5 consigli fantasy ambientati in una Venezia alternativa
Ci sono città che sembrano nate per diventare storie. Venezia è una di queste. Non c’è quasi bisogno di aggiungere magia: basta attraversare un ponte al tramonto, perdersi in una calle silenziosa o osservare la nebbia che si alza lenta dai canali per sentire che qualcosa è già successo o potrebbe succedere da un momento all’altro. È un posto unico, dove l’acqua riflette i palazzi come in uno specchio e i passi risuonano tra i vicoli stretti. Camminando tra le sue calli viene spontaneo immaginare intrighi, segreti, incontri clandestini, complotti sussurrati dietro porte socchiuse. Venezia sembra sempre custodire una storia appena fuori dalla nostra vista.
Forse è anche per questo che il fantasy torna così spesso a ispirarsi alla laguna. Ecco allora cinque consigli di libri fantasy molto diversi tra loro tra steampunk, romance, intrighi politici e perfino un tocco di cyberpunk ma tutti accomunati da un elemento: l’immaginario affascinante di una Venezia alternativa.
1. La città di acqua e vetro di Linda Ghio

Con La città di acqua e vetro, pubblicato da Mondadori, Linda Ghio ci porta in una Venezia alternativa divisa da un confine invisibile ma profondissimo. Sopra si estende Venezia Alta, che brilla di eleganza e ricchezza tra architetture luminose e vetri preziosi capaci di riflettere un’apparente perfezione; sotto c’è Venezia Bassa che sopravvive a fatica, tra canali oscuri e vicoli soffocati dalla nebbia dello smog, stretta tra tensioni continue e una quotidianità fatta spesso di espedienti. Quando una serie di morti inspiegabili comincia a colpire proprio i quartieri più poveri, la paura si diffonde rapidamente e i sospetti ricadono sulle lamie, creature enigmatiche legate all’acqua e da sempre relegate ai margini della società.
A indagare sul caso sono la detective Cornelia Furlan e Stefano Rosin, uno dei Signori di Notte incaricati di mantenere l’ordine cittadino. Cornelia con la sua professione sfida quotidianamente le convenzioni sociali. Stefano, metà umano e metà lamia, vive sospeso tra due identità che non gli permettono di appartenere davvero a nessuno dei due mondi. L’indagine li avvicina e li conduce sempre più verso una verità oscura e capace di incrinare l’equilibrio stesso della città.
La Venezia immaginata da Ghio affascina proprio perché lontana dall’iconografia più tradizionale: opulenta, eccentrica e quasi esotica, ricorda a tratti l’estetica spettacolare della Capitol City di Hunger Games, popolata da un’élite ossessionata dall’apparenza, tra look elaborati e conversazioni superficiali, completamente distaccata dalla realtà e inconsapevole di ciò che accade davvero oltre il proprio mondo dorato. A tutto questo si intrecciano irresistibili atmosfere steampunk, tra laboratori pieni di esperimenti, invenzioni visionarie e vetrai alle prese con materiali misteriosi, che trasformano la laguna in uno scenario scintillante e sorprendentemente vivo.
2. The mask of mirrors di M. A. Carrick

The Mask of Mirrors, primo volume della serie Rook & Rose di M. A. Carrick, non ancora pubblicato in Italia, è ambientato nella città immaginaria di Nadežra, ma l’ispirazione veneziana è evidente nei canali, nelle maschere, nei giochi di potere e nell’arte sottile dell’apparenza.
Qui arriva Ren, abile truffatrice con un passato difficile e un talento straordinario per reinventarsi. Decisa a costruirsi una nuova vita, assume un’identità fittizia per infiltrarsi tra le famiglie nobili della città, sperando di ottenere protezione e sicurezza. Ma quello che inizia come un piano attentamente studiato si trasforma presto in qualcosa di molto più complesso e pericoloso. Intrighi politici, rivalità tra casate e una magia antica che si muove silenziosa sotto la superficie rendono ogni scelta più rischiosa della precedente.
Nadežra è una città luminosa e crudele allo stesso tempo, dove lo splendore dei balli aristocratici convive con quartieri dimenticati e tensioni sempre più evidenti. Sotto le sete e i brindisi si nasconde un mondo segnato dal divario sociale, dal controllo esercitato dalle forze dell’ordine e da un equilibrio fragile che potrebbe spezzarsi da un momento all’altro. Anche l’acqua, elemento così centrale nell’immaginario veneziano, diventa qui simbolo di potere e risorsa contesa.
Booklist lo descrive così: “Per chi ama le storie di vendetta intrecciate con l’intrigo de The Goblin Emperor, il conflitto coloniale di The City of Brass, lo stile brillante di Swordspoint e le ambientazioni riccamente dettagliate di Guy Gavriel Kay.”
3. Stelle e Ottone di Jude Archer

