5 motivi per leggere Anna Karenina

Anna Karenina di Lev Tolstoj, come tutti i classici, spaventa. Vuoi per la mole, vuoi per la paura delle aspettative disattese, vuoi per la scrittura di altri tempi, sono molti i lettori e le lettrici che faticano a trovare il coraggio di cimentarsi nella lettura di un romanzo che non per niente è considerato un capolavoro.

Ecco allora cinque motivi per cui vale la pena non farsi spaventare da Anna Karenina.

Anna Karenina

L’amore

Tutte le famiglie felici si somigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.

L’incipit più famoso della storia è anche una dichiarazione d’intenti. Il romanzo di Tolstoj, infatti, ruota intorno all’amore e alle sue complicazioni. Dal matrimonio minato da una relazione clandestina alle difficoltà del condividere per la prima volta la vita quotidiana con un’altra persona, dall’amore solido e duraturo ai compromessi per mantenere le apparenze fino ai capricci e alle insicurezze irrazionali che hanno reso tutti, almeno una volta, dannatamente gelosi.

Ebbene, se nei romanzi cercate risposte sull’amore e sulle relazioniAnna Karenina fa decisamente per voi.

Gli uomini e la società russa

Anna Karenina descrive la società nobiliare della Russia della seconda metà dell’Ottocento. Lo sfarzo, i balli, il teatro, le corse dei cavalli, sono gli ambienti scintillanti in cui i personaggi si muovono ed è difficile resistere al loro fascino.

 Ma Tolstoj soprattutto descrive gli uomini in tutte le loro sfaccettature. Sono infidi e immaturi, a volte, traditori e passionali, altre, ma sempre umani. Tolstoj aveva la rara capacità di dare agli uomini dei sentimenti sinceri, positivi o negativi che fossero. Gli uomini di Tolstoj piangono e si disperano, soffrono per amore e sono insicuri, abbassano la maschera. Finalmente.

Egli la guardava, come l’uomo guarda il fiore da lui strappato e appassito, in cui riconosce con difficoltà la bellezza per la quale l’ha strappato e rovinato. E, malgrado questo, egli sentiva che allora, quando il suo amore era più forte, poteva, se l’avesse voluto fortemente, strappare quell’amore dal proprio cuore; ma adesso, quando, come in questo momento, gli sembrava di non sentir amore per lei, sapeva che il suo legame con lei poteva essere spezzato.

I dialoghi

A dispetto di quello che si può pensare, Anna Karenina è un romanzo molto scorrevole. Qui non troverete minuziose descrizioni alla Victor Hugo, bensì serrati dialoghi sui temi più disparati. E sì, è vero che il povero Levin ha una passione un po’ snervante per il mondo contadino e a volte ci si sofferma fin troppo approfonditamente, ma nessuno vieta di leggere a velocità x2 quei passaggi.

Non solo Anna

La gran quantità di dialoghi rispecchia l’interesse di Tolstoj per i personaggi e la loro introspezione. Nel romanzo, infatti, Anna non è l’unica star. Certo, lei è la più splendente, ma i tipi umani di Tolstoj sono tanti e diversi, muovono l’azione e anche le nostre emozioni. Sarà impossibile rimanere indifferenti ai loro destini.

Anna Karenina

Anna Karenina o si ama o si odio. È volubile, capricciosa, testarda e affascinante. Commette tanti errori nel corso del romanzo, a volte fa salire una rabbia assurda, altre vorreste poterla abbracciare forte e dirle che andrà tutto bene. 

Ma non si dimentica, Anna resta nel cuore, anche a lettura conclusa.