Quando la serie tv supera il libro: House of the dragon vs Fuoco e sangue

House of the Dragon è la serie prequel del Trono di spade creata da Ryan Condal e George RR Martin uscita nel 2022. La serie è basata in parte sull’opera Fuoco e sangue dello stesso Martin.
La serie è ambientata 190 anni prima degli eventi de Il Trono di Spade e 172 anni prima della nascita di Daenerys Targaryen.

LA STORIA

House of the dragon descrive l’inizio della fine della Casa Targaryen, gli eventi che precedono e coprono la guerra civile, conosciuta come la “Danza dei Draghi”. Ci troviamo durante il regno di Vyseris I, il quinto dei re dei sette regni. Dall’unione con la sua prima moglie e cugina Aemma Arryn nasce la principessa Rhaenyra che lui designa subito come sua erede, nonostante i pareri contrari del concilio che si aggrappano al sesso della principessa.
Questa scelta verrà presa anche per sensi di colpa, il re si attribuisce la responsabilità della morte della sua amata moglie. Quest’ultima deceduta dopo aver cercato di mettere alla luce il presunto figlio maschio ed erede.
Successivamente il re si risposerà con la figlia del suo Primo cavaliere, Alicent Hightower, da cui avrà altri quattro figli, tra cui tre maschi. La nomina della principessa Rhaenyra verrà messa in discussione dal suo fratellastro e ciò porterà inevitabilmente alla guerra e alla lotta tra le due fazioni Neri e Verdi.

La serie ha appassionato migliaia di fan che sono rimasti delusi dalle ultime stagioni di Game of thrones, complice la bravura e la fascinazione degli attori scelti per interpretare i protagonisti: Matt Smith nel ruolo di Daemon Targaryen, fratello del re che ambisce al trono; Emma D’Arcy e Milly Alcock nel ruolo di Rhaenyra Targaryen; Olivia Cooke e Emily Carey nel ruolo di Alicent Hightower.
Ciò ha spinto in molti a recuperare anche l’opera letteraria da cui è stata tratta la serie che si è rivelata una delusione. Ci troviamo davanti quei rari casi in cui la serie batte il libro in maniera schiacciante.

Fuoco e sangue: una storiografia

Fuoco e sangue non è un romanzo, ma una storiografia immaginaria della casata Targaryeen, gli ultimi discendenti dal sangue Valyriano, capaci di domare e cavalcare i draghi. Si ripercorrono in questa opera le loro gesta, il governo dei vari re che si succedono, i matrimoni, le congiure, le vendette, le guerre e tanto altro. Fuoco è sangue è il primo volume di una duologia e va dal regno di Aegon I Il conquistatore al regno di Aegon III.
Ciò che viene raccontato non è totalmente attendibile perché proviene da fonti secondarie come il buffone di corte o i vari septi, testimoni di ciò che accade. Molte parti del testo risultano pesanti per via dei vari nomi elencati o durante le battaglie si danno informazioni superflue e non necessarie. Il governo dei re è la parte più appassionante perché ci permette di comprendere i personaggi. Questo testo avrebbe dato di più come romanzo.
La parte da cui è stata tratta la serie è accennata, non ci sono informazioni o approfondimenti in più.
Molto probabilmente questa scelta è stata fatta per permettere una maggiore libertà televisiva e creare dinamiche più accattivanti. E’ sicuramente un testo che confonde i neofiti ed è più per gli appassionati del mondo creato da Martin.
In quanto l’attenzione è stata data maggiormente a ciò che accade prima della Danza dei draghi, serve per fare capire elementi che guardando solo la serie, ci sarebbero sfuggiti.
Il mio consiglio è rimanere fermi alla serie che è stata riconfermata per altre stagioni.
In più per la lentezza di Martin a completare la serie dei de Il Trono di spade, non aspettiamoci che terminerà prossimamente l’ultimo volume di Fuoco e sangue.

House of the dragon perchè è una serie che merita?

House of the dragon è una serie che si adegua ai tempi moderni, inclusiva e sfaccettata.
E’ stata introdotta una casata con persone di colore /Velaryon) e la stessa attrice protagonista Emma D’Arcy è gender fluid.

La società di Westeros è patriarcale e maschilista. Le donne non posso sentirti al sicuro nemmeno se sono regine. Ruolo che ottengono non per successione diretta, ma nel momento in cui sposano un sovrano. Perché verrà sempre preferito il primogenito maschio o comunque, il primo parente maschio. Nonostante questo sono stati costruiti dei personaggi femminili forti e coraggiosi che cercano di capovolgere le regole, senza mai riuscirci completamente.
È il riflesso della società odierna, anche se si compiono ogni giorno numerosi passi per rendere la società egualitaria, la mentalità retrograda è dura a scomparire.

Ciò che è certo è che il punto di forza di House of the dragon sono i personaggi. La rappresentazione di questi è vincente, in quanto non ci sono eroi, ma sono tutti anti – eroi.
Rappresentazione più veritiera ed umana. Non esiste la perfezione nella realtà. I personaggi di House of the dragon commettono errori che costano vite, si lasciano consumare dalla vendetta e dall’odio e compiono azioni volte al soddisfacimento dei propri bisogni e pulsioni, per elevarsi a posizioni sempre più alte e privilegiate.

In conclusione House of the dragon è una serie che intrattiene e riesce a far appassionare.
Aspettiamo di vedere le prossime stagioni e speriamo di non restare delusi.