da sfogliare, da sentire sotto le dita, da esporre nella propria libreria. Inoltre cerchiamo di proporre sempre testi/autori classici poco conosciuti o mai tradotti in italiano.

Quante persone fanno parte della vostra redazione?

In ufficio siamo in 3, ma abbiamo molti collaboratori e collaboratrici sparsi in tutta Italia/Europa con cui lavoriamo da remoto.

La vostra produzione si suddivide in collane? Qual è lo spirito che le anima e la loro identità?

Sì, abbiamo diverse collane, e ognuna ha delle peculiarità. Tra quelle di più successo troviamo “L’Imbustastorie”, che è un progetto nato per far rivivere al lettore le atmosfere vittoriane della Letteratura, quando i romanzi venivano pubblicati a puntate sui quotidiani e andavano di moda i penny dreadful. Sono delle bustine tematiche (Piante infami, Magia, Incubo, Doppio, Sogno, etc.,) contenenti dei racconti – i cui titoli sono riportati sull’etichetta – stampati su fogli illustrati, in formato A4 ripiegati. In questa collana esiste anche la serie Arcani, ispirata alle carte dei tarocchi. E poi c’è la collana “Ombre e Creature”, volumi tematici di raccolte di racconti a tema horror/gotico/fantastico: ad esempio Grimorio dedicato alle streghe, Draculea ai vampiri, Eclissi alla luna e così via.

Quali sono le pubblicazioni che hanno ottenuto maggior successo/riconoscimenti e secondo voi per quali motivi?

Sicuramente Draculea, che consideriamo un po’ il nostro best-seller. Questo perché, a mio parere, contiene moltissimi racconti poco conosciuti sui vampiri e documenti storici sul vampirismo che risultano affascinanti e che esulano dal famosissimo Dracula di Bram Stoker, che tutti conoscono.

I social sono un mezzo importante per il vostro lavoro? Con quale scopo li utilizzate?

I social sono per noi – come penso ormai per qualsiasi azienda – un mezzo di comunicazione importantissimo; ci servono per pubblicizzare le uscite, per informare il nostro pubblico sulle fiere o gli eventi a cui partecipiamo, per far conoscere gli illustratori/illustratrici che collaborano con noi, etc. Quello che utilizziamo maggiormente è Instagram, anche perché è il social che a primo impatto coinvolge di più l’aspetto visivo, e i nostri libri – essendo curati graficamente anche all’interno – si prestano benissimo allo scopo.

Come vengono scelti gli autori e i titoli che pubblicate?

Gli autori e le autrici che pubblichiamo arrivano quasi sempre dalla nostra formazione di lettori, ancor prima che editori. C’è molta ricerca perché nella Letteratura classica c’è ancora moltissimo di inesplorato e meraviglioso che merita di essere portato alla luce.

Ci consigli tre libri imperdibili del vostro catalogo?

Non posso che consigliare il già citato Draculea, o un volumetto della collana “Piccole Guide Tascabili”; per gli amanti del genere giallo consiglio vivamente La strada degli uomini perduti di A. K. Green o La casa disabitata di C. Riddell.

Se poi andate sul nostro sito www.abeditore.com potrete trovare il nostro catalogo al completo!

Grazie mille!