The Hidden Society è una serie di libri fantasy romantici pubblicata in Italia dalla casa editrice Il Castoro Off. Stelle Ottone di Jude Archer è il primo volume e ci accompagna in una Venezia diversa da quella che conosciamo: più segreta, più magica, quasi sospesa fuori dal tempo. È una città che sembra esistere su un livello appena oltre lo sguardo, il luogo ideale per nascondere società arcane e poteri antichi pronti a riemergere quando meno ce lo aspettiamo.
La protagonista, Ambra Valmori, si risveglia senza memoria e viene trascinata in un mondo che la osserva con diffidenza e timore. Mentre cerca di ricostruire la propria identità, si ritrova al centro di un equilibrio fragile, fatto di alleanze instabili e verità solo parzialmente rivelate. Il suo percorso diventa così non solo una scoperta del mondo magico che la circonda, ma anche un viaggio interiore alla ricerca di sé stessa.
Il punto di forza del romanzo risiede soprattutto nelle atmosfere: Venezia è evocata con una precisione quasi tangibile, tanto da trasformarsi in una presenza viva, pulsante, più che in un semplice sfondo narrativo. Sebbene alcuni elementi, come il sistema magico solo accennato o un ritmo talvolta altalenante, avrebbero potuto essere approfonditi maggiormente, il romanzo conquista per la sua promessa di meraviglia e per la tensione romantica costruita attorno a un coinvolgente rivals to lovers, che brilla tra le ombre della laguna.
4. Foundryside di Robert Jackson Bennett

Foundryside di Robert Jackson Bennett, primo volume della trilogia Founders e pubblicato in Italia da Mondadori, ci porta in una città che non è propriamente Venezia, ma ne richiama l’eco attraverso i canali, il commercio e un equilibrio politico fondato sul potere economico. Anche se Tevanne, una città-stato governata da potenti compagnie mercantili, risulta più che altro vicina in generale alle repubbliche italiane del Rinascimento.
La protagonista, Sancia Grado, è una ladra straordinariamente abile che accetta un colpo apparentemente semplice: rubare un oggetto custodito in un magazzino sul porto. Ben presto scoprirà di avere tra le mani un manufatto capace di rivoluzionare le istoriazioni, una tecnologia magica che permette di incidere comandi sugli oggetti rendendoli quasi senzienti. In una città già trasformata in una macchina economica spietata, quel potere potrebbe alterare per sempre gli equilibri esistenti.
Il sistema magico è complesso e affascinante, e il ritmo della narrazione alterna azione, intrighi e alleanze improbabili a momenti più descrittivi e lenti. Oltre all’avventura, il romanzo riesce anche a interrogarsi su temi molto attuali come avidità, controllo e il pericolo di mettere il profitto sopra le persone, oltre che i rischi di un uso sconsiderato della tecnologia.
5. Gli inganni di Locke Lamora di Scott Lynch

Lo ammettiamo: sappiamo bene di aver già citato questo romanzo in altre liste, ma quando si parla di fantasy e città ispirate a Venezia è davvero impossibile non tornare a Gli inganni di Locke Lamora di Scott Lynch, pubblicato da Mondadori. E forse è proprio per questo che ci è sembrato il titolo perfetto con cui chiudere questa selezione.
Primo volume della serie dei Gentleman Bastards, il romanzo intreccia le atmosfere del grimdark con la struttura di un grande colpo criminale: identità false, travestimenti, piani studiati nei minimi dettagli e tanta tanta adrenalina. Il tutto si svolge a Camorr, città costruita sull’acqua e attraversata da canali e ponti, dove palazzi sontuosi e torri antiche richiamano una Venezia medievale reinterpretata in chiave più oscura e decadente.
Camorr, però, non è solo uno scenario suggestivo: è una città regolata da equilibri fragili e accordi silenziosi, dove il crimine ha le sue regole e perfino i ladri conoscono i limiti da non superare. Qui incontriamo Locke Lamora, antieroe brillante e sfacciato, capace di trasformare astuzia e parlantina nelle sue armi più affilate, mentre insieme alla sua banda orchestra truffe sempre più ambiziose ai danni dei ricchi e dei potenti.
Ciò che resta, oltre ai colpi spettacolari e all’ironia tagliente che attraversa la narrazione, è il legame tra i membri della banda: una vera famiglia scelta, che resiste anche quando i piani falliscono e Camorr mostra il suo volto più crudele. In una città fatta di apparenze e inganni, restare fedeli gli uni agli altri diventa forse la vera impresa impossibile.
Se anche voi volete perdervi tra le calli di una Venezia alternativa, sfogliate uno di questi libri e lasciatevi trasportare.