5 graphic novel da leggere per approcciarsi al genere

5 graphic novel da scoprire per approcciarsi al genere

Quando si parla di graphic novel spesso si storce il naso e ci si chiede: perchè, da adulti, leggere dei fumetti? Ma le graphic novel non sono semplici fumetti per adulti. Sono molto di più. Il termine graphic novel (letteralmente: romanzo grafico) indica un romanzo a fumetti, una forma narrativa in cui le storie illustrate o a fumetti presentano la struttura di un romanzo, con un intreccio sviluppato e spesso autoconclusive (ma possono esserci anche graphic novel presentate in più volumi, come ad esempio la serie The Umbrella Academy ideata da Gerard Way e disegnata da Gabriel Bà, edita in Italia da Bao Publishing).

Purtroppo questo genere viene spesso sottovaluto e considerato inferiore rispetto ad altri, ma in realtà le graphic novel presentano un grande valore non solo narrativo, ma anche artistico. Dietro un romanzo a fumetti c’è l’ideazione della storia, il suo sviluppo, un possibile storyboard unito alla realizzazione dei disegni. Anche dal punto di vista editoriale le graphic novel sono degli “oggetti-libri” estremamente curati. Questo perchè l’aspetto visivo è fondamentale.

In Italia tra le case editrici che più si contraddistiguono nella pubblicazione di questo genere c’è Bao Publishing. Nelle sue opere si percepisce la cura del dettaglio dalla scelta della carta alla realizzazione della copertina fino alla resa del colore.

Se ancora non siete convinti, di seguito troverete 5 consigli di graphic novel per imparare a conoscere il genere, e, perchè no, innamorarvene.

  • Il porto proibito – Teresa Radice e Stefano Turconi (Bao Publishing, pag. 312)

Questa graphic novel è considerata ormai un classico del genere. In un libro maestoso Stefano Turconi e Teresa Radice raccontano la storia del giovane naufrago Abel, il quale sembra ricordare all’inizio della storia soltanto il proprio nome. In un viaggio tra il mare e Plymouth Abel piano piano riacquisterà memoria, regalando al lettore una storia potente e malinconica. Il porto proibito è un’opera imponente, realizzata in bianco e nero con disegni a matita, dalla storia profonda e densa di significati e di richiami al mondo classico. Il conubbio perfetto tra aspetto visivo e narrativo.

Quando si parla di graphic novel non si può non parlare di Zerocalcare. Pseudonimo di Michele Rech, Zerocalcare è un fumettista con una forte attenzione per le tematiche e le problematiche di carattere sociale e culturale. Le sue opere sono spesso ricche di riferimenti alla contemporaneità e necessitano di una lettura attenta per essere comprese appieno. Tra le sue graphic novel più celebri troviamo Dimentica il mio nome, che parte da uno spunto autobiografico (la morte della nonna) per raccontare la propria famiglia e rendere la storia coinvolgente dal punto di vista emotivo. Un’opera intima che mostra le mille sfaccettature, e capacità, dell’autore romano.

  • Il suono del mondo a memoria – Giacomo Bevilacqua (Bao Publishing, pag.192)

Giacomo Bevilacqua è il disegnatore che ha dato vita al panda di A panda piace. Con Il suono del mondo a memoria il fumettista romano ha dato prova delle sue grandi capacità non solo di disegnatore ma anche di narratore, dando vita ad una storia estremamente malinconica resa ancora più vera dall’uso dei colori e dalla realizzazione delle ambientazioni. Siamo a New York e il protagonista è Sam, ragazzo che sta lavorando ad un articolo che comporta anche il non parlare con nessuno per due mesi. Non vi sveliamo di più, ma siamo certi vi piacerà moltissimo.

  • Vincent Van Love – Ernesto Anderle (Becco Giallo, pag. 144)

Vincent Van Love è la storia di Van Gogh. Ma non una biografia nel termine convenzionale nel termine, bensì un’opera che celebra il famoso pittore. Attraverso i suoi disegni Anderle ci restituisce un artista solare che amava la vita, come dalle lettere che Vincent scrisse nel corso della propria vita al fratello Theo. Una graphic novel forse non impegnativa dal punto di vista della storia ma che trasmette in tutti i suoi colori la fragilità e la sensibilità umana. Da avere!

  • Maus – Art Spiegelman (Einaudi, pag. 292)

Tra tutte le graphic novel fin’ora consigliate questa è senza ombra di dubbio la più impegnativa. Ma forse anche quella più necessaria, che merita di essere letta e conosciuta. Ambientata durante la seconda guerra mondiale Maus racconta le atrocità del conflitto. Gli ebrei vengono rappresentati come topi (maus in tedesco significa topo) e i nazisti come gatti. Maus è stato il primo romanzo a fumetti ad aggiudicarsi il premio Pulitzer (nel 1992) ed è considerato da molti il primo esempio di graphic novel, nonostante il termine non sia particolarmente apprezzato dal fumettista americano.